giovedì 5 novembre 2015

NUOVA INTERROGAZIONE DEL PARLAMENTARE TREVIGIANO GIANNI GIROTTO

 Continua il pressing del nostro Comitato sulle istituzioni nazionali.  A nome del Parlamentare trevigiano Gianni Girotto, Movimento 5 Stelle, è stata inoltrata un'interrogazione al Ministro Dal Rio e al suo Dicastero per chiedere chiarimenti sull'operato di ENAC in Italia, soffremandosi sulla scandalosa situazione in cui versa l'aeroporto di Treviso. Il portavoce del M5S che vive a S. Biagio di Callalta, ha richiesto una risposta scritta su ruolo e responsabilità di questo ente pubblico visto gli evidenti casini programmatici, progettuali perpetrati negli anni e che stanno ponendo a serio rischio la salute e l'incolumità di migliaia di cittadini che vivono sotto le rotte senza alcuna tutela. L'Enac, considerato che l’anno di riferimento dove definire lo stato di fatto da cui iniziare la procedura di V.I.A. doveva essere l’anno 1999 e cioè quando è entrata in vigore la Direttiva 99/11/CE, è responsabile del fatto che ad oggi per Treviso e altri scali italiani ,non è stato in grado di produrre una compatibilità ambientale indispensabile e obbligaroria per definire l'ampliamento e lo sviluppo delle strutture in questione.  
Visto l'assenza di iniziative e di interventi per le ormai note questioni di compatibilità dell'aeroporto con il territorio, tristemente costatiamo che la politica e gli amministratori locali a partire dal Comune di Treviso e per finire alla Regione (escluso A. Zanoni), hanno preso per buono il fatto che lo sviluppo e la vita dell'aeroporto Canova debba continuare nell'illegalità. E' inutile ricordare che questo atteggiamento di silenzio/assenso favorisce gli interessi e gli appetiti del finanziere Enrico Marchi e che, implicitamente si dà un calcio alla sostenibilità e alla compatibilità di questa infrastruttura, fregandosene della salute dei cittadini e delle esigenze dell'ambiente. Non possiamo che ringraziere il Senatore Gianni Girotto per il suo impegno la sua determinazione a voler far chiarezza sul ruolo e sulle responsabilità di Enac che ha creato il caos aeroportuale a Treviso e in altre parti d'Italia. Il fiato sul collo continua senza sosta. 

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