martedì 25 luglio 2017

OSSERVAZIONI SALUTE PUBBLICA (part.1°)

Osservazioni relative a:                                

Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso

Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030

Studio di impatto ambientale - Sez C
Quadro di riferimento ambientale
Salute pubblica
Estensore dello studio di impatto ambientale Thetis: ing.Giovanni Zarotti
 
Premessa
  • La nozione di SALUTE trae fondamento dal dettato costituzionale ( art.32) e dalla definizione data dall’OMS , definizione recepita dal nostro ordinamento giuridicoD.P.C.P.S. 1068/48 che recita:” la salute è intesa come uno stato di completo benessere fisico,mentale e sociale che non deve arbitrariamente identificarsi con la completa assenza di malattia”.
In sostanza si verifica una situazione di pericolo per la salute, non solo quando ricorre la possibilità che da una data condotta derivi una malattia del corpo o della mente, ma anche qualora venga messo in pericolo lo stato di benessere psico-fisico e sociale del soggetto stesso.
Diviene pertanto rilevante ogni disarmonia o squilibrio psico-fisico al punto da ricadere nelle norme contemplate dal Codice Penale del nostro ordinamento. Anche la normativa europea prevede la necessità di adeguarsi alla valutazione di impatto sanitario.
  • Legge quadro sull’inquinamento acustico LEGGE 447 del 26/10/95:
art.2 inquinamento acustico: si intende per inquinamento acustico l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti,dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi.



Osservazione 1): Dati generici, quindi non rappresentativi
- La generica presentazione della sorveglianza sanitaria sulla popolazione abitante i dintorni dell’Aeroporto Canova di Treviso appare priva di fondamento scientifico sia dal punto di vista del metodo proposto, sia dal punto di vista dei riscontri analitici sull’ambiente e sull’uomo proposti.
- Il capitolo “C1 Premesse” è copiato strumentalmente e decontestualizzato dalla pag.50 del Parere n.1454 CTVA del 7/03/2014 della commissione tecnica VIA.
- NEL capitolo “C2 area vasta” si riferisce che: ” tutte le analisi che compongono la presente documentazione ambientale si riferiscono ad un territorio ampio…..”(che nulla ha a che vedere con l’area precisa del dintorno aeroportuale) e si riportano dati e tassi di mortalità riferiti al territorio di competenza dell’ULSS trevigiana e dati addirittura regionali quindi non significativi per descrivere lo stato di salute della popolazione interessata al dintorno aeroportuale.
- Nel capitolo “C3 Fonti informative” si ammette che:” si è fatto riferimento a dati demografici disponibili a scala regionale, provinciale o comunale, non essendoci dati esattamente riferibili all’area di studio”.
- E ancora nello stesso capitolo si riporta: ” …..anche se bisogna considerare che il territorio a cui tali informazioni si riferiscono è delimitato dai confini amministrativi senza riferirsi specificamente all’area in cui si inserisce il piano.”
- Nel capitolo C5.2” caratterizzazione dello stato di salute della popolazione “, i dati riportati non sono significativi del dintorno aeroportuale e della popolazione esposta in quanto sono dati regionali,provinciali o comunali che evidenziano l’approssimazione e la sottovalutazione di un aspetto nevralgico dell’impatto che l’attività aeroportuale costituisce incidendo fortemente sulla popolazione interessata e sull’ambiente .

 
Osservazione 2): territorio fortemente antropizzato in cui vive una popolazione fragile già iperesposta
- I dati riportati dal proponente mistificano la realtà di un territorio fortemente antropizzato e caratterizzato , negli immediati dintorni del sedime aeroportuale , anche dalla presenza di 13 istituti scolastici ( Scuole materne e Scuole primarie di 1° grado), quindi obiettivi sensibili, fortemente danneggiati dall’ impatto con gli elementi inquinanti ( rumore e inquinanti atmosferici).
-Nel capitolo :”C5.3 si riporta:” Si considera innanzitutto la presenza dell’aeroporto nella sua configurazione attuale. Nello specifico diun’infrastruttura aeroportuale, i principali effetti sulla salute umana sono tipicamente riconducibili alle emissioni atmosferiche e acustiche degli aeromobili, oltre che al traffico stradale collegato all’attività aeroportuale e alla circolazione dei mezzi di trasporto all’interno del sedime. L’aumento del traffico aereo in molti aeroporti italiani, anche grazie al successo dei voli low cost, espone di fatto la popolazione a un aumento dei livelli di rumore e di inquinamento atmosferico.”

- Sempre al capitolo C5.3si ammette che :”…..la popolazione residente è esposta,via inalazione all’inquinamento atmosferico generato da molteplici fonti tra cui il traffico stradale,attività industriali, e la sorgente aeroportuale che si somma alle altre fonti inquinanti….)


- Si ricorda che nel parere n.1454 del 7 marzo 2014( parere negativo) la commissione tecnica VIA dichiara che” il traffico veicolare della sola SR515 è pari a quasi il doppio del limite previsto dalla normativa…e che anche in riferimento allo sviluppo previsto si evidenziano numerose criticità……”
- Si osserva che, il fatto che la popolazione esistente nell’area di impatto sia esposta anche al traffico veicolare oltre alle attività industriali, anziché confortare, evidenzia che si tratta di popolazione fragile già iperesposta ,pertanto necessariamente da proteggere da ulteriori esposizioni eseguendo anche una valutazione del rischio cumulativo.

-Si osserva che un altro elemento di criticità dell’area interessata è Linquinamento da mercurio nelle acque sotterranee dell’area dei dintorni aeroporto che costringe la popolazione a non poter attingere ai pozzi d’acqua privati perché inquinati e di dati di sostanze perfluoroalchiliche( PFAS) molto elevati nei pozzi spia delle discariche.
Il tutto inserito nel contesto del Parco regionale del fiume Sile …….
-Si osserva che allo stato attuale sono sversate nel fiume Sile, senza trattamento, le acque meteoriche di dilavamento della pista e dei piazzali di sosta aeromobili con scarichi tossici(PFAS) in acque tutelate e destinate ad attività di allevamento ittico a valle dell’aeroporto per consumo umano. A tuttoggi “….la gestione aeroportuale non dispone di analisi chimiche sulla composizione del refluo in uscita dalle unità di trattamento delle acque meteoriche” come riferisce la commissione tecnica Via parere 1454 CTVA del 7/3/2014.



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