mercoledì 30 marzo 2011

I PROCLAMI DI GENTILINI E IL CONFLITTO DI INTERESSI DI CA' SUGANA

Recentemente l'amministrazione comunale di Treviso, per bocca del prosindaco Gentilini ha risposto al comitato accusandolo di falso e di allarmismo. Se smentisce noi smentisce anche Save/Aertre, ed in un certo senso se stesso visto che Cà Sugana ne è socio. Nell'ottobre scorso in occasione della firma che sanciva l'accordo che concedeva a Aertre (SAVE) per altri 40 anni la gestione dell'aeroporto,
è stato annunciato un piano di investimenti a cui era presente anche il Sindaco Gobbo, se ha la memoria corta, chieda al suo collega di partito.

Accordo siglato a Roma dove sono stati annunciati i punti cardine di un master plan che prevede infrastrutture di pista e di stazione, parcheggi, collegamenti viari, hotel, aree commerciali e servizi. Un investimento di 130 milioni di euro che contempla nello specifico:

  1. Adeguamento della pista di atterraggio e delle relative infrastrutture di volo per l'ottenimento della seconda categoria aeroportuale
  2. Ampliamento del terminal passeggeri,
  3. Ampliamento del piazzale aeromobili,
  4. Ampliamento dei parcheggi multipiano
  5. Ampliamento altre strutture di servizio
  6. Vastissimo piano di nuova edilizia tutt'attorno
In quell'occasione è stato annunciato in pompa magna che l'obbiettivo è quello di far arrivare il Canova a 5.300.000 passeggeri l'anno e cioè tre volte tanto quello che trasporta oggi, il che significa, escludendo che Gentilini non sappia fare i conti, triplicare i voli!!!

Sempre in quella occasione è stato ribadito che le aree interessate dal progetto con cui Save ha accreditato le richieste presentate all'Enac ricadono sulla zona Noalese, ma sopratutto sui terreni ex militari lungo l'asta del Sile (S.Angelo), in zona Canizzano.

Noi consigliamo a Gentilini, visto che è anche socio di Aertre, di farsi allungare il master plan e controllare se quello che dice la SUA società corrisponde a verità, altrimenti significa che SAVE non sta facendo nessun investimento e che sta prendendo per il naso tutti, noi compresi.

Ma noi sappiamo che il vero problema delle baruffe tra lei ed il suo amico di Giunta, Vittorio Zanini è il conflitto di interessi che il comune di Treviso ha in questa storia: da una parte è coopropieterio dell'aeroporto dall'altra è amministratore di quei cittadini che chiedono chiarezza sul progetto di ampliamento, sul rispetto delle leggi vigenti in materia di sicurezza e impatto ambientale e la salvaguardia della salute dei cittadini di Treviso e Quinto.

ORA CA' SUGANA DEVE DIRE DA CHE PARTE STA:
SE FA GLI INTERESSI DI SAVE OPPURE DEI CITTADINI!!

Carissimo Gentilini le chiediamo come mai nessuno dell'Amministrazione di cui fa parte, in più di 15 anni di vita aeroportuale, non ha mai chiesto a Save/Aertre perchè non è mai stata presentata una valutazione di impatto ambientale in grado di assicurare che non ci sono rischi per la nostra salute, V.I.A. tra l'altro ritenuta  non idonea dal Ministero dell'Ambiente (ente competente) già più di quattro anni fa. Ci dia una risposta così ci risparmiamo di dire il “falso”.

Ci dia anche delle risposte sulla sicurezza: ma la sua amministrazione ha mai redatto dei piani di sicurezza visto che abbiamo un aeroporto proprio nel mezzo di un'area densamente abitata? Esistono dei piani di rischio? Ci dica.

E visto che ci siamo, invece di prendersela con l'amministrazione di Quinto accusandola di costruire vicino allo scalo aeroportuale, non è meglio che si guardi in casa sua e ci dia delle risposte sulle aree Peep di S. Giuseppe o di Canizzano? Noi vede chiediamo da tempo il confronto con le Amministrazioni coinvolte, ma Treviso fa sempre finta di niente, ignora, nicchia. Crediamo che invece di fare proclami sarebbe ora che ci diate delle risposte concrete. Attendiamo con trepidazione sue/ Vs spiegazioni.

Cordialmemte
IL COMITATO



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