giovedì 14 marzo 2019

TREVISO 15 MARZO 2019: MARCIA PER IL CLIMA




Costituzione della Repubblica Italiana
«La Repubblica TUTELA LA SALUTE come FONDAMENTALE DIRITTO dell'individuo e interesse della collettività».
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TREVISO È UNO DEI SITI PIU’ INQUINATI D’ITALIA CON UN AEROPORTO IN CITTA’ INCOMPATIBILE CON IL CONTESTO AMBIENTALE E CIVILE IN CUI È INSERITO E SU CUI RICADE IL SUO RILEVANTE IMPATTO.
NONOSTANTE I DATI RACCOLTI DA UNA PLURIENNALE LETTERATURA SCIENTIFICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE, IL PESO DELL’INQUINAMENTO AEROPORTUALE SULL’AMBIENTE È AD OGGI ANCORA SCARSAMENTE CONSIDERATO!
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L’INQUINAMENTO AERONAUTICO A TREVISO PRODUCE:
  • RUMORE: CON SUPERAMENTO LIMITI DI LEGGE
  • INQUINAMENTO CHIMICO TIPICO: NANOPOLVERI, INQUINANTI ASSORBITI E GASSOSI, METALLI PESANTI
  • GAS SERRA: A TREVISO 100 TONNELLATE/ANNO DI CO2


CHE DETERMINANO


  • CONSEGUENZE SANITARIE
  • CAMBIAMENTO DEL CLIMA
  • PEGGIORAMENTO QUALITA' DI VITA
  • MANCATA PROTEZIONE DEL PARCO DEL SILE
BASTA SOPRUSI - ILLEGALITA' - ARROGANZA
E' DIRITTO FONDAMENTALE DI OGNI CITTADINO VIVERE IN UN AMBIENTE SALUBRE E SANO
L’INQUINAMENTO NON FA SCONTI A NESSUNO
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La collocazione dell’inadeguato sedime aeroportuale trevigiano, in una assurda concentrazione di aeroporti contraria alle Direttive europee (n° 3 in ≈ 30 km lineari: Istrana Treviso - Venezia), con conseguente traffico veicolare indotto in una viabilità già al collasso, risulta infelice, inadatta, ambientalmente molto impattante, necessaria di ampi spazi non disponibili e circondata da insediamenti abitativi e obiettivi sensibili (scuole-chiese-ipermercati-distributori carburanti-….). Inoltre confina e parzialmente ricade all’interno del perimetro del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, con siti Rete Natura 2000 che dovrebbero essere particolarmente protetti e con allevamenti ittici a ridosso della pista, costituenti richiamo di volatili influenti su possibili impatti con aeromobili.

In considerazione delle numerose inadempienze – criticità - illegalità, dell’arroganza riscontrabile nella gestione che non pone mai limiti all’incremento delle movimentazioni aeronautiche e della totale inesistenza delle Istituzioni nel far rispettare le imposizioni ripetutamente rinnovate e le Normative vigenti, il Comitato ribadisce l’assoluta incompatibilità del territorio con le penalizzanti esigenze operative dell’infrastruttura aeroportuale e richiede consapevolmente l’attuazione di una soluzione compatibile e definitiva:

la chiusura dell’aeroporto “A. Canova” di Treviso.


S.I.P. Comitato Aeroporto Treviso - via Nogarè, 15 - 31055 Quinto di Treviso - TV


martedì 26 febbraio 2019

COMUNICATO STAMPA




ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO

Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261





COMUNICATO STAMPA

Oltre al danno la beffa

L'annuncio della soppressione di un volo, quello notturno per Londra e il silenzio colpevole e complice delle
Autorità preposte al controllo ed alla tutela dei Cittadini è l'ennesimo sfacciato affronto alle regole, alla 
legalità, alla dignità delle Persone.

Il Comitato dei Cittadini, che da anni presenta nel dettaglio tutte le inadempienze e le procedure violate nella gestione dello scalo trevigiano, è indignato di fronte a questa ulteriore mistificazione della realtà.

La violazione delle norme di Sicurezza dello scalo, il grave impatto sulla Salute derivato sia dal superamento delle soglie del rumore sia dal grave inquinamento atmosferico, non cambieranno certamente per la cancellazione di un volo, compensato abbondantemente da preannunciati ulteriori incrementi operativi.

SAVE-AERTRE intende “vendere” questa soppressione come una generosa concessione ai Cittadini; è una nuova vergognosa menzogna!!

Il Comitato denuncia l'assenza delle Istituzioni preposte al controllo, Comune di Treviso in testa; evidenzia la complicità dei mezzi di informazione che si comportano come ufficio di propaganda degli interessi economici di un singolo gruppo privato, il tutto in sfregio alle leggi ed agli interessi dei Cittadini violati nella loro Salute, nella loro Sicurezza e nella loro legittima pretesa di Giustizia ed Equità.

L'AEROPORTO CANOVA È' UN TUMORE 
DENTRO LA CITTA'!

UN GRAVE RISCHIO ALLA SALUTE ED ALLA 

SICUREZZA DI TUTTI I TREVIGIANI!


Quinto di Treviso 23 febbraio 2019

Il Presidente

Giulio Corradetti




                   "email": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certificata": comitatoaeroportotv@pec.it

domenica 24 febbraio 2019

BANDIERA : STOP AEROPORTO CANOVA



ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO

Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261





Carissimi Soci, nelle precedenti riunioni abbiamo illustrato la bandiera "STOP AEROPORTO", studiata per esprimere il nostro NO ad una struttura aeroportuale che sta crescendo all'interno di un territorio che reputiamo assolutamente incompatibile.


Appendere la bandiera presso la propria abitazione è un gesto semplice, ma con una grande valenza mediatica, che ha avuto successo anche in battaglie di altre associazioni.

E' il momento di sostenere il Comitato e di dire BASTA ad una imposizione di vita che limita la libertà ed è assolutamente indegna in un paese civile.

Non ci sono più scuse! E' nostro DIRITTO e nostro DOVERE far sentire la nostra voce, senza aver timore di Chi etichetta la nostra battaglia, in maniera dozzinale, come una battaglia contro lo sviluppo. Si può definire sviluppo la situazione che siamo costretti a vivere? E' economia sana?! O è arroganza?! Di sicuro  è mancanza di rispetto nei confronti dei Cittadini, soprattutto di Quinto  e dei quartieri sud di Treviso!!

Lo stiamo vivendo ogni giorno: una media di 63 movimentazioni giornaliere! molte concentrate in orari di assoluta incompatibilità con la vita sociale delle Persone.

E in questo periodo in particolare anche la qualità dell'aria è altamente compromessa e non sono certo solo le automobili o i riscaldamenti degli edifici a creare questa pesante situazione!

La presenza di un aeroporto all'interno di una zona densamente urbanizzata non contribuisce anch'essa a rendere la qualità dell'aria irrespirabile e pericolosa per la salute umana?

L'inquinamento atmosferico vede l'Italia maglia nera rispetto alle altre nazioni europee con oltre 90.000 morti premature all'anno!
E noi Abitanti della pianura padana godiamo di un altro triste primato, essendo appunto la nostra, una delle zone con l'inquinamento atmosferico più elevato d'Europa.

Le Istituzioni ne prendono atto comunicando come si legge su una ordinanza del Sindaco di Quinto di Treviso (n° 70 del 10/12/18):

"....Preso atto della struttura del Comune di Quinto di Treviso, con concentrazione delle abitazioni nel capoluogo e nella frazione di S.Cristina, in linea di massima tutte dotate dei servizi di base (scuole, farmacia, negozi, ecc.) e che il territorio comunale è attraversato dalle due strade regionali Postumia SR n. 53 e Noalese SR 515, nonché dalle tre arterie provinciali SP 5, SP 17 e SP 79, nonché interessata dalle rotte di decollo ed atterraggio degli aerei dell'aeroporto A.Canova, elementi viabilistici che rendono di dubbia efficacia e di difficile applicazione ulteriori limitazioni della circolazione, nonché interessata dalle emissioni degli aerei durante le fasi di decollo ed atterraggio all'aeroporto A.Canova che contribuiscono alla qualità dell'aria del Comune di Quinto di Treviso ma su cui non è possibile intervenire;..." 

queste parole condannano i Cittadini di Quinto a vivere in un ambiente dall'aria irrespirabile quindi??
nello stesso documento si leggono inviti ad iniziative lodevoli da adottare per abbassare i livelli inquinanti (pena sanzioni!), ma evidentemente insufficienti, si leggono infatti poi queste righe che lasciano l'amaro in bocca e grande preoccupazione: 
  • limitare l'attività e la sosta all'aperto in aree ad intenso traffico delle persone appartenenti a gruppi sensibili (bambini, anziani, persone con patologie respiratorie o precarie condizioni di salute); - evitare di tenere i bambini ad un'altezza dal suolo di 30-50 centimetri (livello nel quale si accumula la maggior parte delle emissioni dei veicoli a motore), preferendo per il loro trasporto carrozzine, passeggini e zaini di altezza adeguata;
  • evitare di esporsi all'aria aperta nelle giornate ad alto inquinamento, segnalate dall' ARPAV; - azionare in automobile gli impianti di ricircolo dell'aria durante il transito in particolari condizioni (code, intenso traffico ecc.);
  • tenere sempre presente che le patologie respiratorie e cardiache sono suscettibili agli inquinanti atmosferici.
Il Sindaco del Comune di Treviso concede l’esclusione dal divieto di circolazione: “ai veicoli delle persone che si recano all’aeroporto A. Canova ….”.

....ma le Istituzioni non ritengono che anche il traffico aereo, che si deduce inquini molto di più di una semplice utilitaria, sia altamente inquinante e dannoso? 

Ai fini di ridurre il livello di inquinamento atmosferico, nelle ordinanze i Sindaci non hanno preso in considerazione la problematica ambientale derivante dall’attività aeroportuale, il cui gestore non ha mai rispettato il vincolo dei 16.300 movimentazioni annue, imposto dal Ministero dell’Ambiente, incrementando costantemente l’attività nell’ assoluta indifferenza di tutte le Istituzioni.


Oltretutto, l’inquinamento acustico ed elettromagnetico non vengono mai nemmeno menzionati, ritenendoli presumibilmente di scarsa rilevanza!

Cari Soci, credo che sia ingiusto vivere in queste condizioni di assoluto disagio; COSA STIAMO RESPIRANDO? è questa la vita che vogliamo per i nostri figli e nipoti?? vogliamo essere ricordati come una generazione che non ha saputo combattere per i propri diritti?

Stare in silenzio e subire non farà altro che far peggiorare una situazione già insostenibile


Il Comitato ribadisce l’assoluta incompatibilità del territorio con le penalizzanti esigenze operative dell’infrastruttura aeroportuale trevigiana e richiede consapevolmente l’attuazione di una soluzione compatibile e definitiva:
la chiusura dell’aeroporto “A. Canova” di Treviso.


E' ora di prendere posizione e farlo in grande; Vi invitiamo ad esprimere il vostro pensiero:e' importante per noi, è importante per le generazioni future.

Il potere di far cambiare le cose è nelle nostre mani, nella nostra voce ed è un potere forte e reale.

Sono le persone comuni ad avere il potere di far cambiare le cose! E il Comitato è in prima linea a lottare con i Cittadini!



La misura è ormai colma e non si può e NON SI DEVE più sottostare a questa situazione inaccettabile che non viene gestita per il bene del territorio e dei Cittadini. 

      Invitiamo tutti ad esporre la bandiera del Comitato!

Le bandiere sono disponibili presso i Soci del Comitato Esecutivo a costo zero; si chiede a tutti collaborazione a divulgarle e posizionarle presso le proprie abitazioni.
Richiedila anche via mail.












Il Segretario
Andrea Zoggia


"e-mail": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certificata": comitatoaeroportotv@pec.it

giovedì 3 gennaio 2019

COMUNICAZIONE AI SOCI







Quinto di Treviso, 03 gennaio 2019



Comunicazione ai Soci dell'Associazione Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso








L'anno appena trascorso ci ha visto operativi su tutti i fronti nella lotta contro la condizione che siamo costretti a sopportare dovuta alla presenza dell'aeroporto Canova, una struttura che, dichiarata come un'attività che porta utili e turismo, ci vede Cittadini di second'ordine in una società che si professa civile!



Il Comitato nel corso dell’anno 2018 ha provveduto a produrre ed inoltrare documentazione in relazione alle versioni di comodo proposte dal gestore aeroportuale, con conseguenti chiarimenti, contestazioni e proposte, rivolta alle Istituzioni nazionali, regionali e locali.

Dopo l’assemblea riservata ai Soci (2 aprile 2018), dove è stato rinnovato il Comitato Esecutivo, è stata tenuta un’assemblea pubblica in data 16 novembre 2018 con la presenza, tra gli Altri, dell’On. Arianna Spessotto, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati che condivide i nostri obiettivi facendosene portavoce presso le Istituzioni ministeriali pertinenti e dell’Avv. Stefano Mirate che già conosce le nostre problematiche e che ha promesso iniziative dopo verifica profili di criticità, a seguito molteplici scenari che devono essere approfonditi dal punto di vista amministrativo – civile – penale.





Il Comitato ci tiene a rassicurare tutti i Soci che non demorde, che l'anno appena trascorso, nonostante l'immobilità degli Amministratori e delle Istituzioni, è stato un anno ricco di iniziative, di impegni, di fatiche che a volte non ci hanno risparmiato difficoltà che sembravano insormontabili, ma che ha visto nelle comunità di Quinto, di Treviso e dei Comuni limitrofi un continuo crescere di sensibilità e sostegno.



I Cittadini sono al nostro fianco viste anche le scelte che l'amministrazione di Treviso sta adottando contro l'inquinamento atmosferico che soffoca la città, scelte che lasciano infatti molto perplessi, in quanto si conta di risolvere il problema solo chiudendo il traffico alle vetture anche di recente generazione.



Poca è evidentemente la consapevolezza ai vertici di quanto sia impattante un aeroporto in un contesto incompatibile come il Canova e di quanto sia disattesa l'imposizione del Ministero dell'Ambiente relativa al limite di movimentazioni annue di 16.300 unità; si pensi infatti che a fine 2018 le movimentazioni hanno già superato quota 23.000! e ogni aereo porta il suo carico di emissioni ben maggiori rispetto alle automobili!







E' chiaro che le pseudo soluzioni pensate dall'Amministrazione vanno a colpire sul mucchio, senza pensare alle vere esigenze dei Cittadini, che nonostante esose tasse nazionali e regionali si ritrovano appiedati e senza servizi se non ancora a pagamento!



Eppure nonostante queste misure drastiche la qualità dell'aria su Treviso rimane scadente e con elevati valori di inquinanti.



Gli anni di cattiva gestione del territorio e di una gestione aeroportuale completamente anarchica stanno presentando il conto.



Molte Associazioni che lottano contro l'inquinamento atmosferico supportano il Comitato anche su questo fronte, coscienti anch'esse del reale problema e dell'assurda situazione con cui siamo costretti a convivere.

Consideriamo importante il loro supporto e quello di tutte le persone, anche non direttamente coinvolte, che hanno compreso cosa sta succedendo a Treviso e lottano con noi per il rispetto della Legge e per il bene del territorio.





Con queste poche righe il Comitato, sempre più impegnato e supportato, rimane attivo nella sua lotta, augura a tutti i Soci un proficuo anno 2019 e confida che questo sarà un anno decisivo per scelte responsabili che, a partire dalle persone comuni fino a Chi sta ai vertici o lo sarà in futuro, non potranno più essere rimandate.













Il Segretario

Andrea Zoggia