giovedì 29 novembre 2012

"Caso ILVA e gli aeroporti del Belpaese"

Aerohabitat, 29 novembre 2012,

Esiste una emergenza aeroporti da fronteggiare e da risolvere?

Alcune citazioni stralciate dalle sentenze sull'ILVA sono inequivocabili.  "Sulla vita non si mercanteggia" "non c`è contrapposizione tra diritto alla salute e diritto al lavoro perché quest`ultimo presuppone che il lavoro debba essere rispettoso dei diritti fondamentali della persona: salute, sicurezza, libertà e dignità umana".

Le accuse che stanno riguardando gli imputati variano tra associazione per delinquere, disastro ambientale e concussione. Ma descrivono anche il primato della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. La tutela alla salute ed alla protezione e salvaguardia dell'ambiente.

Ecco esiste un parallelo tra il  caso ILVA e la situazione  di alcuni aeroporti del Belpaese relativamente alla rispetto, tra l'altro, delle normative in vigore in ambito di impatto acustico, impatto atmosferico e dei vincoli aeronautici ENAC?

L'ipotesi di disastro ambientale e/o infrazioni minori potrebbe essere associato ad un aeroporto che in 10-15-20 anni di attività di volo, in progressiva e costante incremento dei voli, non ha presentato una Valutazione di Impatto Ambientale? Uno scenario che dovrebbe necessariamente riguardare non solo l'eventuale esercente aeroportuale ma gli stessi soggetti deputati alla vigilanza e sorveglianza e gli enti autorizzatori. Il panorama delle autorizzazioni di VIA aeroportuale, la necessità e l'urgenza di un progressivo e periodico aggiornamento delle stessa procedura di VIA e magari di VAS assicurano il pieno adeguamento alle normative UE e nazionali in vigore?

In piccolo, ad esempio, le Commissioni Aeroportuali che hanno deliberato le mappe acustiche - e le conseguenti zonizzazioni acustiche comunali A, B e C - le hanno aggiornato ogni biennio. O ogni incremento significativo dei voli? 
Che dire inoltre  dei vincoli aeronautici disposti dal Regolamento ENAC associati al piano ostacoli, al piano di rischio ed agli standard di pista quali la RESA e la Strip area? quanti sono gli aeroporti che operano in deroga agli standard ottimali?

In questi anni Aerohabitat ha, anche nel dettaglio, descritto diverse realtà aeroportuali e il panorama delle questioni aperte e ritiene indispensabile che debbano essere affrontate e risolte. Senza attendere che qualche denuncia, qualche sentenza della Magistratura debba rilevare quello che potrebbe risultare già evidente.

Cosa accadrebbe se una sentenza di un giudice ordinasse il blocco delle operazioni di volo su un qualche scalo a seguito di una qualche comprovata inadempienza?
Occorre evitare che anche il trasporto aereo riproponga le rituali considerazioni sulla azione di supplenza da parte della magistratura, in particolare  quando si mettono a rischio migliaia di posti di lavoro.

Certo i magistrati  sono chiamati a intervenire  in sostituzioni di carenze di altri soggetti istituzionali.
Ma sarà inutile e retorico, anche nell'ipotetico caso aeroportuale che evidenzia irregolarità e infrazioni di vario genere, poi parlare di dolore e profonda amarezza per quanto avviene.

Occorre rispettare le leggi, le norme. Adottando iniziative e misure preventive.
A tutela dei passeggeri, del personale e dei cittadini residenti dell'intorno aeroportuale. E dell'ambiente.


0 commenti:

Posta un commento