domenica 6 giugno 2021

ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Quinto di Treviso, 05 giugno 2021




 

Il Comitato, come annunciato, in data di ieri ha depositato l’ESPOSTO alla Procura della Repubblica di Treviso in cui si richiede la Valutazione di Sospensione del Certificato di Aeroporto del Canova.


Non è la prima volta che segnaliamo le criticità dell’aeroporto Canova di Treviso.

 

Ciò nonostante, invece di tenere in considerazione la preoccupazione di parte dei Cittadini, il sindaco di Treviso Conte ribadisce il suo no al dialogo nei nostri confronti  millantando sospetti di strumentalizzazione politica.

 

Consigliamo allora se non con noi, di avere un confronto almeno con chi fa parte della sua stessa fazione politica, ricordando infatti che fu lo stesso ex sindaco di Quinto  di Treviso Dal Zilio (Lega) ad esprimere con forza la sua contrarietà all’incremento dei voli sia per il rumore generato dai velivoli sia perché l’incremento del traffico aereo aumenta i fattori di rischio.

 

Queste affermazioni ci lasciano quindi ancora più perplessi quando espresse da chi ha anche la responsabilità della SALUTE e della SICUREZZA dei propri Cittadini.  

 

Nessuna strumentalizzazione politica quindi, il nostro è solo buon senso e competenza.

 

 

Il problema SICUREZZA infatti resta una QUESTIONE APERTA che attende riscontro dalle Autorità preposte.

 

Nel Regolamento ENAC per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti – capitolo 5 – si riporta:

Gli impatti con volatili ed altra fauna selvatica (wildlifestrike) possono arrecare gravi danni agli aeromobili e agli apparati propulsivi, in modo particolare ai motori a getto.

 

Nelle Linee Guida ENAC - Gestione del rischio “wildlifestrike nelle vicinanze degli aeroporti” - si riporta:L’impatto tra aeromobili e fauna selvatica (wildlife strike) può causare danni ingenti e una riduzione della sicurezza della navigazione aerea.”; pertanto la programmazione territoriale e la gestione del territorio nelle vicinanze degli aeroporti può influenzare significativamente il pericolo legato al fenomeno segnalato.

L’energia che si sviluppa nell’impatto è infatti direttamente proporzionale alla massa e al quadrato della velocità, per cui anche l’impatto con un piccione in atterraggio, o l’aspirazione di una lepre nel motore durante la corsa di decollo, producono lo stesso effetto di un proiettile. [….] 

 

L’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA)indica in 13 km la distanza entro la quale il gestore è demandato ad implementare un piano di gestione del rischio dovuto alla fauna selvatica, mentre ENAC cita i 13 km nelle informative tecniche relative alle discariche e alle fonti attrattive.

 

Nel documento presentato è stato ribadito in 13 km dalle piste dell’aeroporto la distanza massima entro la quale la realizzazione di opere, piantagioni o l’esercizio di attività che possono costituire richiamo per la fauna selvatica vanno monitorate e/o sottoposte a limitazione. 

 

Nonostante la rilevanza dell’argomento trattato, sotto il duplice profilo dell’impatto ambientale e della sicurezza dei voli, ricadente sulla popolazione residente nei dintorni aeroportuali, si osserva che la materia sopra illustrata non risulta essere stata oggetto di adeguata analisi ed approfondimento nello Studio di Impatto ambientale relativo all’Aeroporto di Treviso: “Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030”, studio che prevede un incremento dei limite massimo/anno a 22.500 movimenti aeronautici,rispetto al precedente limite di 16.300, senza elementi di ulteriore valutazione  di “risk assessment”/rischio terzi (Art. 715 del Codice della Navigazione).

 

La Commissione VIA-VAS nell’esprimere i pareri di competenza non ha potuto rilevare la convergenza di numerose fonti attrattive di fauna selvatica nelle immediate vicinanze del sedime aeroportuale: itticolture, il Parco Naturale Regionale del Fiume SileSito Rete Natura 2000(classificato dalla Commissione Europea Zona di Protezione Speciale e Zona Speciale di Conservazione), specchi d’acqua, vegetazione boschiva, il Fiume Sile, il fitodepuratore a 150 metri dal sedime, attività di pesca sportiva, attività agricole.

 

L’ENAC, in  caso di una richiesta di  ampliamento di un altro aeroporto, ha ribadito  “si sottolinea come la tematica del c.d. birdstrike sia in ambito aeronautico particolarmente sentito; infatti è ormai largamente documentato che l’ingestione di un uccello all’interno dei motori di un aeromobile o la compromissione delle strumentazioni di bordo portano a ingenti danni economici oltre che – nel caso più grave – incidenti catastrofici.” 

 

Tutto questo ha portato il Comitato ad una doverosa segnalazione incentrata sulla SICUREZZA, tema questo particolarmente attuale a tutela dei Cittadini e del territorio; problematica che si ritiene non barattabile con nessun interesse di tipo economico, ma che riveste ASSOLUTA importanza per l’interesse pubblico. 

IL COMITATO

"e-mail": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certificata": comitatoaeroportotv@pec.it


 

 

martedì 1 giugno 2021

Responsabilità

Quinto di Treviso 01 giugno 2021


Aeroporto 
di Treviso e “Certificato di aeroporto.”

La circolare ENAC APT 16 individua “la Certificazione dell’Aeroporto” in modo preciso e circostanziato.

Il Regolamento per la Costruzione e l’esercizio degli Aeroporti prevede, oltre ai requisiti cui devono essere conformi le infrastrutture, agli impianti ed ai sistemi aeroportuali, anche la     Certificazione di aeroporto.


Lo stesso Regolamento chiarisce che il Certificato di Aeroporto attesta la conformità sia delle infrastrutture,degli impianti e dei sistemi dell’aeroporto, sia l’’idoneità della organizzazione del gestore, intesa quale insieme di risorse umane, mezzi e procedure volte ad assicurare il mantenimento delle condizioni di sicurezza stabilite per gli Aeroporti.


Il Certificato dell’Aeroporto attesta la conformità ai requisiti del Regolamento relativamente:

1- Alle caratteristiche fisiche dell’Aeroporto, alle infrastrutture, agli impianti, ai sistemi ed alle aree ad esso limitrofe definite nel cap.4 paragrafo 11 del Regolamento ( certificazione delle infrastrutture)

2- All’organizzazione aziendale ed operativa del gestore, alle sue dotazioni tecnologiche, ai mezzi, al personale, alle procedure di gestione e di tutti gli altri elementi atti a garantire l’operatività dell’aeroporto in condizioni di sicurezza , nonché del Manuale di Aeroporto ( certificazione del gestore).

Il Masterplan 2030 dell’Aeroporto Canova di Treviso il 24 marzo 2021, ha  ottenuto il parere positivo della commissione VIA/VAS e il Ministro Cingolani di concerto col Ministro Franceschini ha confermato tale parere.


La commissione VIA/VAS e i due Ministri hanno verificato le criticità associate alla coesistenza fra l’infrastruttura aeroportuale e il territorio/comunità circostante?


Hanno verificato la coerenza e la conformità del sistema aeroportuale? In relazione a:

RCEA- Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli Aeroporti
-
Circolare ENAC APT 1B-procedure per la prevenzione dei rischi di impatto volatili e altra fauna selvatica(wildlife strike)
Circolare ENAC APT 18° Piano di emergenza aeroportuale-Incidente aereo.
Circolare ENAC APT21- approvazione di progetti e varianti di opere e impianti aeroportuali
Circolare ENAC 30-Incursioni in pista- prevenzione e gestione aeroportuale
Circolare ENAC APT 33-Piani di riscio previsti dall’art.707 del Codice della navigazione
Circolare ENAC APT 16- La Certificazione dell’Aeroporto
Doc.9157 Airport Design Manual
Annesso 17
Security manual
Doc.ICAO n.9137-Airport service manual- Part.6 cap.3
Doc.ICAO n.9184 Airport Planning Manual
FAA AC  150/5260-13, Planning and Design Guidelines For Airoport terminal Facilities
DGAC (Francia) Service Tecnique des basesaeriennes-les aerogares
IATA Airport Development Reference Manual
Direttive europeeRegolamento UE 139/2014

 

Il Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto Canova di Treviso ricorda come la Commissione Tecnica del Ministero dell’Ambiente segnalò all’allora Ministro Costa la legittimità delle nostre osservazioni e proprio in base a solide argomentazioni l’allora Ministro dell’ambiente chiese un approfondimento di indagine.


In considerazione di quanto sopra esposto siamo legittimati a porre un quesito ancor più rilevante : “ l’aeroporto Canova ha i requisiti necessari per avere un certificato aeroportuale?” 


La Salute la Sicurezza dei Cittadini ci impongono di avanzare dei dubbi che crediamo siano legittimi e doverosi per chi ripone nella Costituzione i fondamenti del rapporto con le Istituzioni per il Rispetto del bene comune .    

IL COMITATO

"e-mail": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certificata": comitatoaeroportotv@pec.it

lunedì 31 maggio 2021

RIAPERTURA DEL ‘CANOVA ‘: IN SICUREZZA ?

Quinto di Treviso 01 giugno 2021









Il “Canova” riapre e:

Resta alta la preoccupazione degli Abitanti

In una recentissima interrogazione parlamentare è stato posto il quesito se la Commissione VIA/VAS nazionale abbia sufficientemente valutato la compatibilità dell’incremento dei voli in relazione alle rilevanti “fonti attrattive” di avifauna come le numerose itticolture, presenti nei pressi del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile.

ENAC nelle «Linee guida relative alla valutazione delle fonti attrattive di fauna selvatica in zone limitrofe agli aeroporti» classifica i principali impianti costituenti fonti attrattive la cui realizzazione dovrebbe essere allocata ben distante da un aeroporto:

impianti di depurazione acque reflue / laghetti e bacini d’acqua artificiali / canali artificiali e corsi d’acqua / produzioni di acquicoltura / aree naturali protette / piante ornamentali e giardini / vegetazione spontanea costituita da alberi, arbusti, cespugli / prati / piantagioni e coltivazioni agricole / industria manifatturiera / allevamenti di bestiame / costruzioni e manufatti / attività aeroportuali.

Gli enti locali, nell’esercizio delle proprie competenze devono adeguare i propri strumenti di pianificazione alle prescrizioni dell’ENAC.

Tutte le fonti attrattive riportate costituiscono pericolo per la navigazione aerea e sono riscontrabili a contatto con la pista operativa dell’aeroporto “Canova” e nelle immediate vicinanze del suo ristretto sedime aeroportuale.

Le immaginabili conseguenze di eventuali possibili anomalie ricadrebbero inevitabilmente sui numerosi Residenti nell’intorno dell’infrastruttura.

Il Comitato annuncia un imminente ESPOSTO alla Procura della Repubblica sul tema sopra segnalato e richiama a tal proposito quanto espresso dal Consiglio di Stato con sentenza n. 4227/2013 secondo il quale il PRINCIPIO di PRECAUZIONE “fa obbligo alle Autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire i rischi potenziali per la SANITA’ PUBBLICA, per la SICUREZZA e per l’AMBIENTE, ponendo una tutela anticipata rispetto alla fase dell’applicazione delle migliori tecniche”.

IL COMITATO

"e-mail": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certificata": comitatoaeroportotv@pec.it

martedì 25 maggio 2021

Aeroporto e Deposito Carburante - 20 anni dopo

COMUNICATO  STAMPA


Quinto di Treviso 25 maggio 2021


E’ di pochi giorni fa la notizia, di cui riportiamo il link :

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/05/07/gdf-sequestra-deposito-carburanti-aeroporto-di-lampedusa_1255555b-f8de-4923-abf9-5671458cc99c.html





 









del sequestro preventivo del deposito fiscale di carburanti che si trova nell’aeroporto di Lampedusa in quanto: 


….”Secondo l'accusa, nell'attività del deposito aeroportuale, destinato ad assicurare il rifornimento degli aeromobili ed affidato alla gestione di una società a capitale privato, ci sono pericoli per la salute dei lavoratori e l'incolumità pubblica, determinato dal rischio concreto ed attuale di incendio”…


Questo fatto porta alla mente, con profonda preoccupazioneuna delle criticità dell’aeroporto di Treviso, sottolineate anche dallo stesso gestore nel MasterPlan - Relazione e Piano degli investimenti – Luglio 2011, al punto 8.3 DEPOSITO CARBURANTE (pag. 39/122):


Il deposito carburante è attualmente nei pressi della nuova aerostazione, a nord del piazzale ed in rapporto diretto con esso. Ha una capacità complessiva di circa 300.000 litri e disponibilità di carburante tipo JP1. Il servizio di rifornimento dell’aviobenzina è gestito direttamente dalla compagnia petrolifera.

 

E’ auspicabile, per motivi di sicurezza, l’allontanamento di questa infrastruttura dall’aerostazione passeggeri e soprattutto dalla testata pista”.

 

Il Master Plan prevedeva di smantellare in fase 2 (quinquennio 2015-2020) il deposito carburanti esistente, e di ricollocarlo adovest in una nuova area ubicata in prossimità della pista, di strada ad alta frequentazione e di siti commerciali/artigianali/amministrativi/…., da ritenere non esente dalla possibilità di coinvolgimento causa incidente aereo in occasione di incontrollabili operazioni di atterraggio e decollo.

Sono trascorsi 20 anni e la soluzione, avallata dalla Commissione Tecnica VIA-VAS nazionale, è rimasta sotto forma di auspicio in mancata attuazione dei principi di prevenzione e precauzione!

 

Il DEPOSITO CARBURANTE deve poter garantire la SICUREZZA di LAVORATORI – UTENTI e CITTADINI, nonché di Chi frequenta la zona, in un sedime già di per se molto limitato rispetto ad altri aeroporti contatto con altre realtà produttive, in presenza di una realtà territoriale antropizzata e di un SITO DI IMPORTANZA COMUNITARIA che costituisce un’area particolarmente protetta.

 

La posizione in cui il deposito carburante si trova ora non può garantire un livello di SICUREZZA adeguatosu specifica richiesta del Comitato (09/01/2012), presentata a Prefetto TV - Presidente ENAC - Direzione Vigili del Fuoco, in merito a situazione considerabile ad alto rischio dal punto di vista della SICUREZZA, ha risposto il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco – Ufficio Prevenzione Incendi segnalando: “…. le distanze di sicurezza del deposito sono conformi ….”.

La preoccupazione è rivolta esclusivamente alla possibilità dincendio del carburante e non al supponibile accadimento di un impatto catastrofico in prossimità di fine pista operativain presenza dell’aerostazione.

 

Come solito, anche a queste preoccupazioni purtroppo non seguirà alcuna risposta dagli enti preposti, troppe volte interrogati sulle numerose criticità e sempre ricambiati da un preoccupante         SILENZIO.

 

Il Comitato ritiene che i Cittadini abbiano diritto e meritino delle risposte da parte delle Amministrazioni locali e delle Autorità in merito all’attività dell’infrastruttura aeroportuale trevigiana, che tanto incide sulla vita dei Residenti nell’intorno di tutto il sedime.

 

                                           IL COMITATO.

 

"e-mail": comitatoaeroportotv@gmail.com  -  "posta certificata": comitatoaeroportotv@pec.it