lunedì 7 aprile 2014

UNA VITTORIA DI CIVILTA' E DI LOTTA PER LA LEGALITA'


Il 9 marzo 2014 i giornali riportavano la sentenza CTVIA di Roma che condannava definitivamente il folle progetto di ampliamento dell'aeroporto di Treviso. Su 50 commissari solo uno 1 ha votato favorevole. Ci siamo divertiti in queste settimane a dirle tutte su quel Commissario rimasto fedele all'ampliamento che, guarda caso, era quello designato dalla Regione Veneto. Abbiamo constatato, ancora una volta, quale è stato per più di un decennio uno dei maggiori colpevoli del disastro programmatico, progettuale ed ambientale di una infrastruttura considerata strategica per il territorio come il Canova di Treviso. Ma l'ente del presidente Zaia non è l'unico sponsor storico del progetto ampliamento, vanno ricordati tutti: il Presidente della provincia Muraro, gli ex Sindaci di leghisti Gobbo e Gentilini. Fino a tre anni fa anche Dal Zilio sindaco di Quinto era allineato ai suoi colleghi di partito, poi ha cambiato improvvisamente idea e si è messo dalla parte del NO, dopo che il comitato lo aveva accusato di non aver fatto nulla per contrastare l'ampliamento. Opportunismo politico, staremo a vedere anche perchè a Quinto la politica, nonostante sia la zona più colpita dai disagi, si è sempre comportata a parole in un modo nei fatti in un altro.


Ma le istituzioni, anche quelle di nomina non direttamente politica hanno sempre sostenuto l'ampliamento senza mai ascoltare le ragioni del Comitato: Ricordiamo l'ex direttore ENAC (aeroporti nord est) Valerio Bonato, l'ex prefetto di Treviso, Adinolfi, l'ex capo della procura di Treviso Fojadelli, oggi passato alla politica, quello che non volle rispettare una ordinanza del TAR Veneto, che nel 2011 chiedeva la chiusura dei cantieri, mentre lui replicava: “non ci sono i termini per farlo”.

Riteniamo inoltre che una forte responsabilità l'abbia l'ENAC ente pubblico che ha come compito quello di controllare, verificare e redigere in maniera appropriata i piani di sviluppo aeroportuale. Aver presentato una SIA di un Master Pan con tutte quelle anomalie dopo che la procedura della VIA era stata bocciata ripetutamente negli anni precedenti è un errore difficilmente da perdonare.

Tutti contro il Comitato di Cittadini, che in questi anni avvalendosi della sola richiesta che fossero applicate le leggi che sanciscono la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente, hanno difeso la legalità. Il nostro non è un attacco alle Istituzioni che rispettiamo (ricordiamo l'estrema correttezza del Sindaco Mirco Feston di Zero) ma contestiamo l'oscuro modo di rappresentarle: era un progetto insostenibile e c'erano tutti gli ingredienti per accorgersene. Dopo il pronunciamento Ministeriale, siamo passati, a nostra insaputa, insieme a tutte la associazioni che ci hanno sostenuto, da terroristi irresponsabili, ad unici soggetti a cui la Commissione stessa ha dato ragione, il che la dice lunga sulle responsabilità delle istituzioni pubbliche che ora giacciono mute e assenti sedute sulle loro poltrone. Il nostro auspicio è che ci sia un impegno congiunto per risanare una situazione degenerata negli anni e che ha bisogno di un cambiamento di comportamento delle istituzioni. Siamo ancora in attesa e l'immobilismo non è mai un buon segno.

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