mercoledì 12 dicembre 2012

GIOVEDI' 13 ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI APERTA AL PUBBLICO

COMUNICATO STAMPA
Quest'assemblea di fine anno servirà per fare il punto sulle battaglie future del Comitato. Il Comitato cambia strategia perchè ha capito che il problema dell'ampliamento dell'aeroporto coinvolge oramai un modo di concepire il futuro del territorio che mette a confronto due mentalità ben precise. Quel modo di sviluppo praticato fino ad oggi fatto di aggressione del territorio che ha portato all'invivibilità della città aumentando i problemi di inquinamento, di mobilità e di depresssione economica e commerciale e un modello di sviluppo sostenibile attento ai beni comuni e alla qualità della vita. Noi del comitato vogliamo che questo secondo modello prevalga. Accettare l'ampliamento dell'aeroporto significa continuare a coltivare un modello di vita che penalizzerà fortemente lo sviluppo socio economico di Treviso e Quinto aumentando ogni tipo di disagio e deprimendo anche il lavoro ed il commercio favorendo soltanto gli interessi di un'unica struttura. Il nostro territorio non si può permettere questo. Per creare lavoro non abbiamo bisogno di una nuova ILVA nè di un disastro ambientale come a Malpensa!  E' nostra intenzione di richiedere la collaborazaione di tutta la società civile, delle associazioni culturali, di volontariato, delle amministrazioni pubbliche affinchè il nostro territorio diventi una zona di eccellenza alla pari di quelle zone virtuose del nord europa che hanno avuto il coraggio di affrontare e risolvere tematiche come ambiente, inquinamento, lavoro creando efficienza, crescita economica e servizi al cittadino degni di una società evoluta.
Nella lettera spedita ai soci (in allegato) abbiamo fatto il punto sui risultati già acquisiti.
IL Presidente
Dante Nicola Faraoni

domenica 9 dicembre 2012

ASSEMBLEA SOCI APERTA AL PUBBLICO

-SUPERATO IL LIMITE DI 16300 VOLI IMPOSTO PER LEGGE.

Da gennaio a fine ottobre hanno gia fatto 17687 movimenti (Assaeroporti) già 1378 voli in eccesso!!!! Facendo una semplice proporzione a fine anno saranno 21200 voli/anno cioè il 30% in più del consentito!!!!
Ricordiamo che il limite di 16300 voli/anno è stato imposto nel 2007 dal Ministero dell'Ambiente e che lo stesso da allora è sempre stato violato (dati Enac):
-2007 19.140
-2008 19.435 
-2009 19.453
-2010 22.672
-2011 9.776 (aeroporto chiuso 6 mesi per gli interventi di potenziamento e sviluppo delle strutture di volo)

DOVE' IL RISPETTO DELLA LEGGE? Imposto da 2 decreti e 2 sentenze!!!

-CONTINUI TAGLI DI ALBERI NEL PARCO DEL SILE

-INQUINAMENTO IN AUMENTO:

In assemblea saranno presenti anche dei rappresentanti del Comitato Tutela Acque di Preganziol che esporanno il problema delle FALDE INQUINATE DA MERCURIO che è ancora PRESENTE!!!


Voli al «Canova», esposto in Procura

La Tribuna di Treviso on-line, 08 dicembre 2012,

È stato depositato ieri alla Procura di Treviso l’esposto contro il superamento del limite di 16.300 voli annui da e per l’aeroporto “Canova”. A sottoscriverlo è il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dello scalo, rappresentato da Dante Nicola Faraoni, insieme a diverse associazioni ambientaliste e culturali. L’atto, infatti, porta la firma anche di Romeo Scarpa, presidente di “Italia Nostra Treviso”, Silvana Carchidi, presidente di “Legambiente Treviso”, Umberto Lorenzoni, dell’”Anpi”, Albino Bordieri, dell’associazione “Fare Treviso”, e Giuliano Carturan, coordinatore provinciale di “Salviamo il paesaggio Treviso”.

Le richieste dei sottoscrittori sono chiare: che la Procura accerti e valuti se nel superamento dei 16.300 voli annui autorizzati nel 2007 dal ministero dell’Ambiente nella procedura di Valutazione di impatto ambientale (limite ribadito successivamente in varie sentenze

giovedì 29 novembre 2012

Voli oltre il limite: "Pronti a bloccarli".

Il Gazzettino di Treviso, 29 novembre 2012,

"Caso ILVA e gli aeroporti del Belpaese"

Aerohabitat, 29 novembre 2012,

Esiste una emergenza aeroporti da fronteggiare e da risolvere?

Alcune citazioni stralciate dalle sentenze sull'ILVA sono inequivocabili.  "Sulla vita non si mercanteggia" "non c`è contrapposizione tra diritto alla salute e diritto al lavoro perché quest`ultimo presuppone che il lavoro debba essere rispettoso dei diritti fondamentali della persona: salute, sicurezza, libertà e dignità umana".

Le accuse che stanno riguardando gli imputati variano tra associazione per delinquere, disastro ambientale e concussione. Ma descrivono anche il primato della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. La tutela alla salute ed alla protezione e salvaguardia dell'ambiente.

martedì 27 novembre 2012

"Il 5 dicembre mega-riunione per studiare le nuove rotte"

La Tribuna di Treviso, 25 novembre 2012,

Scalo aereo «Canova» di Treviso: il 5 dicembre tornerà a riunirsi il comitato aeroporto, organismo formato tra gli altri da Enac, Save e AerTre, per discutere della modifica delle rotte aeroportuali del «Canova». Siamo ancora a livello di studio, ma di fatto l’obiettivo è quello di spostare le attuali rotte che passano sopra la città e i suoi quartieri sulla linea della tangenziale. Un modo per ridurre l’inquinamento acustico di atterraggi e decolli. La proposta è contenuta nel masterplan dell’aeroporto di Treviso che Enac, a

martedì 20 novembre 2012

Ampliamento dell’aeroporto La Ue: «L’indagine continua»

La Tribuna di Treviso, 19 novembre 2012,

Continuano gli accertamenti dell’Unione Europea sull’aeroporto Canova, per presunte violazioni della valutazione di impatto ambientale, a seguito della denuncia dell’europarlamentare dell’Idv Andrea Zanoni. «In base a denunce sulle presunte violazioni sistematiche sia della direttiva Vas che della direttiva Via in relazione all'ampliamento di diversi aeroporti italiani, tra cui le

venerdì 2 novembre 2012

ITALIA NOSTRA TREVISO, COMUNICATO STAMPA

Inoltriamo ai nostri lettori il comunicato stampa del Presidente di Italia Nostra Treviso, Romeo Scarpa, il quale fa un accorato appello a tutte le associazioni e ai comitati del Trevigiano ipegnate nella salvaguardia e difesa del territorio a collaborare per riportare il Parco del Sile a quel ruolo di BENE COMUNE che gli aspetta per diritto. Come Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto di Treviso confermiamo fin da ora una totale disponibilità partecipativa alle sue azioni che ora potrà esercitare anche in qualità di nuovo Consigliere dell'Ente Parco.


COMUNICATO STAMPA ITALIA NOSTRA TREVISO

CONSIGLIERE DELL'ENTE PARCO SILE ... per i BENI COMUNI

Ieri sera il Consiglio Comunale di Treviso ha rinnovato i suoi rappresentanti all'interno del Consiglio dell'Ente Parco del Sile ed uno di questi è il sottoscritto. In teoria sarei il rappresentante delle opposizioni: è evidente che questa semplificazione non ha per me alcun senso, soprattutto per il fatto che si tratta di una rappresentanza in un ente, che dovrebbe avere come finalità la tutela di un “bene comune” di tutti i trevigiani e non la rappresentanza di un partito. Ringrazio quindi per la fiducia il Consiglio Comunale, rivendicando una completa autonomia ed indipendenza di giudizio e precisando che la mia volontà è quella di essere “utile” alla finalità dell'Ente Parco e piu' in generale dei “beni comuni”, di cui il fiume Sile è capofila.

venerdì 26 ottobre 2012

ILS, L'AMPLIAMENTO CONTINUA ....

L' esigenza di taglio degli alberi è dovuta ad un cambiamento della situazione aeroportuale. Questa esigenza nasce da quando il Canova si è dotato di ILS in II categoria, il sistema di atterraggio strumentale portato in tribunale da noi perchè considerato, assieme alla pista e ad altri potenziamenti, una palese violazione della Valutazione di Impatto Ambientale che a tutt'oggi Treviso non ha.
Difatti, nella documentazione (progetto preliminare) presentata da Aertre (datata dicembre 2010) per i lavori 2011 si dichiarava una cosa non coerente con la realtà: "recentemente il sistema ILS è stato implementato alla categoria II". Si dichiarava in sostanza che la struttura era già dotata di strumentazione in II categoria ma così non è. 

lunedì 22 ottobre 2012

SULLA SICUREZZA AERONAUTICA

I tagli e le capitozzature della vegetazione limitrofa o vicina all'aeroporto di Treviso “Antonio Canova” richiesti da Aertre/Enac sono stati giustificati ai fini della sicurezza aeronautica. Ma perché viene richiesto solo ora questo intervento, mai dichiarato in nessun documento presentato ai fini della procedura di valutazione d'impatto ambientale?
Il buon senso fa scartare l'ipotesi che si tratti di una carenza d'origine perché altrimenti significherebbe che in tutti questi anni la sicurezza aeronautica è stata messa in pericolo.
La risposta si ottiene per via deduttiva. Proprio in un articolo sulla Tribuna di Treviso del 18 ottobre 2012 si legge: “Ci hanno chiesto l'autorizzazione per l'intervento per ragioni legate alla sicurezza dell'area, per questioni tecniche dovute, ad esempio, alla presenza di strumenti di avvicinamento in quella zona” spiega il presidente del Parco Fulvio Pettenà.

Ecco entrare di scena l'ILS (sistema di atterraggio strumentale) che si suddivide, in base alla funzionalità operativa relativamente alle condizioni di visibilità (nebbia), con un grado di efficienza a salire dalla categoria I alla IIIC.

http://3.bp.blogspot.com/-wJdCzYthj0E/TcwM2QT3DfI/AAAAAAAABF0/w1IOJqFWyWY/s1600/ILS.gif
Il “Canova” vuole passare dalla categoria I alla categoria II e questo comporta variazioni nelle caratteristiche della zona libera da ostacoli (vedere Enac, Regolamento per la Costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti) nonché nella qualità del segnale emesso dalle apparecchiature a sua volta legato alla disponibilità di assenza di ostacoli nell'intorno.
Pure le variazioni nel volume e tipo di traffico aereo e delle rotte di decollo incidono sulla valutazione di cosa può diventare un ostacolo.
Queste brevi considerazioni servono solamente per arrivare al punto fondamentale del ragionamento e conviene utilizzare un paragone per capire bene la questione.
Una strada urbana è sicura con il limite di 50 km/h ma se improvvisamente la si vuole percorrere come se fosse una extraurbana con il limite di 70 o 90 Km/h ecco allora che per renderla sicura occorre fare dello spazio nell'intorno.
Non è però scritto in nessun comandamento che la strada debba trasformarsi in extraurbana, è solo una scelta arbitraria.
Il “Canova” è nella stessa situazione, si vuole trasformarlo in qualcosa di più “prestazionale” a vantaggio di pochi interessi economici privati e in danno del bene collettivo più importante che è l'ambiente tutelato. Ambiente in cui anche le future generazioni hanno il diritto di poter vivere.

mercoledì 10 ottobre 2012

P.A.T.: UN'ALTRO NOSTRO CONTIBUTO

Qui sotto un ulteriore contibuto del Comitato allo sviluppo del documento preliminare del P.A.T., Piano di Assetto del Territorio. Questo documento è stato inoltrato alle autorità che dovranno eseguire il documento finale


Aeroporto Canova

Nel Documento Preliminare al Piano di Assetto del Territorio a pag. 39 è scritto: “Il PAT dovrà tenere in debita considerazione il Piano di sviluppo dell’area Aeroporto e la domanda di adeguati e conseguenti servizi che detto sviluppo comporterà”.
Affermazione la cui perentorietà è del tutto in contrasto con l'attuale situazione di fatto.
Come è possibile dare per scontato il realizzarsi del Piano di Sviluppo Aeroportuale (d'ora in poi PSA) quando è ancora nelle more del procedimento di Valutazione d'Impatto Ambientale? Quando ancora la Commissione regionale VIA non è giunta all'espressione di un parere endoprocedimentale?

mercoledì 3 ottobre 2012

L'11 SETTEMBRE DEL "CANOVA"

L'11 settembre abbiamo inoltrato, attraverso posta certificata, una lettera a tutte quelle autorità che in vario modo dovrebbero far rispettare le sentenze dei tribunali e i decreti ministeriali. La lettera (CLIKKA QUI) riporta in maniera esplicita e letterale le due sentenze, quella del Consiglio di Stato dell'ottobre 2011 che autorizzò il proseguimento de lavori “teoricamente bloccati”(perchè in realtà non si sono mai fermati) dall'ordinanza del Tar Veneto a seguito del nostro ricorso e quella del TAR stesso che rigettò appunto, la nostra richiesta ponendo categoricamente il limite invalicabile dei 16300 voli anno!
Nella lettera vengono ricordati anche i due decreti del Ministero dell'Ambiente: quello del 2007 che imponeva il limite e quello che autorizzò i lavori di potenziamento e sviluppo delle infrastrutture di volo nel 2011 dove fu rubadito il limite . L'abbiamo spedita perchè eravamo preoccupati che nessuno annunciasse o desse delle sicurezze riguardo al rispetto del limite e abbiamo creduto che qualcuno predisponesse un piano di spostamento dei voli programmati verso altri scali ma tutto ciò non è successo.