domenica 3 gennaio 2021

SALUTE E SICUREZZA: RICHIESTE NO FLY ITALIA

  

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198 “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO” Codice Fiscale: 94134970261

Quinto di Treviso 03 gennaio 2021



C O M U N I C A T O


I Comitati aeroportuali della rete nazionale NO FLY ITALIA al fine di tutelare la sicurezza, la salute e i diritti dei passeggeri e dei cittadini, hanno notificato ai Ministeri Trasporti, Ambiente, Salute ed Interno, all’Autorità Regolazione Trasporti e all’ENAC una lettera di invito formale avente ad oggetto l’adozione di specifiche misure di tutela relativamente agli argomenti qui di seguito riportati:


Sicurezza Sanitaria pre e post volo

Urge intensificare la security aeroportuale dal punto di vista sanitario, bisogna prevedere obblighi minimi di prevenzione a bordo, quali il divieto di vendita e consumo di bibite e cibo durante tutte le fasi del volo, imporre la quarantena pre e post volo, per limitare al massimo il contagio da COVID-19 sugli aerei e dagli aerei.

A seguito del blocco dei voli dal Regno Unito si è richiesta l’adozione della quarantena pre e post volo oltre ai tamponi prima dell’imbarco.


Sicurezza aerea

E’ stato richiesta l’adozione di misure volte al divieto di sorvolo nello spazio aereo italiano per gli aerei Boeing 737 MAX fino al momento in cui il contenzioso attualmente in atto sull’idoneità e sicurezza del volo del predetto velivolo non avrà una pronuncia definitiva: risulta infatti che tale aeromobile, sebbene abbia da qualche giorno ottenuto la ricertificazione da parte della FAA, sia ancora oggi oggetto di indagini tecniche e di perplessità da parte dello stesso Senato americano.


Diritti dei passeggeri

E’ stato richiesto il divieto di vendita dei biglietti aerei da parte delle compagnie che non riconoscono il rimborso ai passeggeri in caso di cancellazione dei voli.

Tutte le predette richieste sono state formulate al solo fine di tutelare gli utenti del trasporto aereo (passeggeri e non) e contenere al massimo la diffusione delle infezioni nel territorio nazionale.


COORDINAMENTO NO FLY ITALIA

Ampugnano Siena –Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano

Bergamo – Associazione Colognola per il suo futuro a.p.s.

Bologna – COCOMPAER

Firenze – Presidio No Aeroporto – Associazione VAS

Comitato sorvolati Peretola/Brozzi/Quaracchi

Milano Linate – CAAL

Milano Malpensa – Comitato Cittadini Varallo Pombia

Napoli – Comitato No Fly Zone- Assoutenti Città Metropolitana di Napoli Parma – Comitato NoCargoParma

Roma Ciampino – CRIAAC

Treviso – Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale Aeroporto Treviso

Venezia – CRIAAV – No Raddoppio Aeroporto

                                                           Il Comitato 

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mercoledì 9 dicembre 2020

Vittoria dell’incoscienza

  

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C O M U N I C A T O

Vittoria dell’incoscienza

 

La ridondante grancassa mediatica sullauspicata ripartenza dell’aeroporto Canova di Treviso è unevidente palese dimostrazione drilevante superficialitàimmeritevole di esultanza.

 

Principi fondamentali enunciano:

L’Amministrazione locale è responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territoriodeve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e, per la direttiva Seveso, deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta.

L’Amministrazione locale è chiamata a svolgere attività puntuali di tutela dell’ambiente in ragione non solo dei riflessi sulla salute dell’uomo (cittadino) ma soprattutto per la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente”.

 

Nella realtà trevigiana, coinvolta ambientalmente dal ravvicinatissimo contatto con le movimentazioni aeronautiche più critiche inerenti l’aeroporto “Canova”, i Residenti possono avallare quanto sopra segnalato? possono ritenere le annunciate opere di mitigazione/compensazione atte a promuovere idonei livelli qualitativi inerenti SALUTE – SICUREZZA – QUALITA’ di VITA?

 

Il Parco Naturale Regionale del fiume Sile – Rete Natura 2000palesemente e completamente privo di segnaletica che ne indichi l’evidentemente scomoda presenza ed i confini, a contatto con la pista operativa dell’aeroporto, può ritenersi tutelato da adeguate misure di protezione e conservazione?

 

Il Comitato evita qualsiasi polemica ma ribadisce con vigore l’assoluta incompatibilità dell’infrastruttura con il territorio circostante e la conseguente assenza di rispetto deDIRITTI FONDAMENTALI e INVIOLABILI della convivenza civile;riporta a riguardo quanto ufficializzato dalla MAGISTRATURA:


«SULLA  SALUTE  NON  SI  MERCANTEGGIA»


“I  BENI  IN  GIOCO:  SALUTE - VITA - AMBIENTE  E  ANCHE  IL  DIRITTO  A  UN  LAVORO  DIGNITOSO  MA  NON  PREGIUDIZIEVOLE  PER  LA  SALUTE  DI  ALCUN  ESSERE  UMANO,  LAVORATORE  COMPRESO,  NON  AMMETTONO MERCANTEGGIAMENTO”.

 

Quinto di Treviso 9 dicembre 2020

                                                         Il Comitato

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lunedì 19 ottobre 2020

IL CAMBIO DI ROTTA- RISPOSTA AL SINDACO DI QUINTO

 



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                               C O M U N I C A T O


Leggiamo dai giornali, oramai senza neanche più stupirci, una dichiarazione di un cambio di rotta in merito all’opinione del Sindaco di Quinto sulla questione aeroporto Canova: si esprime infatti in senso favorevole ad una sua riapertura considerando che"l'unica promessa che l'aeroporto non aveva mantenuto era il numero dei voli" ...cosa da poco Signor Sindaco il fatto che, come Lei stessa dice: “avevano sforato il numero, erano già sopra i 22.000”!! Movimentazioni, ricordiamo, subite dai Suoi Cittadini!

Il gestore ha sempre operato in piena autonomia, non rispettando alcun vincolo limitativo nel totale silenzio istituzionale.

 

Quali interessi ha il Comune di Quinto nella riapertura del Canova? Chi ne subirà gli effetti negativi delle movimentazioni ?

 

Vale la pena continuare con un progetto così mastodontico,facendolo ostinatamente sviluppare in un territorio che riteniamo assolutamente NON compatibilecon effetti negativi che si abbattono direttamente sulla pelle dei Cittadini che Lei rappresenta? Le modalità operative dell’aeroporto trevigiano contrastano pesantemente i Diritti fondamentali e inviolabili dei Residenti:

SALUTE – SICUREZZA - QUALITA’ di VITA.

 

Come reagirà il mercato immobiliare delle zone coinvolte se verranno autorizzate le quasi 22.500 movimentazioni annue, di fatto già ampiamente superate? Anche in questo settore come tanti altri coinvolti vi sono delle realtà e dei posti di lavoro da garantire:valgono forse meno?

 

Negli anni trascorsi la qualità di vita dei Suoi Cittadini è stata pesantemente stravolta con il progredire del numero di voli; come cambierà l’assetto del territorio per favorire le operazioni aeroportuali e come vivranno gli abitanti di Quinto in futuro?

 

Nel frattempo come si sono espresse le misurazioni del rumore provocate dalle movimentazionisinora effettuate da parte di ARPAV? Ripetutamente hanno rilevato il superamento dei limiti consentiti dalle Normative; è il caso di esprimersi in maniera favorevole alla riapertura di una struttura le cui attività superano i limiti del rumore imposti dalla zonizzazione acustica del Suo Comune? E l’inquinamento atmosferico ed elettromagnetico, mai debitamente ricercati?

 

Proclama:

...."Tutto quello che ci sembrava sbagliato adesso forse è anche un pò giusto"

 

sembra la strofa di una canzone, ma per i Cittadini di Quinto c'è poco da cantare ed essere allegrise i propri Amministratori cambiano idea ed ora ritengono che la riapertura dell'aeroporto a qualsiasi condizione sia indispensabile per un territorio che nelle attuali condizioni finalmente RESPIRA e VIVE.

 

Abbiamo veramente bisogno di un aeroporto stretto tra la città di Treviso e un paese come Quinto, ricco di risorse naturali da valorizzare; non è preferibile potenziare le strutture ricettive del territorio per un turismo sano e rispettoso?

 

Il Comitato crede che sia l'occasione giusta per un vero cambio di rotta che sia indirizzato verso il bene dei Cittadini, che faccia ripensare ad un modello di sviluppo di una zona della città già enormemente congestionata e che, come sta succedendo in numerose altre realtà, sia pensata a misura d’uomo, nel rispetto del territorio e dei suoi Cittadini già enormemente sacrificati da una gestione aeroportuale di cui da anni ne vengono segnalate le numerose criticità.

 

Siamo certi che questo avvenimento negativo che stiamo purtroppo attraversando, possa dare finalmente l'opportunità di rendere la nostra città usufruibile, vivibile e che metta al centro i propri Cittadini, non un turismo mordi e fuggi che "ha sempre lasciato solo le briciole nella marca".

 

Amministratori coraggiosi, che PRETENDANO il benessere dei propri Cittadini, possono fare la differenza!


Quinto di Treviso 19 ottobre 2020 

                                                                         Il COMITATO


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domenica 11 ottobre 2020

LA FIERA DELLE MENZOGNE




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                               C O M U N I C A T O

In questi giorni leggiamo articoli che riprendono le comprensibili proteste di quei Lavoratori che, a causa della chiusura dell’aeroporto, rischiano il posto di lavoro. 

I giornali locali, come un unico grande megafono ben oliato, amplificano l’effetto dei sit-in e delle roboanti affermazioni di Politici e Amministratori locali. NESSUNO si ricorda di sottolineare che il Canova e’ una attività che opera senza il rispetto delle norme di Legge, anzi in palese violazione delle più elementari norme di tutela della Salute e del Territorio!! 

NESSUNO si pone mai il problema delle pesanti conseguenze che gravano inevitabilmente sulle migliaia di Residenti in prossimità del sedime aeroportuale, sfiorati continuamente nelle proprie abitazioni dai decolli e dagli atterraggi, costretti a subire nelle proprie case un rumore assordante fuori limiti di Legge, a tenere le finestre chiuse per non sentire il boato dell’aereo e la puzza, non potendo più riposare né godere della propria quiete domestica con i propri Familiari. 

Sin dai suoi albori il Comitato ha ripetutamente segnalato le problematiche, denunciato le criticità e le illegalità, evidenziando con chiarezza l’incompatibilità dell’aeroporto Canova con il territorio anche a livello europeo. 

Sono più di 20 anni che l’aeroporto Canova elude le tematiche reali dell’area considerata e con grave superficialità e colpevole presunzione minimizza fino ad escludere l’impatto dell’aeroporto sulla salute dei Cittadini. 

Sono più di 20 anni che il Canova viene gestito in autonomia, senza rispetto delle Leggi nazionali ed europee, in mancanza di una valutazione di compatibilità ambientale e di un validato studio sul Rischio Salute della popolazione esposta. Più volte la Commissione VIA nazionale, esprimendo un parere negativo circa la Compatibilità Ambientale, indicava nella relazione tecnica anche numerose Prescrizioni da mettere in atto per il rispetto delle Leggi. 

Nessuna Amministrazione ha mai controllato né richiesto che venissero applicate le Leggi e che venissero messe in atto le Prescrizioni del Ministero e il gestore aeroportuale ha continuato ad operare anzi ha aumentato la sua attività.

La ULSS2 e il Dipartimento di Prevenzione si sono mai chiesti quale impatto può avere un’opera come un aeroporto sulla salute dei Residenti? 

E’ mai stato fatto un “ealth risk assesment” (previsto dai protocolli istituzionali) cioè una seria valutazione del Rischio Salute sulla Popolazione esposta? 

Sempre in considerazione degli elementi di Rischio evidenti e da noi più volte rilevati e denunciati, le Autorità locali competenti e i Sindacati dei Lavoratori si sono preoccupati delle condizioni di pericolo oggettivo a cui Residenti e Lavoratori dello scalo sono esposti in caso di incidente aereo? Anche su questo fronte le inadempienze e le violazioni alle disposizioni di Legge sono numerose e palesi! 

Se un cantiere non applica le norme sulla Sicurezza non è forse giusto che venga chiuso e che vengano sanzionati i Responsabili? Quale attività commerciale o industriale può ignorare l’applicazione delle norme di Legge previste? Quale Pubblico Esercizio si può permettere di violare norme igieniche o di Sicurezza senza incorrere in chiusure o sanzioni? 

Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni sul Canova è una vergognosa campagna di cattiva informazione e di mistificazione della realtà! 

Una campagna demagogica per nascondere le responsabilità della politica! Ai giornali che informano e che riportano in cronaca quanto avviene, diamo la nostra disponibilità per organizzare un confronto pubblico su questi temi. 

I Cittadini hanno il diritto di sapere e i giornali hanno il dovere deontologico di assolvere tale compito

Noi siamo da sempre a disposizione della Verità e lavoriamo come Volontari per il bene di Tutti. 

Quinto di Treviso 7 ottobre 2020 

                                                                         Il COMITATO


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martedì 8 settembre 2020

La forza della ragione contro la ragione della forza


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                                                                                              Quinto di Treviso, 08 settembre 2020


Il sindaco Mario Conte e il suo Partito sono fuori dalla realtà?

Più di dieci anni fa si pubblicavano i primi volantini del Comitato di Cittadini riuniti in Associazione per partecipare attivamente al progetto dell’aeroporto affinchè la legge e i diritti degli abitanti e del territorio venissero rispettati, titolavano proprio come ora quest’articolo:

 la forza della ragione contro la ragione della forza! 

Da quando è nato l’ampliamento dell’aeroporto gli interessi di pochi hanno prevalso sulla logica e sul reale interesse di molti. Oggi, grazie alla lunga battaglia del Comitato ed alle Istituzioni non compromesse con interessi di parte, si torna al tavolo a discutere. 

Discutere per il bene di tutti non è impedire lo sviluppo, signor sindaco Conte!!!!!! E’ esattamente il contrario !!!!!! 

Rispettare le leggi di tutela della salute non vuol dire essere contro il lavoro ed i lavoratori!!!! E’ esattamente il contrario!!!!! 

Studiare ,approfondire, partecipare, proporre e discutere è esattamente lo spirito che dovrebbe animare una democrazia compiuta, Signor sindaco Conte!!!!! 

Le istituzioni locali dovrebbero essere orgogliose e fiere di cittadini che si impegnano a tutela della collettività senza essere retribuiti, pagando di persona in tempo e energie e finanziando di propria tasca ogni attività ed iniziativa!!!!! 

Noi, signor sindaco Conte, abbiamo studiato le carte e approfondito con serietà gli argomenti e siamo certi di saperne molto più di lei sul tema !!!!!! 

Si è mai preoccupato di verificare la fondatezza e la veridicità delle nostre osservazioni al progetto di AERTRE? ? ! 

Abbiamo prodotto centinaia di pagine documentatissime, frutto di anni di applicazione paziente e tenace! Anni fa , non molti, tre Primi Cittadini di parti politiche tra loro diverse, tutti del territorio ( Treviso, Quinto, Zero Branco) in pubblica assemblea dovettero ammettere che le nostre posizioni erano civili e fondate!!!!!! 

Il dubbio che, dopo anni di valutazioni contrarie alla VIA e di pareri negativi da parte della Commissione Ministeriale, qualcosa non andasse nel progetto di ampliamento del Canova ha mai turbato i suoi sonni? 

Si è mai preoccupato che qualche Cittadino, lavoratori dell’aeroporto inclusi, potesse rischiare la salute e anche la vita a causa dell’attività dell’aeroporto? 

A lei ed agli amministratori locali è mai venuto il dubbio che il Canova avesse una funzione davvero centrale nello sviluppo della città? 

Tipicamente non realmente informato è chi schierato senza ragionare, per gli interessi di pochi, ulula al mondo che chi ragiona e rispetta le leggi e la salute dei cittadini è contro il territorio!!!!!! 

Signor Sindaco lei dovrebbe rispettare il governo e ringraziarlo ed essere ligio al dovere dei suoi uffici!!!! 

Si ricorda il famoso motto rivolto al capitano che anni fa abbandonò la nave? Ecco signor sindaco Conte, torni a bordo della nave che purtroppo le hanno affidato e si documenti e discuta! 

Si informi e magari cerchi di immaginare delle soluzioni più intelligenti per il futuro di questa città che non prevedano orde di turisti  che arrivano e che vanno direttamente a Venezia lasciando a Treviso rischi, inquinamento, rumore e ogni tanto qualche palanca! 

Lei ha il dovere di innescare dei processi di sostenibilità territoriale, ma molto probabilmente non è a conoscenza di questo concetto che sta cambiando l'Europa e l'Italia che conta. 

Lei vorrebbe una Treviso senza futuro legata a vecchi schemi e a vecchi giochi di potere? qualcuno fa gli affari, la maggior parte della popolazione si avvelena ed il territorio si inquina. 

Per ora lei e chi la sostiene dovete apprezzare che un Ministro serio ed integerrimo abbia voluto approfondire gli elementi critici che sono di chiara evidenza a chiunque si occupi davvero di questioni così complesse. 

Evidentemente Il Ministro Costa si preoccupa più di quanto faccia Lei per i suoi Cittadini . Prenda esempio da lui e usi la ragione degli argomenti invece di sbandierare la sua inclinazione a sostenere gli interessi di pochi!


                                                                                                                                 IL COMITATO