venerdì 26 ottobre 2012

ILS, L'AMPLIAMENTO CONTINUA ....

L' esigenza di taglio degli alberi è dovuta ad un cambiamento della situazione aeroportuale. Questa esigenza nasce da quando il Canova si è dotato di ILS in II categoria, il sistema di atterraggio strumentale portato in tribunale da noi perchè considerato, assieme alla pista e ad altri potenziamenti, una palese violazione della Valutazione di Impatto Ambientale che a tutt'oggi Treviso non ha.
Difatti, nella documentazione (progetto preliminare) presentata da Aertre (datata dicembre 2010) per i lavori 2011 si dichiarava una cosa non coerente con la realtà: "recentemente il sistema ILS è stato implementato alla categoria II". Si dichiarava in sostanza che la struttura era già dotata di strumentazione in II categoria ma così non è. 


L'ILS in II categoria http://it.wikipedia.org/wiki/Instrument_landing_system per funzionare ha bisogno di spazi ben più ampi di quelli che attualmente la posizione dell'aeroporto offre ed è per questo che ancora non è in funzione, ed è per questo che quando c'è nebbia gli aerei non possono atterrrare, ed è per questo, supponiamo, che ENAC non può dare l'OK al passaggio dello scalo in II categoria.

Il taglio e la capittozzatura degli alberi che continua in questi giorni imperterrito sono in funzione di un potenziamento e un ampliamento delle capacità dell'aeroporto che ancora non è autorizzata dalla VIA mancante e da due sentenze che impongono il limite cautelativo. In sintesi, la volontà e le azioni conseguenti (taglio vegetazione) sono finalizzate al passaggio del sistema ILS in II categoria.

Aertre sta operando in violazione di quanto da lei stessa dichiarato in sede di TAR, ossia che non ci sarebbe stato ampliamento in quanto esisteva il limite dei 16.300 voli (affermazione depositata nelle memorie e negli atti in tribunale). Si ricorda che il limite numerico dei movimenti annui costituisce l'elemento fondante ed essenziale all'esclusione della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale del progetto Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso – Sant'Angelo – Interventi di potenziamento e sviluppo delle infrastrutture di volo.
Violazione confermata dai fatti perchè i voli sono stati superati e ribadita dalle circostanze odierne che quelle opere eseguite nel 2011 sono indispensabili per l'ampliamento e il potenziamento delle attività aroportuali, vedi appunto il nuovo sistema di atterraggio ILS.

Se per far funzionare la nuova strumentazione si ha bisogno di spazio tagliando alberi in una zona protetta da "strettissime" leggi comunitarie siamo ancora una volta di fronte ad un palese ampliamento che oltretutto coinvolge non solo una zona protetta come il Parco, ma anche varie decine di proprietà private. Il Direttore del Parco Sile, Stefano Bucci, afferma che “l'intervento è dettato a dover garantire le altezze degli ostacoli nel rispetto della sicurezza delle procedure aeronautiche” come è scritto nel documento da lui firmato e che gira per le case dei cittadini che hanno proprietà all'interno dell'area del Parco, autorizzando le squadre di devastatori di Aertre spa ad entrare in casa altrui ed abbattere ciò che disturba le frequenze del nuovo sistema ILS.

L'amministrazione del Parco appena rinnovata e capeggiata dal nuovo Presidente Fulvio Pettenà e dal Direttore Bucci, ancora con un contenzioso in ballo visto che la Regione ha recentemente annullato delle deliberazioni del Comitato Esecutivo del Parco del Sile che riguardavano la sua nomina, hanno concesso il taglio e la capitozzatura perchè sostengono che ENAC lo imponga d'urgnza con una Ordinanza del 09 aprile del 2003 sulla sicurezza operativa degli aeroporti. Va bene la sicurezza, ma se l'aerostazione non ha ancora la seconda categoria, se ha un limite dei voli che ha palesemente superato, perchè allora Pettenà e Bucci hanno firmato un'autorizzazione in DEROGA d'urgenza? Essendo l'aeroporto ancora in prima categoria non c'era la prerogativa dell'urgenza.

Al Presidente dell'Ente Fulvio Pettenà che è di Quinto come il Deputato Dozzo,entrambe dello stesso partito, va oltretutto ricordato che esiste una richiesta diquest'ultimo al Governo Monti che ha ottenuto un parere favorevole aprocedere alla limitazione del potenziamento degli aeroporti limitrofi ad aree sotto tutela ambientale. Avrebbero potuto appellarsi a questo documento prima di dare l'urgenza ad una operazione necessaria per il potenziamento e l'ampliamento delle attività aeroportuali. Va anche detto che questa proposta dell'Onorevole Dozzo è diventata anche una Osservazione “al Piano di Sviluppo Aeroportuale” del Canova che attende di ottenere la VIA necessaria prima di ogni qualsivoglia ampliamento, depositata sia dall'associazione “Fare Treviso che dal Comune di Quinto. Visto che la Proposta Dozzo attualmente è in esame e in attesa di un parere definitivo sia dal Governo Monti che dalla Commisssione VIA del Ministero dell'Ambiente, caro Pettenà ,che fretta c'era di far funzionare l'ILS rischiando lo scempio ambientale e l'ira dei cittadini coinvolti in questa triste storia di imposizioni sospette e poco chiare? Prima di firmare qualcosa che autorizza palesemente l'ampliamento della struttura e del passaggio in seconda categoria, cara amministrazione dell'Ente Parco Sile, non sarebbe stato più razionale apettare i responsi delle autorità competenti?

Eppure, secondo noi, l'Ente Parco, consapevolmente oppure no, sottostà alla logica del frazionamento, già espressa ai giudici nel nostro esposto al TAR: che attraverso l'artificioso frazionamento degli interventi, non presentati in una prospettiva unitaria, si arrivi ad una totale trasformazione dello scalo con una moltiplicazione delle sue capacità operative evitando surrettiziamente ogni verifica di compatibilità ambientale in totale spregio dei principi normativi, nazionali e comunitari, in materia di tutela dell'ambiente”. Tale metodo é stato praticato fino ad oggi soprassedendo alle leggi, ai decreti, ai tribunali, alla salute dei cittadini e alla crescita (che dev'essere sempre sostenibile) del Trerritorio.

Noi nell'esposto al TAR l'avevamo detto e scritto che una volta adeguatamente potenziata la struttura aeroportuale, si sarebbe verificato un ulteriore aumento dei volumi di traffico e dei disagi che avrebbero interessato molti abitanti e attività commerciali di Treviso e Quinto. Il taglio degli alberi né è un'ulteriore controprova.

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