lunedì 23 maggio 2011

PARERE FAVOREVOLE ALL'ESCLUSIONE DELLA V.I.A. !?!?!?


Il documento che dispone il parere favorevole all'esclusione della Valutazione di Impatto Ambientale è pubblicato dal 5 di maggio nel sito del Ministero dell'Ambiente. Sapevamo ma non siamo intervenuti perchè eravamo sotto periodo elettorale e non volevamo essere accusati di fare politica attraverso il Comitato. D'altronde il Comitao non cambia i suoi obbiettivi dichiarati e squisitamente trasversali: dare certezze e risposte sulla reale incidenza ambientale dell'aeroporto, aumentare la qualità della vita , tutelare il territorio e le proprietà dei residenti.

Rimaniamo profondamente indignati dalle dichiarazioni del Ministero, avvallate senza orma di dubbbio dagli Enti Locali che si sono guardati bene dal non apportare nessuna osservazione al piano di sviluppo dell'aeropoprto. Praticamente è una sfida aperta, disonesta, menzognera e tracotante contro l'interesse comune e purtroppo non fa che confermare la volontà preconcetta di Zaia, Muraro e Gobbo che continuano a sostenere da più di dieci anni un progetto inutile per lo sviluppo economico della Marca e che produce smog e disagi per gli abitanti di Treviso e Quinto. Possiamo capire Zaia che è seduto a Venezia e che ne favorisce i poteri forti (una multiutiliy finanziaria quotata in borsa come la SAVE) ma sfidiamo Muraro e Gobbo a fornirci dati convincenti che questa struttura porta ricchezza al nostro territorio. Che si pronuncino e dicano quanti di quei 2 milioni di passeggeri transitati l'anno scorso a Treviso abbiano consumato almeno un caffè oppure abbiano visitato la Marca. Che abbiano il coraggio di dirci quali sono i servizi, che l'aeroporto produce in mano ad imprese del trevigiano.

Che Gobbo non possa governare il territorio rifiutando il confronto e le richieste dei cittadini lo ha confermato la recente vicenda sulla riqualificazione del centro storico dove l'ostinazione dell'amministrazione a non volersi confrontare con i commercianti e le associazioni, preferendo una relazione privilegiata nel governo della città con la Fondazione Cassamarca, l'ha portato prima a desistere dal progetto farsa della pedonalizzazione e poi ad una perdita secca di 6500 voti in qust'ultima tornata elettorale. Non siamo sicuramente noi a suggerire il cambio di rotta ad un'amministrazione che finora si è dimostrata sorda, cieca e muta nei confronti della popolazione ma siamo certi che i cittadini hanno occhi, orecchie e bocca per giudicare.

Il documento del Ministero conferma clamorosamente le nostre convinzioni. Sono totalemente assenti osservazioni e audizioni da parte di Regione Veneto e soprattutto di Provincia e comune di Treviso, nonché dell'Ente Parco del Fiume Sile, cioè gli organi locali responsabili di sicurezza, igiene , salute e ambiente. Non viene né citata nè confermata la visura delle nostre osservazioni spedite in data 04 aprile 2011 a dimostrazione della poca attenzione posta alle motivazioni della Commissione che oltretutto doveva tenerne conto come la legge prescrive.

Nel complesso il documento della Commissione Ministeriale, risulta temporalmente datato nelle analisi e nei dati menzionati sicuramente non aggiornati sulla attualità dello stato reale, perciò tendenzioso e artificioso nella sua impostazione, parziale e non veridico, con falsificazione di dati, assenza di controlli formali e sostanziali in ordine agli assunti, di acquisizione acritica e non ragionevole. Poco credibili e circostanziate sono le condizioni di non procedura che prevedono il non aumeto dei voli. Se già l'anno scorso sono stati ampiamente superati di circa 4000 voli, il 25% in più di quelli previsti, quale credibilità si possono dare a sentenze che sono e rimangono solo sulla carta? Un documento credibile avrebbe riportato, chi dovrebbe costantemente controllare, quali sanzioni, quali autorità dovranno intervenire se i voli aumeteranno.

Vaga è anche la promessa che dopo un anno dalla chiusura dei cantieri, l'ARPAV dovrà iniziare i rilevamenti. Sembra più un escamotage per oscurare una futura procedura di VIA che un iposizione di maggior rigore nei controlli. Se il documento fosse chiaro dovrebbe dire che l'ARPAV interrverrà per procedere come la legge vigente impone, anche a livello europeo, ad una nuova richiesta di VIA. Difatti il documento non specifica se dopo gli ampliamenti sarà ripristinata la richiesta di procedura al VIA che oltre tutto il Ministero per l'Ambiente pretende da quasi dieci anni dall'azienda che gestisce il Canova e che nel giro di poche ore la Commissione ha azzerato. Nei prossimi comunicati analizzeremo nel dettaglio il documento.

Teniamo a precisare che il Comitato, non si sente sconfitto come qualche giornale ha scritto e come già ribadito, “il trucco” ce lo aspettavamo. Avevamo interpretato il silenzio delle ammninistrazioni locali in maniera giusta. Il signor Beniamino Sandrini  aveva predetto che sarebbe finita così vari mesi fa sul suo Blog http://vivicaselle.blogspot.com/ nella Denuncia alla Commissione delle Comunità Europee riguardanti inadempimenti del diritto comunitario Contro ENAC - Ente Nazionale Aviazione Civile, per accertamento violazione Direttiva V.A.S. e V.I.A. Interventi di potenziamento delle infrastrutture di volo dell’Aeroporto: “Antonio Canova” di Treviso. (pagine 11 e 12)
Non abbiamo intenzione di fermarci nell'iter delle nostre rivendicazioni, per noi il confronto è appena iniziato, anzi gli ultimi accadimenti ci fanno anticipare i tempi delle azioni legali. Dimostrazioni, feste, attività del Comitato rimangono confermate convinti più che mai che i veri sconfitti sono quelli che dicono a parole che la difesa del territorio e della salute dei cittadini dipendono dalle amministrazioni locali, delegando poi le decisioni che ricadono sui cittadini di Treviso e Quinto a Roma. Un bell'esempio di coerenza.

1 commenti:

  1. Oggi sul Gazzettino è comparso un articolo dal quale emerge che la zona occupata dall'aeroporto militare (pista) ha un altissimo inquinamento per quanto riguarda l'acqua al "mercurio"; forse anche il traffico "civile" influisca? Intanto dai pozzi non possiamo più bere...

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