mercoledì 15 gennaio 2020

RECENTI NOTIZIE DI STAMPA LOCALE

   ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198
                                                                                                                                               “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO”

Quinto di Treviso 15 gennaio 2020


RECENTI NOTIZIE DI STAMPA LOCALE
Articolo “La Tribuna” 06 gennaio 2020
PASSEGGERI IN CALO AL CANOVA “COSI’ RISCHIAMO DI PERDERLO
Calano i passeggeri del Canova e non succedeva da diversi anni
Passeggeri / Movimenti aeronautici annuali - aeroporto di Treviso
(fonte: Assaeroporti = Associazione Italiana Gestori Aeroporti)
Anno Tot. Movimenti Movimenti/gg Totale Passeggeri
2018  movimenti: 22.911, movimenti al giorno: 63, passeggeri :3.308.955
2019 novembre (334 gg)  movimenti:22.303 movimenti al giorno: 67, passeggeri:3.017.041

Confrontando i consuntivi dell’anno 2018 con il consuntivo del mese di novembre dell’anno 2019, non si evince una riduzione del numero di passeggeri in transito presso l’infrastruttura aeroportuale trevigiana, né tantomeno in numero di movimentazioni aeronautiche.; entrambi i dati, a fine anno 2019 dovrebbero superare quelli consuntivati nell’anno 2018!

Articolo “Corriere del Veneto” 11 gennaio 2020
I LAVORATORI INSORGONO: «SALVATE L’AEROPORTO»
550 firme per i sindaci
...«no» al ridimensionamento dell’infrastruttura che comporterebbe, senza girarci attorno, un calo occupazionale”.
...spiegano i sindacati: «Priorità deve essere la tutela e garanzia della salute pubblica e dell’ambiente, una programmazione di crescita infrastrutturale, viaria e urbanistica che rispetti tali principi e ne faccia da bussola»”.
...affermano i sindacati: «Al fronte che vorrebbe vedere chiuso l’aeroporto ricordiamo che dà lavoro a un migliaio di persone e la ricaduta diretta sull’occuppazione sarebbe disastrosa. Questa infrastruttura per il capoluogo e le imprese del nostro territorio è fondamentale e va difesa perché garantisce a cittadini e aziende una mobilità che lo stop del masterplan rischia di bloccare. .... Lanciamo un messaggio alle istituzioni per dimostrare concretamente che questo scalo è fondamentale: la voce di centinaia di lavoratori e lavoratrici ha il diritto di essere ascoltata e presa in considerazione.

Il Comitato ha inoltrato un ESPOSTO alla Procura della Repubblica di Treviso in data 01 dicembre 2016, corroborato dalla presentazione di firme di Residenti superiori alle mille unità, in cui è stato trattato:

I sindacati dovrebbero spiegare come conciliare la tutela e la garanzia della SALUTE PUBBLICA e dell’AMBIENTE, dimenticandosi della SICUREZZA, con la programmazione di crescita infrastrutturale in un contesto in cui l’infrastruttura aeroportuale, ambientalmente inquinante e assolutamente incompatibile con un territorio estremamente antropizzato e, tra l’altro, a diretto contatto con un habitat naturale richiedente assoluta tutela.
Oltretutto, nel territorio di riferimento si riscontra la presenza di tre aeroporti in 30 km lineari, contravvenendo alla Normativa europea che richiede distanze enormemente più rilevanti tra le stesse infrastrutture, incrementate in presenza di collegamenti ferroviari ad alta velocità.
La Corte Costituzionale ha sentenziato:
SULLA VITA NON SI MERCANTEGGIANON C’E’ CONTRAPPOSIZIONE TRA DIRITTO ALLA SALUTE E DIRITTO AL LAVORO PERCHE’ QUEST’ULTIMO PRESUPPONE CHE IL LAVORO DEBBA ESSERE RISPETTOSO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA :
SALUTESICUREZZADIGNITA’ UMANA”.
I Residenti oltre che essere costretti a sopportare condizioni di vita immeritevoli ed ingiustificabili, con pesante coinvolgimento anche sotto l’aspetto economico causato da perdita dei valori immobiliari, vengono pure accusati di causare perdite di posti di lavoro: INCREDIBILE: OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA!!!!!!!

__________________________________

In riferimento alle problematiche evidenziate, il Comitato coglie l’occasione per proporre alcune sommarie CONSIDERAZIONI:
I Rappresentanti della Camera di Commercio e dei Sindacati propongono un incessante incremento dell’attività aeronautica, riconoscendo comunque la saturazione delle vie di accesso che rappresenta uno dei problemi, dei parcheggi, dell’aerostazione ma non si curano minimamente dei disagi imposti ai Residenti; Save-AerTre perlomeno ribadisce quello che ha recentemente sostenuto: l’infrastruttura ha raggiunto il limite massimo di operatività; basta aggiungere però alcuni piccoli dettagli: ha incrementato l’attività senza ottemperare la gradualità temporale proposta nello Strumento di ottimizzazione e pianificazione al 2030, emesso in data aprile 2017 e senza aver MAI ottenuto l’AUTORIZZAZIONE da parte delle Autorità pertinenti.


L’unico provvedimento direttoriale autorizzativo a riguardo, è stato emesso dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente nel Parere interlocutorio negativo datato 14 maggio 2007 con prot. DSA-DEC-2007-0000398 con mitigazioni e compensazioni, in cui in Direttore Generale ingiungeva:
Tale ingiunzione è rimasta nella memoria come “le ultime parole famose” e mai attuata a seguito del mancato rispetto che si è protratto incessantemente e ininterrottamente nei più di 12 anni trascorsi.
Entrando in qualche piccolo dettaglio, successivamente l’Autorità segnalata ha emesso tre Pareri negativi negli anni a seguire 2013-2014 con mitigazioni/compensazioni, in riferimento alla faraonica proposta di incremento attività inoltrata da ENAC/AerTre nell’anno 2012 con il Master plan 2010-2030 (35.983 movimenti/anno – 4,3 ML passeggeri), poi ritirata.
Gli stessi proponenti nell’anno 2017 hanno ripresentato un’ulteriore proposta di incremento, basata su n. 22.499 (chissà perché non 22.500!) movimenti annui e con il corrispondente 3,2 ML passeggeri, come previsto dallo scenario max del Piano Nazionale Aeroporti, con un graduale incremento sino al soddisfacimento della proposta nell’anno 2029.
Nella realtà, in tutto questo lasso di tempo il gestore ha incrementato impunemente la sua attività, soddisfacendo qualsiasi esigenza di mercato, SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE ed addirittura superando il limite che lo stesso gestore ha proposto nei consuntivi d’anno 2018 – 2019!!!!
NONOSTANTE QUESTO, C’È CHI PROPONE UN ULTERIORE SVILUPPO DELL’ATTIVITÀ PER LA SOPRAVVIVENZA DELLO SCALO!!!
Da tenere in considerazione che la Commissione Tecnica VIA-VAS nazionale, con sorpresa ha emesso in data 29 marzo 2019 un Parere positivo accettando l’ultima proposta di incremento attività aeronautica presso l’aeroporto di Treviso, pur con n. 10 prescrizioni e compensazioni.
A seguito ritardata presentazione del parere non vincolante della Commissione Tecnica VIA regionale e delle ulteriori osservazioni presentate dal Comitato, la Direzione Generale di Valutazioni Ambientale ha chiesto chiarimenti ed aggiornamenti con la conseguente emissione di un ulteriore Parere integrativo positivo in data 02 agosto 2019, abbinato a n. 13 mitigazioni e compensazioni.
Una domanda che sorge spontanea è la seguente: QUALE NUOVA MOTIVAZIONE HA INDOTTO LA COMMISSIONE TECNICA DI VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE NAZIONALE A SOVVERTIRE I PARERI EMESSI IN PRECEDENZA DALLA STESSA COMMISSIONE?
IL COMITATO FA PRESENTE CHE L’UNICA VARIAZIONE RISULTANTE NEGLI ANNI È ESCLUSIVAMENTE RAPPRESENTATA DALL’INCREMENTO DELL’ATTIVITÀ AEROPORTUALE!!!!! NON È MAI STATA ATTUATA ALCUNA OPERA DI MITIGAZIONE/CONSERVAZIONE.


PER L’ATTUAZIONE DI TALE OPERE, CHE NON RISOLVONO LE PROBLEMATICHE AMBIENTALI E CHE NELL’ULTIMO PARERE RISULTANO CON SCADENZE INCONCEPIBILI, IL GESTORE ATTENDE L’AVALLO DEFINITIVO DA PARTE DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE MENTRE NE FA VOLENTIERI A MENO PER SODDISFARE LE PROPRIE ESIGENZE OPERATIVE!

Altro ulteriore dettaglio: i Decreti di nomina della Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale VIA e VAS nazionale: n. 45 del 16 febbraio 2018 e n. 49 del 22 febbraio 2018, emessi dal precedente Ministro dell’Ambiente On. Galletti, sono stati annullati d’ufficio dall’attuale Ministro dell’Ambiente Costa con Decreto n. 0000274 del 18 settembre 2018 con esplicita dichiarazione:
«L’annullamento dei suddetti decreti comporta l’automatica caducazione (perdita di efficacia degli atti giuridici) degli atti consequenziali».
PER QUALE ARCANO MOTIVO LA COMMISSIONE E’ STATA AUTORIZZATA AD EMETTERE ULTERIORI PARERI?
Ulteriore ragguaglio: è bene tener presente che il D. Lgs. n.104/2017: Norme in materia ambientale, in merito alle finalità delle procedure di VIA segnala:
la valutazione ambientale dei progetti ha la finalità di proteggere la salute umana, contribuire con un miglior ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacità di riproduzione degli ecosistemi in quanto risorse essenziali per la vita. A questo scopo essa individua, descrive e valuta, in modo appropriato, per ciascun caso particolare e secondo le disposizioni del presente decreto, gli impatti ambientali di un progetto:
impatti ambientali: effetti significativi, diretti e indiretti, di un piano, di un programma o di un progetto, sui seguenti fattori:
popolazione e salute umana;
biodiversità, con particolare attenzione alle specie e agli habitat protetti in virtù della direttiva 92/43/CEE e della direttiva 2009/147/CE;
territorio, suolo, acqua, aria e clima;
beni materiali, patrimonio culturale, paesaggio;
interazione tra i fattori sopra elencati;

AGGIORNAMENTO
Il D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104 ha disposto (con l'art. 23, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto si applicano ai procedimenti di verifica di assoggettabilità a VIA e ai procedimenti di VIA avviati dal 16 maggio 2017". Ha inoltre disposto (con l'art. 23, comma 2) che "I procedimenti di verifica di assoggettabilità a VIA pendenti alla data del 16 maggio 2017, nonché' i procedimenti di VIA per i progetti per i quali alla medesima data risulti avviata la fase di consultazione di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero sia stata presentata l'istanza di cui all'articolo 23 del medesimo decreto legislativo, restano disciplinati dalla normativa previgente".



VALUTAZIONI E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI: VAS - VIA - AIA
Opera: Aeroporto di Treviso
Progetto: Aeroporto di Treviso - Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030


Descrizione: Il progetto prevede l'adeguamento infrastrutturale del sedime aeroportuale mediante la manutenzione della pista, la realizzazione di una nuova torre di controllo, gli adeguamenti delle aree RESA, la realizzazione di nuovo deposito carburanti e della caserma dei vigili del fuoco, l'ampliamento terminal passeggeri ed interventi viabilità e sulle aree di parcheggio.
Proponente: ENAC - Ente Nazionale per l'Aviazione Civile
Tipologia di opera: Aeroporti
Data avvio istruttoria tecnica: 18/05/2017
18/05/2017


Dalla pubblicazione ufficiale degli AVVISI AL PUBBLICO, risulta:
31 marzo 2018


25 ottobre 2018
Il Direttore Centrale Vigilanza Tecnica
Dr. Roberto Vergari
quindi la data di avvio dell’istruttoria tecnica della procedura di Valutazione di Impatto Ambentale risulta in data 18 maggio 2017, pertanto in obbligo di recepimento del suddetto Decreto Legislativo.
NON RISULTA CHE LE DISPOSIZIONI PREVISTE SIANO STATE RECEPITE NÉ DALLO STRUMENTO DI OTTIMIZZAZIONE E PIANIFICAZIONE AL 2030 NÉ DAI PARERI POSITIVI DELLA COMMISSIONE TECNICA DI VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE VIA-VAS NAZIONALE: n. 2978 del 29 MARZO 2019 – n. 3096 del 02 AGOSTO 2019.
NESSUNA AUTORITA’ PREPOSTA SI FA CARICO DI PROBLEMATICHE CHE DEVONO RISULTARE PRIORITARIE PER I RESIDENTI NELL’INTORNO DEL SEDIME AEROPORTUALE:
SICUREZZA – SALUTE – QUALITA’ di VITA.
SICUREZZA: - il Piano di Rischio individua le aree in cui è possibile il coinvolgimento da parte di incidenti aeronautici, in cui deve essere prevista l’assenza di punti ad elevato affollamento; nella realtà, in tali aree è ricadente l’intero centro abitato di Quinto di Treviso, oltre ai quartieri Sud della città di Treviso ed il centro città sino alla chiesa di S. Nicolò;
  • le movimentazioni più pericolose (parte finale atterraggi/parte iniziale decolli) vengono effettuate a diretto contatto con i Residenti in sorvolo e in affiancamento di abitazioni ubicate a brevissima distanza, causa inadeguatezza del sedime aeroportuale.
SALUTE: l’estrema vicinanza degli aeromobili in movimento provoca un evidente ed accentuato inquinamento ambientale acustico ed atmosferico, oltre alla ingiustificata presenza di abitazioni risultanti a poche decine di metri in entrambe le testate di pista.
Sono stati sempre segnalati i ripetuti richiami emessi dall’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE - ISDE ITALIA:


«Le popolazioni che vivono in prossimità di aeroporti pagano pertanto in termini di riduzione della qualità della vita, di malattie e cause di morte correlate anche a questa particolare forma d'inquinamento il prezzo più alto di scelte che hanno spesso messo al primo posto solo il profitto di pochi invece che la salute dei cittadini e in particolare quella dei bambini»
«Le persone che vivono in prossimità di scali aeroportuali e i lavoratori delle strutture aeroportuali sono costretti a subire oltre agli effetti dell’inquinamento dell’aria anche quelli dell’inquinamento acustico con conseguenze importanti sulla salute e lo stato psicofisico»
e la situazione trevigiana è ancor più aggravata dalla ristrettezza del sedime aeroportuale che scarica tutte le negative conseguenze ambientali sul territorio circostante estremamente antropizzato.
                                       QUALITA’ di VITA: indegna in un paese civile.

In riferimento agli impegni di provvedere al mantenimento della specie alla conservazione della capacità di riproduzione degli ecosistemi in quanto risorse essenziali per la vita, inseriti all’interno degli impatti ambientali per la biodiversità, il Sito di Importanza Comunitaria ubicato a ridosso della pista dell’aeroporto Canova di Treviso e inserito nel Parco Naturale Regionale del Fiume Sile: Rete Natura 2000 - Fiume Sile dalle Sorgenti a Treviso Ovest (IT 3240028), classificato dalla Commissione Europea Zona di Protezione Speciale e successivamente «Zona Speciale di Conservazione», necessita dell’ASSOLUTA applicazione di misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino degli “habitat” naturali e delle popolazioni delle specie per cui il Sito è stato designato, in presenza tra l’altro di allevamenti ittici in area proibita.
Riscontrando la mancata applicazione di tali misure, il Comitato ha provveduto a presentare una specifica DENUNCIA alla “COMMISSIONE EUROPEA”.

Nelle ultime Osservazioni inoltrate direttamente al Ministro dell’Ambiente, tra l’altro il Comitato ha segnalato la mancata totale presa in considerazione della Valutazione di Impatto Sanitario, obbligatoria per la VIA nazionale, che deve essere espletata dall’Istituto Superiore di Sanità, l’unico legittimato ad esprimere giudizi sanitari, onde assicurare una doverosa garanzia per i Residenti.
Il Comitato dà atto al Ministro di aver recepito il messaggio con conseguente coinvolgimento della nuova Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale VIA-VAS nazionale, con l’auspicio di una attenta ed adeguata rivalutazione di tutte le problematiche.

L’OPERATIVITÀ DELL’AEROPORTO DI TREVISO FORNISCE SPECIFICITÀ, PERICOLOSITÀ E PRECARIETÀ AMBIENTALE, IN UN CONTESTO UNICO TRA TUTTI GLI AEROPORTI ITALIANI, CAUSA RAPPORTO MOLTO RAVVICINATO TRA LE MOVIMENTAZIONI PIÙ PERICOLOSE E I LOCALI RESIDENTI.
                         Presidente Comitato aeroporto TV
                                    Giulio Corradetti


 "e-mail": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certicata": comitatoaeroportotv@pec.it

ARTICOLO STAMPA "LA TRIBUNA"

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198

                                                                                                                                               “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO”


                                                                                                      Quinto di Treviso 15 gennaio 2020

Riportiamo in basso un comunicato stampa in cui il  Comitato  ricorda ancora una volta le motivazioni per cui da anni si batte.  

Riteniamo opportuno ricordare e tenere alta l'attenzione sui valori imprescindibili che la Costituzione garantisce a tutti i Cittadini e che non deve MAI venir meno:
          SALUTE - SICUREZZA- DIGNITA' UMANA
oltre che naturalmente all'altrettanto importante rispetto per l'ambiente, al di là di facili strumentalizzazioni che non fanno parte del nostro modo di operare e che offendono l'intelligenza dei Cittadini.

                                                                                                    Il segretario Andrea Zoggia

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lunedì 9 dicembre 2019

DICHIARAZIONI SCONCERTANTI!



ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198
                                                                                                                                 “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO”
                                                                                                                                                  




                                                                                       Quinto di Treviso 09 DICEMBRE 2019

Carissimi Soci, Sostenitori e Simpatizzanti,

a seguito dei recenti avvenimenti sulla questione aeroportuale, emergono
interviste e dichiarazioni che sono a dir poco sconcertanti da parte di Chi
dovrebbe essere in prima persona garante e promotore di un sano sviluppo del
territorio, della sua difesa, ma soprattutto della tutela della SALUTE e
SICUREZZA dei propri Cittadini.

In una delle tante interviste, viene candidamente affermato come il gestore
aeroportuale ha di fatto già raggiunto e superato il numero delle movimentazioni
previsto dal valore massimo annuale pianificato dallo stesso gestore al 2030,
per il quale è stata chiesta l'autorizzazione alla VIA nazionale, oggetto di
rivalutazione.


Si afferma inoltre che l'azione del Comitato, che ha messo in discussione il
parere positivo rilasciato dalla commissione nazionale di Valutazione di Impatto
Ambientale (VIA), ritenuta da tempo decaduta, avrebbe bloccato gli investimenti
a carico del gestore che erano previsti anche a favore dei Cittadini di Quinto e
comuni limitrofi!

Di conseguenza quindi, il parere positivo richiesto dal gestore serviva di fatto
solo per gli investimenti di mitigazioni ambientali che sarebbero peraltro stati tutti
a suo carico?? Se fosse così, sarebbe un vero benefattore!

La realtà purtroppo è ben diversa; per utilizzare gli investimenti mirati a fornire
mitigazioni e compensazioni, il gestore attende il parere definitivo rilasciato dal
Ministro dell’Ambiente, mentre per l’incremento dell’attività aeronautica ha
provveduto e provvede autonomamente e sollecitamente da sempre.


Ci chiediamo inoltre: se qualsiasi altro Cittadino di Treviso o qualsiasi altra realtà
aziendale della provincia si fosse permessa di ampliare la propria abitazione o la
propria azienda senza i dovuti permessi e autorizzazioni, avrebbe goduto dello
stesso permissivo trattamento?


Con quale credibilità si può affermare che con l'autorizzazione VIA si sarebbero
fatte tali opere considerando che il gestore ha di fatto già raggiunto il suo
obiettivo riversando sulla popolazione di Quinto e Treviso tutti i conseguenti
disagi, senza che Chi di dovere intervenisse in difesa dei propri Cittadini, ma
anzi affermasse orgogliosamente il fatto?


Perché se si è così certi che il Canova di Treviso sia una risorsa così importante
per il turismo della città (e anche qui ci sarebbe di che discutere), non si è
accettato di suddividere il peso delle movimentazioni portando il 50% del traffico
aereo sulla città?

Chi sostiene che i disagi creati dalle movimentazioni del Canova sono tollerabili,
dovrebbe rendersi conto che vivere sotto la proiezione delle rotte delle
movimentazioni di atterraggio/decollo è una amara, indegna e penalizzante
realtà e non blaterare ritenendosi erroneamente esente da qualsiasi fonte di
inquinamento ambientale e di Sicurezza, problematiche che riguardano Tutti i
Residenti nell’intorno aeroportuale.

E' evidente che nessuno vuole prendersi a carico ciò che sono costretti a
sopportare i Cittadini di Quinto attualmente oppressi dagli effetti delle
movimentazioni più pericolose a pochi decine di metri dalle proprie abitazioni:
una media di 68 volte al giorno, 7 giorni su 7 per 365 giorni l'anno.

Non si può pretendere, dopo anni di continuo ed indiscriminato aumento di
movimentazioni, di sviluppare oltremodo una struttura già così impattante, sulla
pelle dei Cittadini, a discapito della loro SICUREZZA e SALUTE, discriminando
Chi si fa carico di far rispettarne i DIRITTI.

Il Comitato continua la sua battaglia a difesa dei Cittadini, della tutela della loro
SALUTE, ritenendo che facili “slogans” ,allarmismo e ricatti occupazionali siano
un'offesa all'intelligenza dei Cittadini e che sviluppo e progresso sono tali solo
quando vi è per prima cosa garantita, la QUALITA' DELLA VITA DELLE PERSONE


                                                                                                    Il segretario Andrea Zoggia

 "e-mail": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certicata": comitatoaeroportotv@pec.it

domenica 24 novembre 2019

DENUNCIA ALLA “COMMISSIONE EUROPEA”


ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198
                                                                                                                                 “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO”
                                                                                                                                                             Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261


                                                                                                                     Quinto di Treviso 21 novembre 2019
                                             

COMUNICATO STAMPA

DENUNCIA ALLA “COMMISSIONE EUROPEA”
«Mancata applicazione di misure di conservazione per Sito di Importanza Comunitaria –
Rete Natura 2000: FIUME SILE DALLE SORGENTI A TREVISO OVEST (IT 3240028),
classificato dalla Commissione Europea Zona di Protezione Speciale, inserito nel Parco
Naturale Regionale del Fiume Sile (Treviso – Italia) e ubicato a ridosso dell’aeroporto “A.
Canova” di Treviso - (direttiva Habitat: 92/43/CEE del Consiglio delle Comunità europee )».



Tale denuncia è stata presentata dall’Associazione Comitato per la riduzione dell’impatto
ambientale dell’aeroporto di Treviso, a seguito designazione di Zone Speciali di Conservazione (ZSC) della regione biogeografia continentale insistente nel territorio della Regione Veneto, con Decreto Ministero dell’Ambiente.

Tutte le Normative dei vari livelli istituzionali risultano teoricamente impegnate ad adottare
iniziative e misure idonee per garantire la conservazione delle ZSC in ambito dei Parchi naturali regionali, ma nella realtà, per quanto concerne il sito di riferimento, non vengono garantite le appropriate e dovute «TUTELE» da parte dei Responsabili del Parco, della Regione Veneto e delle Autorità nazionali: vietando il degrado degli “habitat” naturali e di specie: sorvolo a bassa quota - taglio/capitozzatura alberi – concessione quarantennale – emissioni sonore – opere di costruzione/ampliamento/ristrutturazione volte all’aumento del numero di movimenti dei velivoli; prevedendo la valutazione degli impatti ambientali: popolazione e salute umana /biodiversità / territorio, suolo, acqua, aria, clima, rischio gravi incidenti/... .

La Corte di Giustzia dell’Unione Europea ha dichiarato che l’obbligo per gli Stati Membri di stabilire Misure di Conservazione necessarie per i siti Natura 2000 è ASSOLUTO.

A riguardo, l’Associazione ha ripetutamente segnalato alle Autorità: Regione Veneto/Provincia di Treviso/Prefettura di Treviso/Parco del Sile/Sindaci di Casier-Morgano-Preganziol-Quinto-Treviso-Zero Branco alle Istituzioni nazionali, omissioni e violazioni; a tutt’oggi non sono stati riscontrati interventi di risanamento.

Nel contesto della gestione dell’aeroporto “Canova” di Treviso, in qualsiasi ambito si
evidenziano interferenze ambientali negative ricadenti sul territorio circostante, coinvolto dalle ravvicinate e pericolose movimentazioni aeronautiche più penalizzanti che ne dimostrano l’assoluta incompatibilità.
                         

                                                                                                                                              Il Presidente 
                                                                                                                 Giulio Corradetti



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lunedì 14 ottobre 2019

SENTENZA CORTE d’APPELLO di VENEZIA- n. 3989/2019 - 01.10.2019


ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198
“COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO”
Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) 
Codice Fiscale: 94134970261



                                                                                                 Quinto di Treviso 10 ottobre 2019
               
                COMUNICATO STAMPA

SENTENZA CORTE d’APPELLO di VENEZIA- n. 3989/2019 - 01.10.2019

L’Ordine Giudiziario ha ritenuto “attività pericolosa” il non rispetto del piano di volo, riferito alle movimentazioni aeronautiche in atterraggio presso l’aeroporto “Canova” di Treviso, previsto a quota ≈ 115,8 m e risultante invece a quota ≈ 70 m dal tetto di uno dei tanti fabbricati più soggetti ai disagi di tale operatività, secondo il Consulente d’Ufficio.

Giulio Corradetti, Presidente dell’Associazione Comitato aeroporto TV, sostiene che nella realtà, le quotidiane e ripetitive movimentazioni aeronautiche citate vengono effettuate ad una altezza di molto inferiore ai 70 metri dal tetto dei fabbricati nel centro di Quinto di Treviso: 

                                                 è una condizione verificabile da Chiunque!


Le quote citate nella sentenza, non risultano veritiere; un conto è il teorico piano di volo e altro è la quota di discesa realmente attuata, che dimostra l’inattendibilità di quanto sostenuto.



E’ un problema comunque che non è risolvibile solo con il riconoscimento economico del danno causato alle coperture dei tetti, dopo 10 anni di iniziative giudiziarie; tra l’altro altri analoghi ripetuti eventi non sono mai stati risarciti.

Il Comitato ha sempre sostenuto l’incompatibilità del territorio con l’espletamento dell’attività aeronautica; in tale ambito il continuo transito di aeromobili sopra le abitazioni ad una quota inaccettabile e pericolosa provoca per i Residenti problematiche ben più serie.

La possibilità di accadimento del fenomeno “vortex strike” deve essere considerata di estrema gravità: per il gestore, le Autorità nazionali – regionali - provinciali e del territorio, tali eventi risultano “effetti collaterali”.
Nelle prescrizioni inserite nel parere positivo a “Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030” dell’aeroporto “Canova”, rilasciato dalla Commissione VIA-VAS nazionale, è prescritto di attivare una «procedura per la realizzazione di interventi di riparazione delle coperture danneggiate e di consolidamento preventivo di quelle a maggior rischio».



Un riconoscimento intollerabile, inaudibile, assurdo, inconcepibile, contestato dal Comitato, che avalla una situazione angosciosa derivante da problemi di:
              SICUREZZA – RUMORE - VIBRAZIONI -
          visibile e percepibile INQUINAMENTO ATMOSFERICO.

UNA REALTA’ CHE PROVOCA UNA INDEGNA QUALITA’  DI VITA
                                                                                                                                         
                                                                                                                             

                                                                                                                                                Il Presidente
                                                                                                                                          Giulio Corradetti


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