giovedì 1 aprile 2021

IL RUMORE DEL SILENZIO

LETTERA APERTA OGGETTO: Il rumore del silenzio.

Da quando la pandemia ha colpito noi tutti, nelle aree più esposte al rumore assordante e insostenibile del traffico areo regna la pace! Nell’anno trascorso abbiamo potuto apprezzare il valore dell’Ambiente che circonda l’aeroporto “Canova” di Treviso, insieme alle tante specie di animali, spesso rare, che popolano il Parco naturale regionale del fiume Sile: Sito di Interesse Comunitario – Area particolarmente protetta – Rete Natura 2000 – Zona di Protezione Speciale – Zona Speciale di Conservazione, risultante a ridosso della pista operativa.

Altri colpevoli silenzi, certamente non benefici, caratterizzano questa città sul tema annoso e rilevante della questione aeroporto:

il silenzio dello Stato, il silenzio dei Partiti di opposizione nelle Amministrazioni locali, il silenzio dei giornali sulle ragioni di chi, come noi, rappresenta tutte le fondate e motivate azioni di contrarietà all’aeroporto ed al suo sviluppo, il silenzio dei Responsabili sanitari, il silenzio della Diocesi trevigiana.

Tutti questi silenzi protratti negli anni hanno determinato e concorrono a determinare un effetto ancora più grave e devastante: il silenzio delle coscienze e della dignità di appartenenza ad una Comunità civile.

Le roboanti, demagogiche e mistificanti affermazioni delle Autorità locali, il primo Cittadino di Treviso in testa, sulle “opportunità” e sui “benefici” apportati dall’aeroporto Canova per il territorio, evidenziano solo la pochezza della politica e la sua subalternità agli interessi di potentati economici.

I Cittadini sembrano oramai rassegnati ad accettare queste manifestazioni autoritarie e muscolari di intervento sulla loro città, con la scusa e la giustificazione che: “tanto fanno quello che vogliono, sono troppo forti, hanno troppi soldi, non possiamo fare nulla”.

Una città non è l’insieme di interessi economici dove il più forte detta legge; deve essere una città che vuole vivere e prosperare e non soccombere alla miopia di chi intende solo sfruttarla.

Noi continueremo a presentare le nostre ragioni e l’elenco incredibile delle inosservanze alle Leggi ed ai Regolamenti che, in tutti questi anni, con la complicità dei vari Amministratori locali e delle “Autorità”, si sono accumulate.

Chiediamo al nuovo Ministro Cingolani del neonato Ministero della Transizione Ecologica con quale giustificazione e con quale logica di transizione potrà firmare il “folle” e inverosimile “Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030”, presentato dalla Società AERTRE con la complicità di ENAC, che permette violazioni del suo stesso regolamento.

Chiediamo al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e della Sanità come intendano progettare il modello nazionale di trasporto aereo che l’allora ministro Del Rio ebbe il “coraggio” e l’indecenza di varare e siglare.

Chiederemo all’Europa, tanto citata ed osannata come tutela di noi tutti, come possa accettare che Cittadini europei si servano di scali così pensati e gestiti, a danno della SALUTE e QUALITA’ di VITA dei Residenti, in un contesto assolutamente incompatibile causa inadeguatezza del sedime aeroportuale, che deve tener conto anche di possibili conseguenze ascrivibili alla SICUREZZA, mai tenute in debita considerazione con la mancata attuazione dei Principi di Prevenzione e Precauzione.

Chiederemo, diffideremo e denunceremo perché intendiamo essere CITTADINI e non servi e sudditi!

Non è questo che ci chiede la nostra Costituzione? Non è forse quello che ci chiede anche Papa Francesco, quando sollecita le nostre coscienze nelle sue Encicliche?

Denunciamo la totale elusione delle opere di mitigazione/compensazione prescritte dalle Commissioni ministeriali da oltre 15 anni e che la Legge impone di eseguire “ante operam”.

Diffideremo i Sindaci e le Autorità perché richiamarli ai loro compiti è nostro dovere civico.

Denunceremo tutte le incongruenze e le violazioni e invieremo ai giornali, ai social e ai media, in totale trasparenza, tutte le argomentazioni e le ragioni che da anni sosteniamo!

Noi faremo più rumore possibile e forse saremo additati, come spesso è accaduto, con le definizioni più ignobili e offensive.

A Voi: Autorità, giornali ma soprattutto CITTADINI ricordiamo che il silenzio e la sottomissione sono i semi di un disastro colpevole e certo perché, senza la partecipazione e la dignità non c’è progresso, non c’è VOLO DI PENSIERO E DI PROGETTO UTILE PER I NOSTRI FIGLI!

                                                       IL COMITATO 

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mercoledì 24 marzo 2021

Complimenti Sindaco!




            Quinto di Treviso 24 marzo 2021


Complimenti Sindaco!


Siamo sicuri che stiamo puntando sui cavalli giusti?


Noi, come Comitato, da anni ci battiamo per il RISPETTO della SALUTE, che deve essere sempre preminente riguardo illavoro e l'economia,dell’AMBIENTE,della SICUREZZA,  della DIGNITA’ delle PERSONE; ma quando fieramente si mettono sul piatto i posti di lavoro per decisioni che coinvolgono tutta la Comunità, nella realtà poi quanto risultanotutelati?!

 Si legge dalla Tribuna di Treviso questo articolo che riportiamo in foto :




e ci chiediamo se tutta questa esultanza nel promettere un futuro radioso per l’economia di Treviso non sia davvero esagerata.


Non si rischia di prospettare a Residenti e Lavoratori una realtà che, a scapito della QUALITA’ di VITA di parte dei Suoi Cittadini, non ha tutti questi vantaggi?


Non si vuole un dialogo con chi la pensa diversamente per delle presunte offese. C’è da star tranquilli: con noi il dialogo per una cosa o l'altra non lo si è mai voluto affrontare! E’ evidentemente più facile stare dalla parte dei più forti e sentire solo la voce dei Cittadini che approvano, in modo da rendere più semplice l’azione di governo.


Vale la pena destinare un territorio ricco di attrattive naturali aduna struttura così impattante per l’Ambiente e per i suoi Abitanti, che condannerà quelli coinvolti dalle nocive conseguenze delle attività aeroportuali ad una VITAINDEGNA in un paese civile, nella tutela di interessi e dilavoro, quando gli stessi Lavoratori subiscono lo stesso tipo di trattamento?


Dove sono Coloro che tanto hanno esultato in questi ultimi giorni? Cosa succede quando questi Lavoratori, per i quali si dice tanto di combattere, si trovano a dover sottostare a certe condizioni unilaterali?  Nessuno ci mette più la faccia? Nessuno si prende i demeriti di una così penosa situazione?


Noi ormai stanchi ma sempre attivi nell’invitare le Istituzioni a mettersi dalla parte dei Cittadini e a considerare altre forme di sviluppo e progresso che diano la precedenza ai valori come la SALUTE, l’AMBIENTE, la SICUREZZA e la QUALITA’ di VITA; lasciamo che sia la realtà dei fatti a parlare.


Per NOI questi valori sono fondamentali, imprescindibili e non barattabili con alcun interesse economico.

                                                              Il Comitato

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198 “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO”Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261                           

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sabato 20 marzo 2021

BIMBIMINKIA IN FESTA!

Bimbiminkia parola che descrive adolescenti dal comportamento stupido e infantile e/o il cui stile di vita è basato sull'adesione alle mode convenzionali e sull'uso smodato di social network, chat e messaggistica. Può essere usato come dispregiativo ma per noi diventa un eufemismo positivo, ilare per descrivere il baccano, i canti di vittoria di certe autorità locali pubbliche e private che inneggiano alla firma del neo Ministro alla Transizione Ecologica, MiTE, R. Cingolani, per il parere positivo al Master Plan dell'ampliamento delle capacità fruitive dell'aeroporto di Treviso, come se avessero vinto la Coppa del Mondo. Che sia un comportamento da Bimbiminkia lo conferma il fatto che per fruire del limite dei movimenti/anno che sale a 22.500 dai 16.300 concessi precedentemente, basta leggere quello che la Commissione VIA ha scritto nero su bianco. Che cosa hanno vinto? Un emerito niente! I documenti rilasciati dal MiTE, testualmente riportano:




Seguono 10 Prescrizioni date nel parere della Commissione VIA 2978del 29/3/2019 a cui si sommano le 13 Prescrizioni del Parere 3096 del 2/8/2019. In aggiunta vanno sommate le 31 Prescrizioni suggerite dalla commissione VIA Regione Veneto che la Commissione VIA del Ministero ha integrato. In ultimo vanno anche integrati i dettagli di applicazione delle Prescrizioni riportate in un ulteriore documento scaturito dalle risposte ai quesiti che il nostro Comitato ha posto alla Commissione giudicante. (RelazioneIstruttoria PRR-3392-08052020 del 08/05/2020). 

Vi invitiamo a leggere i tre documenti sopra citati per capire di quale lavoro immenso i Bimbiminkia si troveranno a sostenere ed in parte ad applicare in un arco di tempo che va dai 6 mesi ad un massimo di 3 anni in più ante operam. Sostenibilità dello Scalo? Lo devono ancora dimostrare. (Es. a seguire Prescrizione 1 del Parere VIA 3096)



Irresponsabili perché non sono in grado di comprendere che certificare quei DATI PRESCRITTI dal MiTE, richiesti da quasi 20 anni, che ancora nessuno è riuscito a convalidare e che questa volta sono obbligati ad assolvere come la legge prescrive, ci porta a pensare che questa volta non ci saranno scuse che tengano. Sono all'ultima spiaggia, con il Comitato e il Ministero che gli stanno con il fiato sul collo, loro gioiscono? Bimbiminkia che probabilmente non hanno neanche letto le prescrizioni e stanno buttando parole al vento convinti di condizionare l'opinione pubblica.

Peraltro, affermazioni fatte in una situazione di gravissima crisi del settore dei trasporti aerei, non solo locale ma planetaria, tanto è vero che l'aeroporto è chiuso per mancanza di traffico! Un'apertura ancora incerta visto il perdurare della pandemia e l'aggravarsi di una crisi economica che si fa sempre più sentire e che non potrà essere sanata in tempi brevi. Le previsioni più rosee e di parte (vertici IATA) dicono che il mercato dei trasporti aerei si normalizzerà ad una situazione ragionevolmente pre pandemia non prima del 2024.

Fa ridere tutto questo rumore per la firma del Ministro che di certo non sancisce l'ampliamento fino a che non saranno state ottemperate le innumerevoli Prescrizioni. Il sindaco Conte, Manera, Zaia e anche Salvini che ha annunciato una vittoria storica se ne facciano una ragione, non hanno vinto nulla! Anzi si apre l'ultimo atto di una battaglia storica tra noi Comitato che da sempre consideriamo la sostenibilità degli aspetti ambientali e rispetto della salute dei cittadini contro chi da anni non dà risposte in questa direzione ma hanno ridotto le città di Treviso e Quinto a zone altamente inquinate ed invivibili. Siamo noi che ci arroghiamo, con lotte che sosteniamo da anni, il fatto di aver portato allo scoperto la grave situazione ambientale delle nostre città tra le più inquinate d'Italia e d'Europa.

Ora si aprono tre anni di battaglie a suon di esposti, documenti, denunce alle autorità preposte dove la verità che abbiamo sempre sostenuto verrà fuori, non abbiamo alcun dubbio e loro non si potranno più nascondere. Loro devono dare risposte che da 20 anni la popolazione aspetta. Loro devono sanare l'ambiente oramai compromesso, noi difendere il diritto ad una vita dignitosa che da troppo tempo ci è stato tolto. Sia ben chiaro noi non cerchiamo lo scontro noi siamo coscienti che le nostre battaglie sono quelle necessarie per creare innovazione, lotta ai cambiamenti climatici e socio economici che la nuova politica e la Green Economy dell'Europa richiedono. Loro vogliono mantenere e anche incentivare un sistema distruttivo e degenerativo dei diritti alla salute e alla tutela ambientale con risultati che tutti possono toccare con mano. Tenetevi pronti, noi lo siamo sempre stati. 



domenica 7 marzo 2021

Associazioni: Lettera aperta al Governo



ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198 “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO”Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261                           

                                     Quinto di Treviso  giovedì 04/03/2021

                            COMUNICATO STAMPA 

Dal Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'aeroporto di Treviso e da altre 200 associazioni nazionali e locali, Lettera Aperta a Governo, Parlamento e Commissione Europea su grandi opere e Valutazione di Impatto Ambientale.

La tutela di salute, clima, biodiversità e paesaggio passi per valutazioni ambientali di piani e progetti svolte con rigore, trasparenza e partecipazione: ecco le nostre proposte.

Da Friday For Future al Forum dell'Acqua, da Italia Nostra a centinaia di comitati locali: Ministero dell'Ambiente gravemente inadempiente sulle norme europee, serve immediato stop a progetti fatti male dopo ammissioni del presidente della Commissione V.I.A. nazionale Massimo Atelli.

Un ampio fronte di 200 organizzazioni nazionali e locali ha inviato una lettera aperta al Presidente Draghi, ai ministri della Transizione Ambientale e della Cultura, alla Commissione Europea e ai parlamentari di ogni schieramento per chiedere una rigorosa applicazione delle normative comunitarie sulle procedure di valutazione ambientale relative a piani e grandi progetti. Queste dovrebbero essere realmente connotate da trasparenza e partecipazione del pubblico nelle scelte come richiesto dall'Unione Europea e al contrario di quanto avviene in Italia.

Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) e Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.): si tratta di procedure ancora poco note al grande pubblico che invece dovrebbero essere centrali nella vita del paese visto che riguardano impianti energetici, raffinerie, gasdotti, porti, autostrade ecc..

Associazioni, comitati, reti di cittadini, da quelle nazionali come Friday For Future, Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, Italia Nostra e tante altre, alle reti "Per il Clima Fuori dal Fossile" e "Mamme da Nord a Sud" fino a una miriade di associazioni e comitati locali da tutte le regioni da anni impegnati sul territorio e che hanno esperienza diretta delle imbarazzanti procedure di VIA condotte dal Ministero dell'Ambiente, si sono ritrovate in questo appello che reclama garanzie per la tutela di diritti primari, da quello alla salute a quello della tutela del paesaggio, della biodiversità e del clima.

In Italia le grandi imprese, invece di affrontare la sfida di vedersi valutare pubblicamente i propri progetti come prevedono le leggi internazionali, vivono queste procedure come fastidiosi orpelli. È lì, invece, che si dovrebbe vagliare la qualità della progettualità di un paese. Continuano quindi a chiedere di stravolgere le regole in una continua gara ad abbassare l'asticella delle tutele, peraltro conducendo il paese a continui fallimenti. Ne e' in esempio la procedura di V.I.A. per l'aeroporto di Treviso che è stata bocciata negli anni ben 4 volte ed e' ancora in attesa di giudixio. Sono passati più di 25 anni dalla presentazione di questa procedura e risulta scandaloso che l'aeroporto ancora operi e non abbia ancora in parere definitivo. Basti pensare che le norme sulla V.I.A. sono cambiate nel 2017 con il D.lgs.104/2007 per introdurre la solita e vacua "semplificazione". La situazione è...peggiorata! Invece di trarre le dovute conseguenze nel 2020 si è pensato a introdurre altre modifiche nel DL "Semplificazioni", immediatamente da noi denunciate. Dopo pochi mesi proprio chi ha pensato di beneficiare di tali leggi ora grida al loro fallimento!

Recentemente il Presidente della Commissione VIA nazionale, il Dr. Atelli, ha ammesso candidamente e autorevolmente che l'ingorgo di più di 600 progetti attualmente in valutazione presso il Ministero dell'Ambiente - molti da diversi anni - è dovuto al fatto che anche i progetti fatti male, superficiali o incompleti, sono incredibilmente e irritualmente ammessi alla procedura invece di essere respinti subito.

Così perdono tempo tutti, dai cittadini interessati agli enti locali impegnati in estenuanti lungaggini. Un vero e proprio "accanimento" per usare le parole del presidente Atelli che spesso finisce con l'approvazione di progetti rattoppati a furia di integrazioni con i cittadini che presentano preziose osservazioni usati nei fatti come meri "correttori di bozze" svilendo così il rapporto con le comunità. Il 90% dei progetti alla fine ha comunque l'OK: viene da chiedersi come mai se hanno tali e tante criticità ammesse dagli stessi valutatori. Escono quindi pareri con decine o centinaia di prescrizioni che, secondo la Commissione Europea, sono un segnale di scarsa qualità di progetti che non avrebbero dovuto avere alcun seguito venendo respinti al mittente.

Addirittura da tempo associazioni e ricercatori segnalano inutilmente al Ministero casi spudorati di copia- incolla, strafalcioni, errori. Addirittura studi di impatto ambientale fatti attraverso foto e senza recarsi sul posto nonostante i progetti spesso valgano centinaia di milioni di euro. Per non parlare, poi, delle verifiche dell'ottemperanza di tali prescrizioni sui cantieri, che, quando va bene, vengono fatte da funzionari seduti a Roma sulle carte inviate dai proponenti. È ovvia la reazione dei cittadini che si vedono arrivare progetti che mettono a rischio la qualità della vita.

Il paradosso di questa corsa al ribasso è che a farne le spese sono alla fine i progetti meritevoli di attenzione che rimangono invischiati nelle lentissime e farraginose procedure ministeriali. Insomma, ci si chiede perché mai un'azienda dovrebbe puntare su una progettazione di qualità in queste condizioni.

Nella lettera aperta si avanzano numerose proposte, alcune delle quali già operative da anni in alcune regioni che paradossalmente sono più celeri nelle valutazioni della burocrazia ministeriale, a riprova che trasparenza e partecipazione e un dibattito maturo sono caratteristiche di un paese più civile e che le scorciatoie delle cosiddette semplificazioni falliscono clamorosamente quando hanno l'obiettivo di favorire i soliti noti che vedono nel solo profitto il loro orizzonte occultando le problematiche oggettive nascoste in troppi progetti.

Ad esempio, è letteralmente scandaloso che un punto cardine delle norme europee, la cosiddetta "inchiesta pubblica" sui progetti più controversi, prevista dal Testo Unico dell'Ambiente fin dal 2006, non sia mai stata attuata dal Ministero dell'Ambiente al contrario di diverse regioni che l'hanno avviata sugli interventi di loro competenza. Evidentemente, vista la qualità dei progetti, dobbiamo pensare che nelle stanze ministeriali si ritenga opportuno evitare qualsiasi dibattito pubblico.

Le proposte delle associazioni vanno dalla pubblicizzazione degli ordini del giorno della Commissione V.I.A. nazionale alla possibilità di fare audizioni, cosa prevista in alcune regioni (purtroppo ancora poche) e che garantisce in tempi certi un sereno confronto tra le parti, con i media che potrebbero approfondire ad horas i pro e i contro dei progetti in questione. Tutto a costo zero, tra l'altro. Necessario, poi, un controllo reale sul campo sui cantieri, che sia trasparente e partecipato. Indispensabile rivedere i pareri di opere approvate dieci anni fa che per un incredibile gioco di leggi e leggine hanno provvedimenti V.I.A. "highlander", senza scadenza, in palese contrasto con i principi comunitari visto che oggi le condizioni ambientali e sociali e le conoscenze scientifiche sono radicalmente cambiate. Nel DL "Semplificazioni", paradossalmente, invece di rafforzare le strutture esistenti e aprirle alla trasparenza, hanno pensato bene di introdurre una seconda commissione, per i progetti del Piano Clima Energia. Altra complicazione più che semplificazione, come ammesso oggi dal Presidente della Commissione V.I.A.. Noi l'avevamo detto; ai problemi complessi come quelli propri di una procedura come la V.I.A. se si risponde pensando di dare risposte di questo tipo alla fine il sistema va in tilt come puntualmente avvenuto.

Le associazioni come sempre sono aperte al confronto sulle regole: in un momento storico così delicato la partecipazione dei cittadini nelle scelte e la trasparenza sono fondamentali. Noi ci siamo.

COMITATI/RETI/ORGANIZZAZIONI NAZIONALI

 Forum Italiano dei Movimenti per L'Acqua

 Friday for Future Italia

 Italia Nostra Onlus

 Medicina Democratica Onlus

 Rete Mamme da Nord a Sud

 Rete Per il Clima, Fuori del Fossile

 Ass. Peacelink

 Mountain Wilderness Italia

 Gruppo d'Intervento Giuridico odv

 Coordinamento nazionale Movimento Blu

 COBAS Confederazione dei Comitati di Base

 Ass. Fairwatch

 Associazione graspthefuture

 Magliette Bianche italiane zone SIN

 Redazione di "La bottega del Barbieri"

 Rete Commissioni Mensa Nazionale

 Mediterranean Raptor Migration Network

 CERM Centro Rapaci Minacciati ODV

 ALTURA (Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti)

 Redazione Emergenzaclimatica.it

 Associazione Forum Ambientalista O.d.V.

 Organizzazione di Volontariato per la difesa diretta della flora e fauna acquatica Care The Oceans

 Transform! Italia

 Associazione Antimafie Rita Atria

 Attac Italia

COMITATI/ORGANIZZAZIONI INTERREGIONALI

Comitato per io territorio delle Quattro Province  Coordinamento Puglia e Basilicata Movimento Blu

 FRIULI VENEZIA GIULIA

 No all'Incenerimento - Sì al riciclo totale dei rifiuti di Fanna (PN)

TRENTINO ALTO ADIGE

 Ambiente&Salute di Bolzano

 Comitato Acquabenecomune di Bolzano

 PIEMONTE

 Comitato DNT

 LIGURIA

 Comitato Savonese Acqua Bene Comune

 Casa dei Circoli Culture e Popoli - Ceriale

 LOMBARDIA

 Comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni

 Rete consiglieri informati -Lecco

 Comitato G.A.E.T.A. ODV Schivenoglia (MN)

 Comitato Mamme del Chiese

 Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico di Brescia

 Comitato Referendario Acqua Pubblica Brescia

 Mamme contro l'Incenerito e fonti inquinanti - Mantova

 Associazione Ambiente e Vita ODV Villa Poma di Borgo Mantovano

 CIRCOLO AMBIENTE "Ilaria Alpi"

 Associazione eQual

 Basta veleni Brescia - tavolo provinciale

 Associazione Colognola per il suo futuro a.p.s.

 Comitato Cittadini Varallo Pombia

 CAAL - Comitato Antirumore Aeroporto Linate

 Ass. Noi, Ambiente, Salute O.d.V. - Viadana

 Comitato Terre di Zara

VENETO

 Mamme No Pfas

 Coordinamento Acqua Brenta di Bassano del Grappa

 Italia Nostra Consiglio Regionale Veneto

 Pfas land (informazione e azione contro i crimini ambientali)

 Comitato Opzione Zero - Riviera del Brenta

 Comitato 0 Pfas - Padova

 Ecoistituto del Veneto "Alex Langer" - Mestre

 AmicoAlbero - Mestre

 VeneziAmbiente

 Medicina democratica Venezia

 WWF Venezia e Territorio

 Acqua Bene Comune Vicenza

 Comitato popolare "lasciateci respirare" - Monselice (PD)

 Movimento dei Consumatori di Venezia

 Associazione "Civiltà del Verde" - Vicenza

 Coordinamento del forum Asolano e Castellana

 Odg Comitato difesa ambiente territorio di Spinea

 Associazione Cittadini per il Lavoro, la legalità, la Salute e l'Ambiente CiLLSA - Ovest Vicentino

 PiazzolAmbiente

Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso

 Comitato veronese Acqua e Beni Comuni

 Cittadini/e di Montecchio maggiore contrari alla pedemontana

 CRIAAVE - No Raddoppio Aeroporto

 Comitato Terre Nostre Torretta

 EMILIA ROMAGNA

 Rete Emergenza Climatica e Ambientale dell'Emilia Romagna

 Parents For Future Castelfranco Emilia

 Fridays For Future Castelfranco Emilia

 Coordinamento cispadano NO autostrada - SI strada a scorrimento veloce

 Coordinamento Provinciale Comitati Ambiente e Salute - Reggio Emilia

 Associazione TerraBlu o.d.v

 Cocompaer - Comitato per la Compatibilità Aeroporto-Città

 Coordinamento Ravennate "Per il Clima- Fuori dal Fossile"

 Comitato No Bretella-Sì Mobilità Sostenibile" - Modena-Reggio Emilia

 Associazione AMO Bologna Onlus

 Coordinamento dei Comitati contrari al Passante di Mezzo

 Rete Civica Aria Pesa - Bologna

 Italia Nostra - sezione Ravenna

 Associazione di promozione sociale NoCargoParma

 Amici della Pineta San Vitale e Pialasse - Ravenna

 TOSCANA

 Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps

 Comitato onlus Mamme No Inceneritore di Firenze

 Presidio No Inceneritori No Aeroporto di Firenze

 Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua

 VAS Vita, Ambiente e Salute Onlus

 SOS La Piana del Casone -Scarlino- Gr- Toscana

 Ass. Acqua Bene Comune Pistoia ODV

 Ass. Alleanza beni comuni Pistoia ODV

 Comitato Ambientale di Casale, Prato

 Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia

 Movimento La Libellula Valle del Serchio

 Comitato Obiettivo Periferia

 Associazione Valdisieve

 Associazione di promozione sociale LiberaMente - Arezzo

 IBS Associazione "Inter-Rete Beni Comuni e Sostenibilità"

 Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano - Siena

 Comitato Salute Pubblica di Piombino e Val di Cornia

 Presidio No Aeroporto

 Magliette Bianche di Massa Carrara

 Comitato Sorvolati Peretola -Brozzi – Quaracchi

UMBRIA

 Coordinamento No Snam

 Comitato No Devastazioni territoriali Umbria

 MARCHE

 La Lupus in Fabula OdV (Fano)

 Ass. Ondaverde Falconara M

 Comitato Mal'aria Falconara M

 Ambiente e Salute nel Piceno

 Comitato NO Discarica Matelica e Comitato NO Pedemontana Matelica

 Trivelle Zero Marche

 Falkatraz Falconara

 LAZIO

 ATTAC-Roma

 Coordinamento Lazio del Movimento Blu

 Rete per la tutela della valle del Sacco (Retuvasa)

 Coordinamento Lazio del Movimento Blu

 Comitato Verde Liri

 Collettivo No al Fossile Civitavecchia

 Acqua Bene Comune Valle dell'Aniene

 Comitato SOLE Civitavecchia

 Comitato Alternativa Sostenibile

 Frosinone Bella e Brutta

 Salviamo il Paesaggio Frosinone

 CRIAAC - Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto di Ciampino

 Comitato FUORI PISTA

 Comitato La Rinascita

 ABRUZZO

 Forum H2O

 Conalpa - Delegazione Silvi

 Ass. Nuovo Senso Civico

 A.P.S. I Colori del Territorio - Spoltore -Pe

 Ass. Ambiente, Territorio e Beni Comuni Barisciano (AQ)

 Il Martello del Fucino

 Ass. Paganeca

 Mobilitazione per l'Acqua del Gran Sasso

 Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus

 Associazione Conalpa (coordinamento alberi e paesaggio) delegazione di Giulianova

 Erci Team Onlus

 Associazione Il Salviano

 CSEN Ambiente

 Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali - CDCA Abruzzo

 Comitati cittadini per l'ambiente - Sulmona

 Orsa Pro Natura Peligna

 Comitato Azione Popolare

 Abruzzo Social Forum

 Comitato per la Difesa del Comprensorio Vastese

 Coordinamento No Hub del Gas

 CAMPANIA

 Coordinamento Campania Movimento Blu

 Associazione Big Brother Ambiente

 Ardea Onlus

 Mysocialdrug Odv

 Comitato No Fly Zone - Assoutenti Città Metropolitana di Napoli

 BASILICATA

 Associazione CITTA' PLURALE- Matera

 Ass. CovaContro

 Comitato mamme libere per la tutela dei figli di Policoro

MOLISE

 Comitato "I Discoli del Sinarca"

 Mamme Salute Ambiente ODV Venafro

 Trivelle Zero Molise

 PUGLIA

 Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti - Taranto

 Apulia Terra Natura Zampe Onlus

 Associazione Giustizia per Taranto

 Terre del Mediterraneo - Bari

 Legamjonici

 Movimento No Tap Brindisi

 Manfredonia in Movimento

 Territorio Zero Capitanata

 Stigmamente aps

 Movimento Manfredonia Attiva

 Centro Museo del Mare Manfredonia

 Comitato No Compostaggio Erchie

 COANS Manfredonia

 Coord. NoEnergas

 FareVerde Puglia

 CALABRIA

 Stazione Ornitologica Calabrese Onlus

 SARDEGNA

 Assotziu Consumadoris Sardigna

 Italia Nostra Sardegna

 USB- Unione Sindacale di Base Sardegna

 Confederazione Sindacale Sarda - CSS

 Comitato riconversione Rwm

 Movimento Nonviolento sardo

 Manifesto Sardo

 Assemblea permanente Villacidro

 Zero Waste Sardegna

 Cobas scuola Cagliari

 Comitato No Metano Sardegna e No Megacentrale Guspini

 Cagliari Socialforum

 Comitadu NoNucle Noscorie

 Sardigna Libera

 ISDE Sardegna

 Rete Sarda in difesa della Sanità Pubblica

 Movimento Nonviolento Sardegna

 SICILIA

 Coordinamento per il territorio No Discarica Armicci - Bonvicino di Lentini

 Comitato Stop Veleni Augusta Priolo Melilli Siracusa

                             SEGRETERIA:

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Via Macerata 22/A - 00176 Roma Email: segreteria@acquabenecomune.org segreteriah2oabruzzo@gmail.com

PEC associazioneacquabenecomune@pec.it CONTATTI: Cell.3683188739 - 333 6876990


sabato 6 marzo 2021

Irresponsabilità Istituzionale




ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - CODICE CLASSIFICAZIONE: n° PS/TV0198 “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO”

Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261 

                        COMUNICATO STAMPA

L’IRRESPONSABILITA’ istituzionale regna sovrana

Il Primo Cittadino della città di Treviso, da riscontri rilevabili su organi di stampa locale, con estrema enfasi ha proclamato:

«.... L’aeroporto di Treviso ha potenzialità enormi». “Il Gazzettino - 1 marzo proclamato:

«.... il Canova ripartirà e tornerà ad essere centrale nello sviluppo del territorio. Abbiamo gettato solide basi per il futuro, fugando ogni dubbio sullo scalo e la sua importanza nel sistema aeroportuale veneto». “Corriere del Veneto - 2 marzo 2021”

«.... Si tratta solo di posticipare di altri due mesi un piano di rilancio che è già scritto». “La Tribuna – 3 marzo 2021”

Nessun riferimento alle nefaste interferenze sulla SALUTE PUBBLICA che rappresenta un DIRITTO fondamentale-primario-inviolabile-insopprimibile, non bilanciabile o sacrificabile con nessun altro diritto o libertà, sia pure di rango istituzionale e sulla TUTELA AMBIENTALE; DIRITTI che non ammettono barattamenti.

In un momento storico in cui efficienti Amministrazioni, ma anche aziende turistiche private e non solo, puntano su un’economia ‘green’ rispettosa dell’ambiente e dei territori, altre rimangono ancorate a vecchie concezioni di profitto, tutto diretto a pochi prescelti e a scapito della SALUTE - SICUREZZA – QUALITA’ di VITA di molti, sorde alle richieste dei propri Cittadini.

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente hanno evidenziato:

♦La Legge Quadro n. 447/95 definisce dettagliatamente l’inquinamento acustico: «introduzione nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi».

Occorre quindi considerare, oltre agli effetti sulle persone, anche quelli riguardanti gli ulteriori ambiti citati.

♦ «Le sorgenti aeroportuali si caratterizzano per modalità non comuni di emissione di inquinanti gassosi (ossidi di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio), composti organici volatili e materiale particolato (in particolare le emissioni in fase di decollo) ... Questi aspetti non possono essere trascurati qualora l’obiettivo sia la valutazione dell’esposizione della popolazione residente in prossimità degli aeroporti».


Per sopperire alla rilevante amnesia delle Amministrazioni comunali, il Comitato riporta opportunamente Principi fondamentali che enunciano:

L’Amministrazione locale è chiamata a svolgere attività puntuali di tutela dell’ambiente in ragione non solo dei riflessi sulla salute dell’uomo (cittadino) ma soprattutto per la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente”.

Il Comitato riscontra e denuncia la totale mancata applicazione di tali Principi in ambito di territorio coinvolto dalle ravvicinatissime, pericolose e nocive movimentazioni aeronautiche.

Un’infrastruttura quella dell’aeroporto di Treviso che si vuole ostinatamente far sviluppare in un contesto inadatto la cui attività, come ammesso dalle stesse Amministrazioni coinvolte, lascia sul territorio solo le briciole del turismo diretto altrove.

Sarebbe ora di voltare pagina sulla vicenda; le Amministrazioni prendano atto delle esigenze dei propri Cittadini, che vanno difesi e non sacrificati e rispettino il territorio finora mai adeguatamente tutelato, come si evince dai limiti d’inquinamento acustico ed atmosferico imposti per Legge sistematicamente superati, a favore di una valorizzazione del territorio che porterebbe una sana economia e benessere per TUTTI.

Quinto di Treviso, 5 marzo 2021

                                                          Il COMITATO


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