giovedì 25 aprile 2019

SISTEMA INM: il grimaldello che cambiò le sorti dell'aeroporto A. Canova





ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO
Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261





Quinto di Treviso 25 aprile 2019


Associazione Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso


Il Parere Positivo nr. 2878 del 29/03/2019 rilasciato dalla Comissione VIA gira tutto intorno ad un parere tecnico rilasciato dall'ISPRA attraverso l'applicazione di un modello matematico, un computer model per valutare l'impatto acustico in prossimità delle piste di un aeroporto, denominato: Integrated Noise Model (INM). Quindi è lecito affermare che il parere positivo ottenuto dal gestore aeroportuale è frutto di un accordo fatto a tavolino, ma non su dati reali anche perchè il resto della documentazione presentata dal Proponete è un corposo "copia e incolla", come oramai succede da anni.

Insomma gli equilibri della Commissione (CTVA) sono stati spezzati da questo calcolo che modellizza l'impatto acustico, peccato che questo sistema INM è vecchio di 15 anni e molti Paesi lo stanno abbandonando dopo averne constatato la poca attendibilità. 

L'aviazione civile degli Stati Uniti, nel maggio 2015, ha definitivamente messo in soffitta l'INM, passando al più avanzato e preciso sistema AEDT, Aviation Environmental Design Tool adottato a livello internazionale perchè maggiormente conforme alle norme ICAO, International Civil Aviation Organization.

AEDT, questo nuovo e più preciso algoritmo è in grado di modellizzare in contemporanea impatto acustico e atmosferico generato dalle flotte aeree con percentuali di attendibilità molto elevate se comparati ai dati emessi dalle centraline di monitoraggio. 

E' questo il grande intoppo, nonché la furbesca mossa dei tecnici di Aertre/ Save, aver sfruttato una carenza della normativa italiana che non è stata ancora adeguata alla strumentazione richiesta dalle norme internazionali ICAO e che presto saranno adottate ufficialmente anche dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (AESA) visto che tale adeguamento è in discussione in Commissione Europea.

Mentre tutta l'Europa Comunitaria cerca di dare risposte alle indicazioni dell'European Region of OMS, (ufficio regionale europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità) raccolte nelle 16 delle 181 pagine dell'Environmental Noise Guidelines for the “Rationale for the guideline levels for aircraft noise”, adeguandosi nelle procedure e normative a tutela dei cittadini abitanti e/o in transito negli spazi sottostanti alle traiettorie di decollo e atterraggio e in prossimità dei sedimi aeroportuali, ENAC e ISPRA si appigliano ad un vecchio Framework per far passare il PSA (Piano di Sviluppo Aeroportuale) dell'aeropoto di Treviso, attenzione, proiettato al 2030!!

Non solo, allo stesso modo con questo “escamotage”, si esclude una procedura sanzionatoria, (procedura ex art. 29 del D, Lgs. 152/2006) per non aver superato i valore dell'impatto acustico negli anni 2004 – 2010, dimostrando il diritto del gestore aeroportuale Aertre ad essere legittimato al superamento del limite di 16300 movimenti/anno contenuto in una prescrizione cautelativa Ministeriale, espresso in un parere negativo alla VIA datato 2007. Chapeau! in francese, una presa per i fondelli in italiano!

La conferma dell'inadeguatezza del INM già viene confermata dai dati reali che fino ad oggi sono stati rilevati nei dintorni aeroportuali, anche se non completi e rispettosi delle norme di monitoraggio, sono valori superiori alla norma! 

Quello che rischiano però le autorità competenti dalla Commissione VIA al Comune di Treviso e soprattutto l'Aertre di Enrico Marchi, è quello che con il cambiare imminente delle norme e con l'obbligatorietà delle Prescrizioni a conti fatti non sarà proficuo continuare a mentire e ad utilizzare escamotage, la verità verrà a galla con tutta la sua potenza! 

Va ricordato che il parere positivo dato dalla CTVA testualmente così pronuncia:
PARERE POSITIVO allo Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030 dell’aeroporto “A. Canova” di Treviso a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni”.

Quindi, è fuori di ogni dubbio che le prescrizioni date dalla Commissione sono vincolanti. 
Nella prescrizione nr. 1 viene sentenziato quanto segue:
Si dovranno adottare modalità operative che riducono l’impatto acustico. In ogni caso e a prescindere dal numero di movimenti dovrà comunque essere garantito il rispetto dei limiti acustici nell’intorno aeroportuale”.

Sia nelle zone del Comune di Treviso che certamente in quelle del comune di Quinto fino ad oggi i monitoraggi ci danno ragione. 

Dalla realtà non si scappa e se non è l'ISPRA a mettere in soffitta l'INM ci penseranno i monitoraggi sul campo a fare giustizia! Qualcuno ci chiederà: “Ma se fino ad oggi non hanno mai rispettato una singola, minima prescrizione del Ministero, vuoi che adesso che hanno ottenuto l'aumento dei voli rispettino le regole e la Legge? Avete voluto i voli? Noi pronti alla battaglia, pronti ad andare in Tribunale!
                                                                                                                                                                 
                                                                                                                                                                  Nicola Dante Faraoni


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martedì 23 aprile 2019

COMUNICATO STAMPA






ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO

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COMUNICATO STAMPA
Estratto da documento inoltrato ad Autorità: Ministero della Infrastrutture e Trasporti / Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare / Ministero della Salute / ENAC / Regione Veneto / Provincia di Treviso / Prefettura di Treviso / Commissione aeroportuale “Canova” / Direttore Parco Naturale Regionale del Fiume Sile / Sindaci del Territorio / Codacons.
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.... da quanto esposto, si evince chiaramente che non è riscontrabile alcuna limitazione degli impatti ambientali previsti e ribaditi dalla Normativa Italiana ed Europea da parte della gestione dell'aeroporto Canova di Treviso; in tale contesto è stata soddisfatta la richiesta di incremento dell'attività aeroportuale basata sull'assoluta mancanza di rispetto della legalità.

Non occorre troppa fantasia per immaginare le disastrose conseguenze di un possibile incidente aeronautico in terra trevigiana, con decolli sopra gli abitati di Quinto di Treviso e Treviso, dove gli esigenti vincoli imposti dal Piano di Rischio, considerati inesistenti, ricadono interamente e scandalosamente sulle Comunità circostanti l’inadeguato sedime aeroportuale:


una realtà indegna in un paese civile!!

In considerazione di quanto evidenziato, il Comitato esprime la massima contrarietà rispetto all’emissione del parere positivo all’ampliamento dell’attività presso l’aeroporto “A. Canova” di Treviso.

Ritiene scandaloso concepire un’infrastruttura ambientalmente impattante in un contesto geograficamente molto limitato; un aeroporto non è un giocattolo, abbisogna di ampi spazi che a Treviso non sono disponibili.
Come si può autorizzare un’attività aeronautica svolta in estremo contatto con centri densamente abitati in tutte le movimentazioni aeronautiche più pericolose: atterraggi e decolli?

I diretti Interessati residenti nei dintorni del sedime aeroportuale, con limitato spazio operativo, con il continuo transito di aerei che affianca e sorvola le abitazioni e con il traffico veicolare indotto, si ritengono vessati per non veder soddisfatto il diritto di vivere in un ambiente salubre e sicuro.

Risulta sorprendente che tutte le Autorità preposte, i Rappresentanti politici più significativi, i Rappresentanti Ecclesiastici, le Autorità sanitarie non siano mai intervenuti per contrastare tale scempio.

La modalità di gestione dell’aeroporto trevigiano risulta in modo inoppugnabile fonte di rilevante inquinamento acustico, atmosferico, elettromagnetico e di conseguenza un fattore di danno inconfutabile per la Salute e l’Ambiente, in presenza di un Parco naturale totalmente inconsiderato.

L’infrastruttura è ritenuta una risorsa indispensabile per consentire lo sviluppo del territorio ma tale opportunità dovrebbe garantire una sostenibilità intesa come “beneficio per le persone e per gli ecosistemi”; l’occupazione ed i benefici devono essere garantiti in una realtà compatibile con il territorio.

Da informazioni di stampa, risulta che la Commissione VIA regionale abbia concesso il parere positivo, non vincolante, escludendo la città di Treviso dai sorvoli imputabili al numero di decolli prestabiliti dalla Commissione nazionale VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente.

Tale risultanza dimostra il completo servilismo delle Istituzioni verso i Rappresentanti politici di turno, in palese contrasto con la Normativa D.M. 29/11/2000, che riporta: “Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore”, a seguito riscontro di tutti i parametri di rumorosità fuori norma rilevati da ARPAV a Quinto di Treviso.

L’Amministrazione trevigiana dimostra la sua massima incoerenza dichiarandosi favorevole all’ampliamento dell’attività aeronautica, scaricando però le negative conseguenze sul Comune limitrofo mentre il Sindaco di Quinto insiste sull’ inconcludenza basata nel rispetto di un limite operativo ormai invalidato e nella richiesta di qualche opera mitigativa.

La diatriba tra i Comuni di Quinto e di Treviso avalla ulteriormente l’evidente realtà:

“l’assoluta incompatibilità dell’infrastruttura aeroportuale con il territorio”.

Nella realtà trevigiana l’operatività gestionale comporta un’influenza estremamente negativa per tutto il territorio circostante, foriera di pesanti conseguenze sanitarie come ormai universalmente riconosciuto, peggiorata dal contatto ravvicinato con gli aeromobili.

L’Associazione Medici per l’Ambiente – Italia ha recentemente (8 aprile 2019) ribadito:
«La letteratura scientifica e gli studi sull'impatto ambientale, sanitario e sul clima del trasporto aereo sono a disposizione da diversi decenni e sono sempre più numerosi evidenziando la sinergia tra gli effetti generati dall’inquinamento dell’aria e quello acustico sulla salute umana ovvero incremento delle malattie cardiovascolari, respiratorie, neoplastiche, disturbi della sfera neuro-comportamentale, disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione nei bambini, e una netta riduzione della qualità della vita».

Il Comitato segnala il montante sentimento di sfiducia verso le Istituzioni, la Politica ed i loro Rappresentanti da parte dei Residenti, ma nonostante sia pervaso da inevitabile delusione continuerà la sua opera di contrasto e di vigilanza, tenendo ben presente il rischio di potenziale impatto da incidente aeronautico e valutando opportunamente l’entità del grado di inquinamento ambientale.

In base alle risultanze, le pertinenti Autorità dovranno assumersi le proprie Responsabilità».

Quinto di Treviso 23 aprile 2019

                                                                                                                                  Il Presidente
                                                                                                                                 Giulio Corradetti

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martedì 16 aprile 2019

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SOCI VENERDI' 03 MAGGIO 2019



ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO
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Quinto di Treviso 16 aprile 2019

Comunicazione ai Soci dell'Associazione Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA

Ai sensi dell'art. 6 dello Statuto, vista la delibera del Comitato Esecutivo, è convocata l'assemblea ordinaria dei soci del Comitato per il giorno: VENERDI' 03 MAGGIO 2019:

in prima convocazione alle ore 20:00 , in seconda convocazione alle ore 20:30 presso la sala parrocchiale della Chiesa di San Giorgio a Quinto di Treviso, con il seguente ordine del giorno:

1 - approvazione nuovo Statuto dell'Associazione obbligatorio secondo la riforma del 3° settore;

2 - approvazione del rendiconto economico-finanziario (bilanci consuntivo anno 2018 - preventivo anno 2019);

3 - Illustrazione attività svolta nel corso dell'anno 2018 ed in programma nel breve e lungo periodo;

4 - discussione e segnalazione proposte dei Soci;

5 - varie ed eventuali
Ciascun Socio può rappresentare, munito di regolare delega (in allegato), non più di tre (3) Soci.

Si rappresenta che la documentazione relativa alla formazione dei bilanci è visionabile, previa richiesta, presso la sede dell'Associazione fino al giorno precedente all'assemblea.
Per doverosa informazione, si fa presente che ,in anticipo rispetto l'orario di apertura dell'assemblea, sarà data l'opportunità ai Soci ordinari 2018 e Sostenitori di aderire al versamento della quota associativa all’Associazione Comitato per l'anno 2019.

In considerazione del recente parere positivo concesso all’incremento dell’attività aeroportuale trevigiana, onde favorire la partecipazione pubblica indispensabile per pianificare opere di contrasto, il Comitato Esecutivo ha deciso di ridurre la quota associativa annuale a 10 euro.

E' utile ricordare che per consentire l'esecuzione di attività ed iniziative, le quote associative volontarie costituiscono l'unica fonte di autofinanziamento, oltre all'accreditamento delle somme risultanti dalle donazioni relative al “5xmille”.

A tal proposito, in previsione della prossima dichiarazione dei redditi, è utile rammentare a Tutti l'utilità di devolvere tale contributo al Comitato e si sollecita una meritoria iniziativa personale, focalizzata al coinvolgimento di Familiari, Amici e Conoscenti con la finalità di ampliare le fonti di finanziamento, indicando sulla propria dichiarazione dei redditi il numero di Codice Fiscale del Comitato: 94134970261.

Confidando in una necessaria, numerosa e attiva partecipazione, si porgono cordiali saluti.

                                                                                                                            Il Presidente

                    Giulio Corradetti

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mercoledì 3 aprile 2019

COMUNICATO STAMPA 03 APRILE 2019

ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO


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                                         COMUNICATO STAMPA

In relazione ad informazioni desunte dalle cronache giornalistiche, risulterebbe che la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS del Ministero dell’Ambiente abbia concesso il PARERE FAVOREVOLE alla richiesta di incremento dell’operatività aeronautica, presentata da ENAC e AerTre per l’aeroporto di Treviso, corrispondente a 22.500 movimentazioni annue da raggiungere nel 2029, già di fatto superate dal consuntivo anno 2018 = 22.911.

A tale proposito, il Comitato presenta a tutte le AUTORITA’ pertinenti un doveroso RINGRAZIAMENTO per tale concessione, che rimarrà ovviamente priva di rispetto e di tutela, foriera di negative conseguenze per i Residenti nel territorio circostante.

Il Comitato ha inoltrato in diverse occasioni dettagliata documentazione illustrante le numerose
problematiche derivanti dall’ attività di riferimento, in un sedime aeroportuale assolutamente
inadeguato a gestire le accertate e impattanti conseguenze ambientali dell’infrastruttura.

In considerazione del risultato, evidentemente le OSSERVAZIONI presentate sono state ritenute tutte inconsistenti, dimostrando di non voler considerare l’invivibile situazione ambientale e negando l’evidente penalizzazione per:

                               AMBIENTE – SALUTE PUBBLICA – SICUREZZA

con cui devono convivere migliaia di Cittadini coinvolti, ritenuti SACRIFICABILI ai fini di uno sviluppo di una “risorsa” all’interno di una città già fortemente inquinata che dovrebbe essere invece per questo ancor più tutelata,e oltretutto in oltraggio agli inviolabili DIRITTI sanciti dalla Costituzione Italiana.

Un particolare RINGRAZIAMENTO va indirizzato ai SINDACI del territorio che si sono dimostrati totalmente incuranti dei loro DOVERI di tutela della Salute pubblica e Sicurezza , derivanti dalle più pericolose movimentazioni aeronautiche che vengono ripetutamente, quotidianamente e costantemente effettuate a bassissima quota su centri densamente popolati, supportati dal totale disinteresse dei RESPONSABILI ASL competente.

Il Comitato ribadisce con estrema convinzione l’assoluta incompatibilità del territorio con le esigenze operative dell’infrastruttura aeroportuale, altamente influenti in un’area operativa estremamente limitata e confinante, tra l’altro, con il Parco naturale regionale del fiume Sile, con annessi siti Rete Natura 2000 e in presenza di incompatibili allevamenti ittici.

L’accadimento di ripetuti inconvenienti aeronautici in prossimità di aeroporti dovrebbe servire da monito per scongiurare tale eventualità nella realtà trevigiana, dove tale ipotesi comporterebbe infauste conseguenze.

Il Comitato denuncia il totale disinteresse della Politica e dei suoi Rappresentanti più significativi che mai si sono spesi per scongiurare l’indegna decisione che infierisce sulla QUALITA’ di VITA dei Residenti.

Il Comitato non pone più fiducia in interventi mitigativi ottemperanti a eventuali prescrizioni
proposte dalla Commissione VIA-VAS alle Autorità locali, causa consolidata assenza di recepimento ed accertata carenza di imparzialità.

Il Comitato é pervaso da inevitabile delusione ma continuerà la sua opera di contrasto e di vigilanza, tenendo ben presente il rischio di potenziale impatto da incidente aeronautico e valutando opportunamente l’entità del grado di inquinamento ambientale, in punti ritenuti più critici; in base alle risultanze, le Autorità pertinenti dovranno assumersi le proprie Responsabilità.


Quinto di Treviso 3 aprile 2019






Il Presidente

Giulio Corradetti

ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO
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domenica 31 marzo 2019

COMUNICATO STAMPA ATTERRAGGIO DI EMERGENZA AEROPORTO CANOVA

   ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO
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COMUNICATO STAMPA

INCONVENIENTE IN ATTERRAGGIO SU AEROPORTO TREVISO

L’inconveniente occorso in data 30 marzo 2019 presso l’aeroporto di Treviso, fortunatamente senza conseguenze, suggerisce di proporre qualche doverosa riflessione.

La realtà operativa presso l'aeroporto di Treviso dovrebbe far riflettere sulla pericolosità delle operazioni di arrivo e partenza degli aeromobili, in quanto effettuate in un sedime aeroportuale geograficamente molto ristretto; tale particolarità limitativa deve essere tenuta in considerazione dal continuo ingiustificato incremento operativo dello scalo.

In passato, in occasione di incidenti aeronautici occorsi nelle pericolose movimentazioni di atterraggio e decollo, il Comitato ha sempre segnalato la possibilità di accadimento di tali possibili analoghi eventi che, nell'infrastruttura trevigiana, comporterebbero risultanze negative rilevanti, causa ristrettezza operativa dell'area, Piano di Rischio ricadente interamente all'esterno del sedime aeroportuale e quindi su centri abitati, deposito carburanti a contatto con la pista ….

A tal proposito, il Comitato fa appello alle Autorità preposte affinché traggano monito e tengano in considerazione la possibilità di accadimento incidenti nell'infrastruttura trevigiana, con funeste conseguenze influenzabili dall'elevata antropizzazione del territorio circostante, che dovrebbe evidenziare chiaramente la totale incompatibilità.



30 marzo 2019


Il Presidente

Giulio Corradetti

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ATTERRAGGIO EMERGENZA TREVISO 30 MARZO 2019



Carissimi soci e sostenitori, come avrete potuto appurare dalla cronaca giornalistica ieri mattina un BOING 737 della compagnia RYANAIR ha effettuato un ATTERRAGGIO DI EMERGENZA presso l'aeroporto Canova di Treviso, potete leggere la notizia completa cliccando sul link sottostante:

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/30/news/treviso_atterraggio_di_emergenza_per_un_boeing_737_della_ryanair-222862578/

...dall'articolo si legge come tutto sia andato per il meglio e che il volo sia arrivato comunque in perfetto orario!

Dovremmo quindi complimentarci per l'efficienza e la professionalità dimostrata?!
O dovremmo piuttosto preoccuparci ancora di più considerando che se qualcosa fosse andato storto la popolazione di Quinto di Treviso sarebbe stata esposta ad un possibile disastroso accadimento??!



La scelta di far sviluppare l'aeroporto Canova in un contesto fortemente urbanizzato: da un lato il paese di Quinto di Treviso e dall'altro la città di Treviso, ha tenuto in considerazione il pericolo che corrono le popolazioni residenti nei casi di atterraggi d'emergenza? O si deve continuare a vivere nella speranza che vada sempre bene??




Inoltre nel momento in cui è iniziata la manovra di emergenza il carburante dell'aereo dove è stato scaricato??!

Questi accadimenti ci fanno pensare ancora una volta come la scelta di far sviluppare un aeroporto all'interno di un sedime troppo ristretto e comunque già fortemente antropizzato, molto vicino alla città di Treviso e completamente a discapito del paese di Quinto, sia stata probabilmente presa senza le opportune valutazioni e senza considerare i rischi diretti sulla popolazione.



Possono i Cittadini vivere tranquillamente considerando che per lo sviluppo di un aeroporto all'interno di una città sono stati sacrificati ad essere una popolazione a rischio??!



Questi fatti ci dimostrano che c'è poco da stare tranquilli!


Il comitato oggi a maggior ragione chiede che si intervenga e che si faccia PRESTO!


Non vogliamo che Quinto di Treviso diventi uno dei paesi della lunga lista tra quelli noti alle cronache per delle "tragedie annunciate" !



                                                                                                                          Il segretario
                                                                                                                        Andrea Zoggia


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sabato 30 marzo 2019

Rilassati...sei a Quinto di Treviso



Cari soci e simpatizzanti, da qualche tempo è presente su youtube un video piuttosto singolare, a quanto pare di promozione turistica, realizzato per il Comune di Quinto di Treviso e visionabile cliccando sulla frase sottostante::


Rilassati...sei a Quinto di Treviso
Ora non è chiaro se questo video sia stato messo in circolazione in senso ironico, ma in caso contrario riteniamo che purtroppo la parola "rilassati" soprattutto nel comune di Quinto si possa usare solamente in maniera sarcastica...

L'impossibilità di attuare il prezioso, necessario e utile suggerimento è sotto i nostri occhi ogni giorno, ma soprattutto sopra le nostre teste.

I voli dall'aeroporto Canova sono giornalmente molto numerosi, nei week end , giorni in cui si cerca effettivamente un pò di riposo dalla settimana lavorativa, non è possibile passare mezz'ora di seguito senza essere disturbati dai continui passaggi aerei a bassa quota, con il loro carico di rumore e vibrazioni, a volte uno ( o più ) dietro l'altro a distanza di minuti... e Quinto non è il solo paese che deve sopportare questo assurdo disagio.

La situazione descritta nel video rappresenta una realtà della vita che è possibile condurre a Quinto?!
I volti di chi vede questo video e conosce la reale situazione che i cittadini vivono quotidianamente, sono contrassegnati da un amaro sorriso...

Siamo però convinti che la Quinto di Treviso rappresentata nel video è quella che i Cittadini vogliono e noi non possiamo che essere d'accordo.

Una economia basata sul rispetto dell'ambiente, oltre che essere doveroso nei confronti dei Cittadini, dell'ambiente stesso e delle attività produttive che si basano sulla realtà agricola e naturalistica del luogo, non può che essere una economia prospera e sana.

Un tipo di sviluppo simile, come è già successo in altri comuni non molto lontani da noi, grazie a degli amministratori lungimiranti e sensibili agli interessi della cittadinanza, ha portato turismo sano e posti di lavoro!

E' il momento di prendere questo tipo di strada... i repentini cambiamenti climatici sono già nel nostro presente, l'inverno appena trascorso ce lo ha dimostrato molto chiaramente.


Questa realtà  descritta nel video si può realizzare: Quinto è ricca di luoghi peculiari che le Amministrazioni possono e devono valorizzare e FARE RISPETTARE: sono necessarie delle scelte coraggiose che portino alla chiusura di attività assurdamente impattanti sulla ricchezza del territorio, che proprio per le sue caratteristiche di biodiversità, vanno difese dalle tonnellate di inquinanti con cui vengono irrorate e che non permettono proprio per niente di poter stare rilassati a Quinto di Treviso!

Il comitato ancora una volta sostiene che l'aeroporto Canova sia incompatibile con il territorio circostante e ne chiede la CHIUSURA, a favore di uno sviluppo territoriale intelligente e di una attrattiva turistica molto più sana, profittevole e rispettosa dell'ambiente che la ospita.
                                                                                                                         Il segretario
                                                                                                                       ANDREA ZOGGIA



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giovedì 14 marzo 2019

TREVISO 15 MARZO 2019: MARCIA PER IL CLIMA




Costituzione della Repubblica Italiana
«La Repubblica TUTELA LA SALUTE come FONDAMENTALE DIRITTO dell'individuo e interesse della collettività».
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TREVISO È UNO DEI SITI PIU’ INQUINATI D’ITALIA CON UN AEROPORTO IN CITTA’ INCOMPATIBILE CON IL CONTESTO AMBIENTALE E CIVILE IN CUI È INSERITO E SU CUI RICADE IL SUO RILEVANTE IMPATTO.
NONOSTANTE I DATI RACCOLTI DA UNA PLURIENNALE LETTERATURA SCIENTIFICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE, IL PESO DELL’INQUINAMENTO AEROPORTUALE SULL’AMBIENTE È AD OGGI ANCORA SCARSAMENTE CONSIDERATO!
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L’INQUINAMENTO AERONAUTICO A TREVISO PRODUCE:
  • RUMORE: CON SUPERAMENTO LIMITI DI LEGGE
  • INQUINAMENTO CHIMICO TIPICO: NANOPOLVERI, INQUINANTI ASSORBITI E GASSOSI, METALLI PESANTI
  • GAS SERRA: A TREVISO 100 TONNELLATE/ANNO DI CO2


CHE DETERMINANO


  • CONSEGUENZE SANITARIE
  • CAMBIAMENTO DEL CLIMA
  • PEGGIORAMENTO QUALITA' DI VITA
  • MANCATA PROTEZIONE DEL PARCO DEL SILE
BASTA SOPRUSI - ILLEGALITA' - ARROGANZA
E' DIRITTO FONDAMENTALE DI OGNI CITTADINO VIVERE IN UN AMBIENTE SALUBRE E SANO
L’INQUINAMENTO NON FA SCONTI A NESSUNO
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La collocazione dell’inadeguato sedime aeroportuale trevigiano, in una assurda concentrazione di aeroporti contraria alle Direttive europee (n° 3 in ≈ 30 km lineari: Istrana Treviso - Venezia), con conseguente traffico veicolare indotto in una viabilità già al collasso, risulta infelice, inadatta, ambientalmente molto impattante, necessaria di ampi spazi non disponibili e circondata da insediamenti abitativi e obiettivi sensibili (scuole-chiese-ipermercati-distributori carburanti-….). Inoltre confina e parzialmente ricade all’interno del perimetro del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, con siti Rete Natura 2000 che dovrebbero essere particolarmente protetti e con allevamenti ittici a ridosso della pista, costituenti richiamo di volatili influenti su possibili impatti con aeromobili.

In considerazione delle numerose inadempienze – criticità - illegalità, dell’arroganza riscontrabile nella gestione che non pone mai limiti all’incremento delle movimentazioni aeronautiche e della totale inesistenza delle Istituzioni nel far rispettare le imposizioni ripetutamente rinnovate e le Normative vigenti, il Comitato ribadisce l’assoluta incompatibilità del territorio con le penalizzanti esigenze operative dell’infrastruttura aeroportuale e richiede consapevolmente l’attuazione di una soluzione compatibile e definitiva:

la chiusura dell’aeroporto “A. Canova” di Treviso.


S.I.P. Comitato Aeroporto Treviso - via Nogarè, 15 - 31055 Quinto di Treviso - TV


martedì 26 febbraio 2019

COMUNICATO STAMPA




ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO

Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261





COMUNICATO STAMPA

Oltre al danno la beffa

L'annuncio della soppressione di un volo, quello notturno per Londra e il silenzio colpevole e complice delle
Autorità preposte al controllo ed alla tutela dei Cittadini è l'ennesimo sfacciato affronto alle regole, alla 
legalità, alla dignità delle Persone.

Il Comitato dei Cittadini, che da anni presenta nel dettaglio tutte le inadempienze e le procedure violate nella gestione dello scalo trevigiano, è indignato di fronte a questa ulteriore mistificazione della realtà.

La violazione delle norme di Sicurezza dello scalo, il grave impatto sulla Salute derivato sia dal superamento delle soglie del rumore sia dal grave inquinamento atmosferico, non cambieranno certamente per la cancellazione di un volo, compensato abbondantemente da preannunciati ulteriori incrementi operativi.

SAVE-AERTRE intende “vendere” questa soppressione come una generosa concessione ai Cittadini; è una nuova vergognosa menzogna!!

Il Comitato denuncia l'assenza delle Istituzioni preposte al controllo, Comune di Treviso in testa; evidenzia la complicità dei mezzi di informazione che si comportano come ufficio di propaganda degli interessi economici di un singolo gruppo privato, il tutto in sfregio alle leggi ed agli interessi dei Cittadini violati nella loro Salute, nella loro Sicurezza e nella loro legittima pretesa di Giustizia ed Equità.

L'AEROPORTO CANOVA È' UN TUMORE 
DENTRO LA CITTA'!

UN GRAVE RISCHIO ALLA SALUTE ED ALLA 

SICUREZZA DI TUTTI I TREVIGIANI!


Quinto di Treviso 23 febbraio 2019

Il Presidente

Giulio Corradetti




                   "email": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certificata": comitatoaeroportotv@pec.it

domenica 24 febbraio 2019

BANDIERA : STOP AEROPORTO CANOVA



ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO

Via Nogarè, 15 – 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Codice Fiscale: 94134970261





Carissimi Soci, nelle precedenti riunioni abbiamo illustrato la bandiera "STOP AEROPORTO", studiata per esprimere il nostro NO ad una struttura aeroportuale che sta crescendo all'interno di un territorio che reputiamo assolutamente incompatibile.


Appendere la bandiera presso la propria abitazione è un gesto semplice, ma con una grande valenza mediatica, che ha avuto successo anche in battaglie di altre associazioni.

E' il momento di sostenere il Comitato e di dire BASTA ad una imposizione di vita che limita la libertà ed è assolutamente indegna in un paese civile.

Non ci sono più scuse! E' nostro DIRITTO e nostro DOVERE far sentire la nostra voce, senza aver timore di Chi etichetta la nostra battaglia, in maniera dozzinale, come una battaglia contro lo sviluppo. Si può definire sviluppo la situazione che siamo costretti a vivere? E' economia sana?! O è arroganza?! Di sicuro  è mancanza di rispetto nei confronti dei Cittadini, soprattutto di Quinto  e dei quartieri sud di Treviso!!

Lo stiamo vivendo ogni giorno: una media di 63 movimentazioni giornaliere! molte concentrate in orari di assoluta incompatibilità con la vita sociale delle Persone.

E in questo periodo in particolare anche la qualità dell'aria è altamente compromessa e non sono certo solo le automobili o i riscaldamenti degli edifici a creare questa pesante situazione!

La presenza di un aeroporto all'interno di una zona densamente urbanizzata non contribuisce anch'essa a rendere la qualità dell'aria irrespirabile e pericolosa per la salute umana?

L'inquinamento atmosferico vede l'Italia maglia nera rispetto alle altre nazioni europee con oltre 90.000 morti premature all'anno!
E noi Abitanti della pianura padana godiamo di un altro triste primato, essendo appunto la nostra, una delle zone con l'inquinamento atmosferico più elevato d'Europa.

Le Istituzioni ne prendono atto comunicando come si legge su una ordinanza del Sindaco di Quinto di Treviso (n° 70 del 10/12/18):

"....Preso atto della struttura del Comune di Quinto di Treviso, con concentrazione delle abitazioni nel capoluogo e nella frazione di S.Cristina, in linea di massima tutte dotate dei servizi di base (scuole, farmacia, negozi, ecc.) e che il territorio comunale è attraversato dalle due strade regionali Postumia SR n. 53 e Noalese SR 515, nonché dalle tre arterie provinciali SP 5, SP 17 e SP 79, nonché interessata dalle rotte di decollo ed atterraggio degli aerei dell'aeroporto A.Canova, elementi viabilistici che rendono di dubbia efficacia e di difficile applicazione ulteriori limitazioni della circolazione, nonché interessata dalle emissioni degli aerei durante le fasi di decollo ed atterraggio all'aeroporto A.Canova che contribuiscono alla qualità dell'aria del Comune di Quinto di Treviso ma su cui non è possibile intervenire;..." 

queste parole condannano i Cittadini di Quinto a vivere in un ambiente dall'aria irrespirabile quindi??
nello stesso documento si leggono inviti ad iniziative lodevoli da adottare per abbassare i livelli inquinanti (pena sanzioni!), ma evidentemente insufficienti, si leggono infatti poi queste righe che lasciano l'amaro in bocca e grande preoccupazione: 
  • limitare l'attività e la sosta all'aperto in aree ad intenso traffico delle persone appartenenti a gruppi sensibili (bambini, anziani, persone con patologie respiratorie o precarie condizioni di salute); - evitare di tenere i bambini ad un'altezza dal suolo di 30-50 centimetri (livello nel quale si accumula la maggior parte delle emissioni dei veicoli a motore), preferendo per il loro trasporto carrozzine, passeggini e zaini di altezza adeguata;
  • evitare di esporsi all'aria aperta nelle giornate ad alto inquinamento, segnalate dall' ARPAV; - azionare in automobile gli impianti di ricircolo dell'aria durante il transito in particolari condizioni (code, intenso traffico ecc.);
  • tenere sempre presente che le patologie respiratorie e cardiache sono suscettibili agli inquinanti atmosferici.
Il Sindaco del Comune di Treviso concede l’esclusione dal divieto di circolazione: “ai veicoli delle persone che si recano all’aeroporto A. Canova ….”.

....ma le Istituzioni non ritengono che anche il traffico aereo, che si deduce inquini molto di più di una semplice utilitaria, sia altamente inquinante e dannoso? 

Ai fini di ridurre il livello di inquinamento atmosferico, nelle ordinanze i Sindaci non hanno preso in considerazione la problematica ambientale derivante dall’attività aeroportuale, il cui gestore non ha mai rispettato il vincolo dei 16.300 movimentazioni annue, imposto dal Ministero dell’Ambiente, incrementando costantemente l’attività nell’ assoluta indifferenza di tutte le Istituzioni.


Oltretutto, l’inquinamento acustico ed elettromagnetico non vengono mai nemmeno menzionati, ritenendoli presumibilmente di scarsa rilevanza!

Cari Soci, credo che sia ingiusto vivere in queste condizioni di assoluto disagio; COSA STIAMO RESPIRANDO? è questa la vita che vogliamo per i nostri figli e nipoti?? vogliamo essere ricordati come una generazione che non ha saputo combattere per i propri diritti?

Stare in silenzio e subire non farà altro che far peggiorare una situazione già insostenibile


Il Comitato ribadisce l’assoluta incompatibilità del territorio con le penalizzanti esigenze operative dell’infrastruttura aeroportuale trevigiana e richiede consapevolmente l’attuazione di una soluzione compatibile e definitiva:
la chiusura dell’aeroporto “A. Canova” di Treviso.


E' ora di prendere posizione e farlo in grande; Vi invitiamo ad esprimere il vostro pensiero:e' importante per noi, è importante per le generazioni future.

Il potere di far cambiare le cose è nelle nostre mani, nella nostra voce ed è un potere forte e reale.

Sono le persone comuni ad avere il potere di far cambiare le cose! E il Comitato è in prima linea a lottare con i Cittadini!



La misura è ormai colma e non si può e NON SI DEVE più sottostare a questa situazione inaccettabile che non viene gestita per il bene del territorio e dei Cittadini. 

      Invitiamo tutti ad esporre la bandiera del Comitato!

Le bandiere sono disponibili presso i Soci del Comitato Esecutivo a costo zero; si chiede a tutti collaborazione a divulgarle e posizionarle presso le proprie abitazioni.
Richiedila anche via mail.












Il Segretario
Andrea Zoggia


"e-mail": comitatoaeroportotv@gmail.com - "posta certificata": comitatoaeroportotv@pec.it