giovedì 3 gennaio 2019

COMUNICAZIONE AI SOCI







Quinto di Treviso, 03 gennaio 2019



Comunicazione ai Soci dell'Associazione Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso








L'anno appena trascorso ci ha visto operativi su tutti i fronti nella lotta contro la condizione che siamo costretti a sopportare dovuta alla presenza dell'aeroporto Canova, una struttura che, mascherata da attività che porta utili e turismo, ci vede Cittadini di second'ordine in una società che si professa civile!



Il Comitato nel corso dell’anno 2018 ha provveduto a produrre ed inoltrare documentazione in relazione alle versioni di comodo proposte dal gestore aeroportuale, con conseguenti chiarimenti, contestazioni e proposte, rivolta alle Istituzioni nazionali, regionali e locali.

Dopo l’assemblea riservata ai Soci (2 aprile 2018), dove è stato rinnovato il Comitato Esecutivo, è stata tenuta un’assemblea pubblica in data 16 novembre 2018 con la presenza, tra gli Altri, dell’On. Arianna Spessotto, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati che condivide i nostri obiettivi facendosene portavoce presso le Istituzioni ministeriali pertinenti e dell’Avv. Stefano Mirate che già conosce le nostre problematiche e che ha promesso iniziative dopo verifica profili di criticità, a seguito molteplici scenari che devono essere approfonditi dal punto di vista amministrativo – civile – penale.





Il Comitato ci tiene a rassicurare tutti i Soci che non demorde, che l'anno appena trascorso, nonostante l'immobilità degli Amministratori e delle Istituzioni, è stato un anno ricco di iniziative, di impegni, di fatiche che a volte non ci hanno risparmiato difficoltà che sembravano insormontabili, ma che ha visto nelle comunità di Quinto, di Treviso e dei Comuni limitrofi un continuo crescere di sensibilità e sostegno.



I Cittadini sono al nostro fianco viste anche le scelte che l'amministrazione di Treviso sta adottando contro l'inquinamento atmosferico che soffoca la città, scelte che lasciano infatti molto perplessi, in quanto si conta di risolvere il problema solo chiudendo il traffico alle vetture anche di recente generazione.



Poca è evidentemente la consapevolezza ai vertici di quanto sia impattante un aeroporto in un contesto incompatibile come il Canova e di quanto sia disattesa l'imposizione del Ministero dell'Ambiente relativa al limite di movimentazioni annue di 16.300 unità; si pensi infatti che a fine 2018 le movimentazioni hanno già superato quota 23.000! e ogni aereo porta il suo carico di emissioni ben maggiori rispetto alle automobili!







E' chiaro che le pseudo soluzioni pensate dall'Amministrazione vanno a colpire sul mucchio, senza pensare alle vere esigenze dei Cittadini, che nonostante esose tasse nazionali e regionali si ritrovano appiedati e senza servizi se non ancora a pagamento!



Eppure nonostante queste misure drastiche la qualità dell'aria su Treviso rimane scadente e con elevati valori di inquinanti.



Gli anni di cattiva gestione del territorio e di una gestione aeroportuale completamente anarchica sta presentando il conto.



Molte Associazioni che lottano contro l'inquinamento atmosferico supportano il Comitato anche su questo fronte, coscienti anch'esse del reale problema e dell'assurda situazione con cui siamo costretti a convivere.

Consideriamo importante il loro supporto e quello di tutte le persone, anche non direttamente coinvolte, che hanno compreso cosa sta succedendo a Treviso e lottano con noi per il rispetto della Legge e per il bene del territorio.





Con queste poche righe il Comitato, sempre più impegnato e supportato, rimane attivo nella sua lotta, augura a tutti i Soci un proficuo anno 2019 e confida che questo sarà un anno decisivo per scelte responsabili che, a partire dalle persone comuni fino a Chi sta ai vertici o lo sarà in futuro, non potranno più essere rimandate.













Il Segretario

Andrea Zoggia

giovedì 13 dicembre 2018

REPORT ASSEMBLEA SABATO 08 DICEMBRE 2018 A PADOVA

Era presente anche il nostro comitato alla manifestazione di sabato
8 dicembre 2018 a Padova: una giornata piena di voci e colori, contenuti e discorsi, dignità e rabbia.
                                                                                                                         
L'assemblea iniziale ha visto l'intervento di vari comitati ambientalisti che arrivavano da ogni parte del Veneto .


La varietà degli interventi e dei contenuti portati sabato mattina a Padova ha trovato subito delle coordinate comuni: rinsaldare le vertenze locali in ottica globale.

L'obbiettivo che tutti hanno condiviso è che le gestione del territorio e delle risorse della nostra regione va nella direzione opposta agli interessi dei cittadini e diritta e spudorata verso l'interesse di pochi, danneggiando il territorio e l'ambiente che necessita di particolare tutela, soprattutto in Veneto.

E' ben chiaro a noi cittadini di Quinto, ma anche di Treviso e dei comuni limitrofi costretti a convivere con una struttura aeroportuale che non rispetta le condizioni imposte dal Ministero dell'Ambiente: dal numero delle 16300 movimentazioni annue, al limite
dei voli notturni, dall'inquinamento atmosferico aeroportuale tenuto segreto a chi lo subisce, all'inquinamento acustico completamente fuori norma, un aeroporto che invade regolarmente la quotidianità della vita degli abitanti, eludendo i diritti minimi che ogni cittadino dovrebbe avere come previsto dalla Costituzione.



 
Il ritrovarci insieme agli altri comitati ci ha visti uniti per il comune obbiettivo e ci ha permesso di identificare nei nodi di lotta del territori del Veneto - la nuova Terra dei Fuochi – un unicum capace di coniugare i diversi terreni per costruire sinergia nella mobilitazione.

L'interconnessione delle istanze portate sottolinea che da ogni piccolo paese a ogni provincia la
lotta è quella per la giustizia ambientale, territoriale e di conseguenza climatica.


Il Veneto infatti è una delle Regioni che più contribuiscono ai cambiamenti climatici con emissioni di CO2 e inquinamento da PM10 e PM2,5 e non basterà fermare il traffico veicolare a contingentare il problema: non serve essere un genio per capire che l'inquinamento prodotto da un aeroporto vanifica il blocco dei veicoli che è in atto in questi giorni, con tutti i disagi che i cittadini devono sopportare.


Non è questa una gestione del territorio INTELLIGENTE, lo sanno bene e l'hanno manifestato i componenti del comitato a fianco di tutte le associazioni e le persone comuni che hanno manifestato sabato a Padova, un numero di persone ben oltre le aspettative che si erano previste, segno che è in atto la nascita di una nuova epoca dove i facili slogan politici non funzionano più, dove le persone cominciano a vedere e a capire come certe scelte non creano economia, ma la distruggono.

La sensibilità che è stata dimostrata sabato scorso a Padova lo dice chiaro! E noi del comitato lo ribadiamo a gran voce e saremo presenti ai prossimi appuntamenti per combattere contro l'insolenza politica e istituzionale che il Veneto ormai da troppi anni sopporta.





Invitiamo le persone a rimanere aggiornate sul nostro sito e a partecipare ai prossimi eventi, a non lasciare che faciloneria politica e incapacità amministrativa facciano diventare il Veneto la seconda  "terra dei fuochi".

domenica 25 novembre 2018

MAPPA ZONE DI RISCHIO AEROPORTO TREVISO




Clicca sul link sottostante per visualizzare in 3D le zone di rischio


Mappa_3D_Zone_di_Rischio_Aeroporto_Treviso








sabato 24 novembre 2018

Modello per la richiesta di indagine su esposizione rumore

Come comunicato nell'assemblea pubblica del 16 novembre 2018, troverete sotto riportato il link del modello per la richiesta di indagine su esposizione rumore con segnalati i più comuni problemi lamentati dalle famiglie residenti nel circondario aeroportuale.




Modello per la richiesta di indagine su esposizione rumore

Invitiamo i cittadini coscienti dei disagi di natura fisica e/o di disturbi alla pubblica quiete, data la presenza dell' aeroporto Canova di Treviso, a segnalare ai sindaci, responsabili in prima persona della salute dei cittadini, situazioni che limitano una buona qualità di vita. 
Portateci a conoscenza delle vostre segnalazioni tramite i nostri contatti.



Facciamo valere i più basilari diritti ad una vita dignitosa.

giovedì 22 novembre 2018

L'assemblea pubblica avvenuta venerdì 16 novembre 2018 ha visto una sala gremita con oltre 200 persone presenti : i problemi e i continui disagi che la gestione dell'aeroporto Canova di Treviso comportano, destano evidentemente forti preoccupazioni, soprattutto considerando l'intenzione di aumentare ulteriormente il numero dei voli.


Il limite dei 16.300 movimenti annui imposto dal Ministero dell'Ambiente viene disatteso ogni anno: si pensi infatti che già a settembre 2018 i movimenti effettuati hanno già oltrepassato quota 22.000!
                                                            




Tra i presenti in assemblea la parlamentare Arianna Spessotto, membro della Commissione Trasporti della Camera, che si è impegnata a rappresentare le richieste del comitato riferendo direttamente al Ministro Danilo Toninelli affinchè si intervenga e si faccia chiarezza sull'assurda situazione attuale e cosa più importante si faccia rispettare la legalità.

Edificante inoltre l'intervento di Romeo Scarpa, presidente della sezione di Treviso Italia Nostra che ha denunciato la latitanza del Parco del fiume Sile e la condizione di sostanziale illegittimità riferita ai finanziamenti Europei che il parco riceve, considerando il silenzio che esprime di fronte ad una situazione che ha ben poco a che fare con la tutela dell'ambiente.


E' intervenuto inoltre il consigliere comunale Simone Scarabel che si è impegnato a rappresentare quanto emerso nel corso dell'assemblea in consiglio regionale dove rappresenterà la reale situazione che i cittadini stanno vivendo a chi, ai vertici dell'amministrazione della regione Veneto, evidentemente non ha ben presente.

                                                        

I vari argomenti affrontati durante l'assemblea mettono in chiara luce come gli interessi che girano intorno alla gestione dell'aeroporto siano chiaramente indirizzati all'arricchimento di pochi a discapito del territorio, dei suoi abitanti e delle economie che vengono fatte soccombere e che porterebbero uno sviluppo intelligente e sostenibile con un indotto e un apporto di condizioni e di posti di lavoro realmente maggiore.




Il comitato presenta la propria strategia al fine di obbligare le istituzioni all'applicazione della legge, coadiuvati dall'avvocato Mirate Stefano e da notizia del prossimo invio ai tre ministeri coinvolti: Trasporti, Salute, Ambiente, della comunicazione di cui sotto riportati i punti più salienti:



… “dopo anni di osservazioni, esposti , sentenze del Tar del Veneto e del consiglio di Stato e impegni assunti dai precedenti governi, ancora una volta dobbiamo lamentare e denunciare la grave situazione derivante dall'attività dello scalo aeroportuale di Treviso.
Dopo le tragiche esperienze di Genova e di Taranto non vogliamo che anche a Treviso, a Quinto di Treviso, ai comuni limitrofi e alle aeree interessate dai sorvoli dei velivoli possa essere applicato il criterio che assicura il beneficio di pochi a danno dei leggittimi diritti di molti.
L'assemblea qui oggi riunita insieme alle associazioni firmatarie chiede il rispetto delle norme e delle leggi che da anni vengono sistematicamente violate a scapito del bene comune e della salute pubblica.
Denunciamo con forza la costante violazione di norme e prescrizioni messe in essere da parte del gestore aeroportuale (AERTRE) e la propaganda demagogica che intende ricattare le autorità e mistificare la realtà dei fatti.
Nessuna legge dello stato ne logica del buonsenso può ammettere che la difesa di posti di lavoro, pochi o tanti che siano, giustifichi il rischio della vita di migliaia di famiglie e il deprezzamento dei beni frutto del lavoro di una vita intera.
L'assemblea ribadisce inoltre che l'impatto di una attività altamente rischiosa e con vari effetti sul territorio e sulla salute umana non può non vedere coinvolta tutta la popolazione in un patto che garantisca la tutela della salute, della vita, dell'ambiente anche per le future generazioni”

L'assemblea esprime il proprio accordo con quanto sopra espresso.



Nonostante lo sconforto che gli abitanti vivono, la presenza di tante persone indica come la popolazione sia pronta a lottare per una degna qualità di vita e per il rispetto dei propri diritti.

Il comitato rappresenta tutte queste persone ed è attivo più che mai nel combattere contro una gestione del territorio distruttiva e misera a favore di uno sviluppo reale e produttivo.