venerdì 2 novembre 2012

ITALIA NOSTRA TREVISO, COMUNICATO STAMPA

Inoltriamo ai nostri lettori il comunicato stampa del Presidente di Italia Nostra Treviso, Romeo Scarpa, il quale fa un accorato appello a tutte le associazioni e ai comitati del Trevigiano ipegnate nella salvaguardia e difesa del territorio a collaborare per riportare il Parco del Sile a quel ruolo di BENE COMUNE che gli aspetta per diritto. Come Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto di Treviso confermiamo fin da ora una totale disponibilità partecipativa alle sue azioni che ora potrà esercitare anche in qualità di nuovo Consigliere dell'Ente Parco.


COMUNICATO STAMPA ITALIA NOSTRA TREVISO

CONSIGLIERE DELL'ENTE PARCO SILE ... per i BENI COMUNI

Ieri sera il Consiglio Comunale di Treviso ha rinnovato i suoi rappresentanti all'interno del Consiglio dell'Ente Parco del Sile ed uno di questi è il sottoscritto. In teoria sarei il rappresentante delle opposizioni: è evidente che questa semplificazione non ha per me alcun senso, soprattutto per il fatto che si tratta di una rappresentanza in un ente, che dovrebbe avere come finalità la tutela di un “bene comune” di tutti i trevigiani e non la rappresentanza di un partito. Ringrazio quindi per la fiducia il Consiglio Comunale, rivendicando una completa autonomia ed indipendenza di giudizio e precisando che la mia volontà è quella di essere “utile” alla finalità dell'Ente Parco e piu' in generale dei “beni comuni”, di cui il fiume Sile è capofila.

Confermo però tutti i miei precedenti giudizi sullo stato comatoso dell'Ente Parco Sile e sulle responsabilità gravi di chi l'ha portato in queste condizioni. Una gestione personalistica e privatistica, che è l'antitesi della buona gestione di un bene comune e che è culminata nella tardiva denuncia della Giunta Regionale, che ha dovuto annullare importanti delibere prese “in allegria” da un Comitato Esecutivo, incapace di rispettare regole elementari.

La conseguenza di un simile decennale comportamento è ora in discussione in Consiglio Regionale (pdL 286/2012) e prevede un accorpamento di tre parchi (delta Po, colli Euganei e Sile) come naturale conseguenza dell'incapacità di chi ha gestito finora, sprecando risorse e competenze e rendendo un pessimo servizio al fiume.Non credo nei miracoli, né negli interventi taumaturgici di chicchessia (tanto meno del sottoscritto), ma ritengo che ci siano molte persone, anche nei partiti, con le quali si possa ricominciare a discutere e decidere insieme se il fiume Sile è una valore per il suo territorio e come possa essere attuata correttamente la tutela ambientale e non solo la promozione turistica.

Oltre a questo sarà da fare chiarezza e pulizia su comportamenti come minimo illegittimi (vedi autorizzazione in deroga del Direttore Bucci per gli ultimi tagli di alberi di AERTRE), che hanno recato gravi danni ambientali, patrimoniali e di immagine all'Ente Parco Sile ed al fiume Sile.
E' tempo di dare nomi e cognomi ai responsabili di questa situazione e di chiedere conto se ci sono stati comportamenti non conformi alle norme ed ai regolamenti.


Il primo obiettivo però è quello di far convocare la Consulta del Parco, chiamando a raccolta tutto il mondo delle associazioni che è sempre la parte piu' vitale e positiva della nostra realtà

trevigiana per ribadire che che il fiume Sile è un valore da tutelare perchè è un “bene comune”, delicato e prezioso.

C'è quindi da riprendere un percorso culturale di valorizzazione (altro che feste ed inaugurazioni!) portando i cittadini sul fiume ed il fiume ai cittadini perchè ci sono paesi che ormai hanno il nome del fiume solo sul cartello stradale!

La partecipazione e la condivisione dell'obiettivo di dare valore al Parco del Fiume Sile, primo elemento simbolico di un recupero di molti altri beni comuni, sono quindi gli elementi prioritari del mio incarico di consigliere, che ho accettato su richiesta di Italia Nostra Treviso.

Vuole essere un servizio come “cittadino attivo” e responsabile che non necessita di poltrone, né di indennità, ma ad c'è condizione che pongo: chiedo di non essere solo, perchè da soli non si va da nessuna parte e non di fa nulla di duraturo.

Qui da fare c'è molto e quindi conto nel sostegno di tutti i coloro che credono nel valore dei beni comuni per primo il fiume Sile: servono tutte le competenze e tutti i contributi. Avanti! C'è posto per lavorare insieme e per dimostrare che si puo' gestire per tutti un bene comune di tutti

Treviso, 1 novembre 2012

il presidente Italia Nostra Treviso

Romeo Scarpa

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