venerdì 16 febbraio 2018

INVITO CONFERENZA STAMPA IL 19.02.2018

Comitato No Aeroporto Treviso  e  Italia Nostra Treviso


 


            

         







Invitano a partecipare alla conferenza stampa:

  • Aeroporto Canova: Sicurezza aeroportuale e limite dei voli, un caso anomalo in tutta Italia.
  • Ministero dell'Ambiente: il nuovo stop all'ampliamento e la richieste di verifiche ambientali. Il pericolo Sanitario.
  • Sulla conferenza stampa congiunta Camera di Commercio di Treviso e Ryanair.

Lunedì 19 Febbraio ore 11.30
ex Scuderia di Palazzo Bomben-Caotorta, via Cornarotta 9 - Treviso

martedì 2 gennaio 2018

I VANEGGIAMENTI DI E. MARCHI

https://youtu.be/nOpF_N8sA4k?t=41


  A seguito notizie di stampa che riportano le affermazioni del Presidente Save, Enrico Marchi: "Sull'aeroporto di Treviso ora solo 8 movimenti/oraAbbiamo ridotto a otto movimenti l'ora, tra atterraggi e partenze dal Canova, per rispettare le esigenze della popolazione", il Comitato tiene a precisare che sono affermazioni ridicole e fuorvianti.
La Società di gestione AerTre, con Nota prot. 450 del 18.03.2013, ha segnalato che gli otto movimenti ora fanno riferimento alle sedute del Comitato di Sicurezza del 28/1/2011 e del 6/9/2011 in cui ENAC ha espressamente individuato il numero di 8 movimenti/ora (nelle 17 ore teoriche giornaliere: 06.00÷23.00 = 136 movimenti/giorno) e ciò in relazione alla capacità dei sistemi di sicurezza di cui è dotata la torre di controllo dello scalo; tale teorica capacità è basata su parere tecnico e non tiene minimamente conto delle inaccettabili conseguenze ricadenti sul territorio.
In riferimento al corrente anno, presso l'aeroporto di Treviso, sino al 30 novembre con due settimane di chiusura dello scalo, sono stati consuntivati 19.504 movimenti con 2.771.830 passeggeri; ragionevolmente il consuntivo annuale risulterà il più elevato rispetto a tutti gli anni precedenti. Il numero di movimentazioni giornaliere (06.00÷23.00) risulta sinora superiore a 58 (3,4 movimenti/ora - autorizzati 2,6) e non come sostenuto a sproposito dal Presidente Save.

mercoledì 20 dicembre 2017

2017: UN ANNO DI INTENSE ATTIVITA' E DI LOTTE DEL COMITATO

In occasione di fine anno, in qualità di Presidente del Comitato ritengo doveroso trasmettere un'informativa ai Soci e sostenitori per relazionare con un breve consuntivo le attività predisposte nell'anno 2017, in periodo successivo all'assemblea dei Soci effettuata nel mese di aprile:
 In riferimento all'ESPOSTO presentato dal Comitato alla Procura della Repubblica di Treviso in data 2 dicembre 2016 non è stato rilevato alcun riscontro; con la disponibilità di un Avvocato sarebbe possibile conoscerne l'iter.
 In data 21 aprile 2017 l'ENAC – Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ha pubblicato un avviso sui quotidiani "Corriere della Sera" / "La Tribuna" / "Corriere del Veneto" inerente lo «STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE E OTTIMIZZAZIONE AL 2030 DELL'AEROPORTO DI TREVISO».
A seguito delle ripetute bocciature dei due "master plan" presentati precedentemente (anni: 2007 – 2012), l'ENAC a nome del gestore dell'aeroporto di Treviso insiste nella richiesta di incremento dell'attività aeroportuale trevigiana anche se quantitativamente più ridotta rispetto la precedente: 22.500 movimenti aeronautici annui = 19.000 aviazione civile (Ryanair – Wizzair) + 3.500 aviazione generale = 62 movimenti medi giorno.
Rispetto al limite autorizzato si tratta di un incremento dell'attività aeroportuale, mascherato come ottimizzazione di quanto normalmente viene attuato dal gestore nella totale indifferenza delle Autorità preposte a far rispettare le specifiche Normative; il Comitato persiste nell'attività di contrasto per far valere le istanze atte a tutelare la Salute pubblica e la Qualità della Vita.

lunedì 4 settembre 2017

ESSSERE "ANTI AEROPORTO" NON E' UNA DISCRIMINANTE!

In riferimento all'articolo apparso sul periodico "La Voce", agosto 2017, che riporta una intervista del Sindaco di Quinto di Treviso, Sig. Mauro Dal Zilio, inerente le misure di mitigazione e compensazione inserite nelle Osservazioni dell'Amministrazione Comunale a «Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030 – Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – Aeroporto "Antonio Canova" di Treviso», è bene mettere in chiaro alcune cose. Il Sindaco mette in evidenza: "… tenendo ben presente che l'aeroporto non si può chiudere" … e conclude: "Evidentemente la presenza degli aerei a Quinto non è poi così importante come ritiene e sostiene il Comitato anti aeroporto!".
Per una corretta informazione, si riporta in maniera molto succinta le conclusioni ufficializzate dall'Associazione Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso nelle Osservazioni recentemente presentate a Ministeri – Regione – Provincia – Comuni – Parco Naturale Regionale del Fiume Sile:
«Il rispetto del numero di movimentazioni annue autorizzato: 16.300 è stato ribadito ripetutamente dalla Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale VIA e VAS del Ministero dell'Ambiente e da sentenza del TAR Regionale; questa è la primaria condizione da rispettare con la contemporanea verifica di compatibilità ambientale nel pieno rispetto delle Normative di riferimento, rilevando anche l'entità del tipico inquinamento aeronautico: nanopolveri / sostanze chimiche assorbite ed in fase gassosa / metalli pesanti. Da questa condizione si deve partire per valutare il conseguente numero di movimentazioni compatibile con il sempre decantato "aeroporto sostenibile.
L'aeroporto di Treviso ha gestito nell'assoluta autonomia e nella massima indifferenza la sua ventennale attività senza che alcuna Autorità abbia imposto di far rispettare il vincolo di una chiara disposizione legislativa e senza aver mai ottenuto un parere positivo di Valutazione di Impatto Ambientale. Sono stati presentati e ritirati due "Master Plan" per richiedere un incremento fruitivo dell'aeroporto trevigiano, ottenendone ripetuti Pareri Negativi con l'indicazione di opere di mitigazione mai attuate e con la richiesta di numerosi approfondimenti – prescrizioni – raccomandazioni – compensazioni mai presi in considerazione».

Sia ben chiaro che quanto sopra riportato non è in sintonia con le dichiarazioni del Sindaco di Quinto di Treviso!

mercoledì 16 agosto 2017

NEL CIELO DI QUINTO E TREVISO E' SEMPRE PIU' AIR-SHOW!

Nella vecchia proposta del Marzo 2012: Piano di Sviluppo Aeroportuale (2011-2030) al paragrafo: 
RIPARTIZIONE MOVIMENTI IN DECOLLO AEROPORTO "CANOVA" era così annunciato:
Tra gli scenari analizzati è stata scelto quello con minor impatto complessivo sulla popolazione residente in aree limitrofe all’aeroporto, che è risultato essere quello corrispondente alla seguente distribuzione dei decolli:
  • al 2020 45% dei decolli su testata 07 e 55% su testata 25;
  • al 2030 50% dei decolli su testata 07 e 50% su testata 25".
Anche la Regione con: DELIBERAZIONE GIUNTA REGIONALE n. 2250 – 27/11/ 2014 - Bur n. 119 16/12/2014 proponeva una risoluzione quasi fosse stata concordata con ENAC ed Il Gestore:
"Altra modifica apportata riguarda la distribuzione dei decolli, scegliendo quella ritenuta di minor impatto complessivo sulla popolazione residente in aree limitrofe all’aeroporto, ed in particolare su Quinto di Treviso, che è risultata essere
  •  30% dei decolli su testata 07 e 70% su testata 25 per lo scenario al 2020;
  •  30% dei decolli su testata 07 e 70% su testata 25 per lo scenario al 2030".
La stesso trucchetto fatto passare per strumento di mitigazione ambientale viene riportato nel: Master Plan, Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030 – 01 aprile 2017
- ripartizione decolli:
"In sede di Commissione ex art. 5 DM 31.10.1997 si è già avviata una procedura che prevede di effettuare, compatibilmente con le limitazioni gestionali, 6 decolli al giorno da testata 07. ……
Nello scenario di sviluppo al 2030 il numero di decolli giornalieri su Treviso (da testata 07) viene aumentato a 10, in considerazione di valutazioni modellistiche che hanno definito il carico massimo ammissibile per il territorio di Treviso".
22.500 mov/anno = 62 mov medi giorno = 31 decolli giornalieri: n. 10 = 32%
Noi ci chiediamo:
IL SINDACO GIOVANNI MANILDO SI SVEGLIA ORA?
Da tempo avrebbe dovuto contestare il proposito di far decollare gli aeromobili in direzione Treviso e non attendere la messa in pratica di quanto da tempo pianificato dal gestore aeroportuale! Lo doveva fare utilizzando la presenza del suo rappresentante in ambito della Commissione Aeroportuale che ha il potere di far mettere a verbale tutto ciò che l'amministrazione comunale decide
 per la quale è utile ricordare:
"E’ opportuno specificare che la Commissione ex art. 5 DM 31.10.1997 è costituita dai rappresentanti dei seguenti enti:
  • Regione;
  • Provincia;
  • Comuni interessati;
  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
  • Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente;
  • Ente Nazionale di Assistenza al Volo (nel caso specifico dell’aeroporto “A. Canova” di Treviso, l’Aeronautica Militare);
  • vettori aerei;
  • società di gestione aeroportuale.
In questo contesto, pertanto, si trovano riunite tutte le competenze e responsabilità per l’approvazione di nuove procedure presso l’aeroporto".

QUALSIASI INCREMENTO DELL'ATTIVITÀ AEROPORTUALE È INCOMPATIBILE CON L'ATTUALE CONTESTO TREVIGIANO! E' cosi difficile arrivare a questa conclusione?

Riportiamo qui sotto una serie di dati realativi al 30 GIUGNO 2017 :
  •  numero di movimentazioni aeronautiche ufficialmente consuntivate = 10.481
  •  media numero di movimentazioni giornaliere = 58
  •  media nelle 17 ore teoriche (06 ÷ 23) = n° 1 mov. ogni 18 minuti.
  •  Numero di passeggeri = 1.450.691
Il gestore incrementa costantemente i numeri raggiungendo quanto preventivato per l'anno 2030 già nell'anno 2018, alla faccia della Valutazione di Impatto Ambientale il cui parere vincolante non preoccupa minimamente, causa l'assoluta ed assodata inerzia delle Autorità di vigilanza che avallano la spudorata anarchia che permette a: Gestore; ENAC, ENAV di soddisfare tutte le esigenze del mercato aeronautico!
I Sindaci, anziché fare polemiche da cortile, dovrebbero farsi carico del problema oltre a far rispettare il divieto di movimentazioni dopo le ore 23.00, sia con proprie iniziative sia richiedendo l'intervento dei Ministeri costatato che Enac, anche se ente pubblico interviene solo in favore dei gestori. La situazione che i Residenti stanno sopportando porta all'ESASPERAZIONE!
Il territorio quintino è quello che ha sempre dovuto soccombere nel sopportare i disagi ambientali provocati quotidianamente dalle movimentazioni degli aeromobili, ora toccherà anche a Treviso:
nel nostro cielo è sempre più "AIR SHOW"!