domenica 6 settembre 2015

LA LETTERA DI GIO'

Pubblichiamo e condividiamo questa lettera di una nostra socia ai Ministri per denunciare storia, misfatti,carenze e insicurezze del "Canova" di Treviso.

Al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti
Al Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio

In questi ultimi tempi non passa giorno che non si abbia notizia di aerei che, in fase di decollo o atterraggio, precipitino con tragiche conseguenze. Queste notizie non fanno che aggravare la pesantissima situazione di disagio, o per meglio dire di angoscia, in cui si trovano coloro che, come me, risiedono nei pressi degli aeroporti.
Originaria del Piemonte da molti anni vivo a Treviso seguendo le sedi di servizio di mio marito, Generale dell’Esercito Italiano.
Abbiamo la sventura di vivere ora nei pressi dell’aeroporto “Canova” di Treviso che, al momento del nostro insediamento nel lontano 1995, era praticamente in via di dismissione come aeroporto militare anche per la pericolosità della sua posizione, incuneato com’è
fra i centri abitati di Treviso e Quinto di Treviso. Di ciò ne sono testimonianza ben quattro cippi attestanti quattro aerei precipitati nell’intorno aeroportuale.
Con un progetto sciagurato, però, questo piccolo aeroporto militare è stato trasformato in aeroporto civile, con aumento progressivo di voli fino all’attuale, insostenibile, che la società gestrice intenderebbe anche incrementare. L’aumento del traffico è stato portato avanti nella incuranza, inosservanza e violazione di leggi dello Stato attualmente in vigore per lo sviluppo di un’attività aeroportuale compatibile con l’ambiente e la salute dei cittadini.
Infatti dal 1996 ad oggi non sono stati effettuati controlli seri ed efficaci dei livelli di inquinamento acustico ed atmosferico, pur risultando che già al momento attuale esistono continui sforamenti dei valori massimi consentiti dalla legge.
Sono poi del tutto superflui gli studi sulla “compatibilità” fra aeroporto ed insediamenti urbani quando, come nel nostro caso, gli aerei in decollo ed atterraggio, sfiorano i tetti delle case….
La variante dei decolli, infatti, che prevede la deviazione immediata dalla pista ed il sorvolo a bassissima quota sulle tante case del quartiere trevigiano di Canizzano, in cui viviamo, comporta un ulteriore aumento di rumore, vibrazioni e danni alle strutture, nonché l’aumento dell’inquinamento acustico ed atmosferico (già ai massimi livelli per l’intensissimo traffico automobilistico che percorre l’unica strada del quartiere) con tutte le inevitabili conseguenze sulla salute. Fra i molti (troppi) casi: io stessa, negli ultimi anni, ho sofferto di due cancri (di cui ancora subisco le conseguenze), disturbi all’udito, crisi di ansia ed altro.
Da considerare infine, purtroppo, il non remoto rischio di caduta di aerei sull’intorno aeroportuale con le immaginabili catastrofiche conseguenze in aree densamente popolate: da sottolineare che nell’immediato intorno aeroportuale esistono cinque chiese, quattordici scuole e parecchi distributori di carburanti.
Inoltre l’aeroporto A. Canova di Treviso si trova praticamente nel territorio protetto del Parco Naturale Regionale del fiume Sile, luogo incantevole, vanto di naturalisti ed ambientalisti per le numerose risorgive, le piante rare autoctone e la fauna protetta; purtroppo il Parco in questi ultimi tempi ha già subìto lo scempio di numerose mutilazioni e distruzioni a causa dei lavori per l’ampliamento e la sicurezza dei voli.
Ultima considerazione: nel nostro territorio, nel raggio di una ventina di chilometri o poco più esistono ben tre aeroporti: l’aeroporto militare di Istrana, l’aeroporto civile A.Canova di Treviso ed il Marco Polo di Venezia, situazione di un’assurdità incredibile non verificabile in altra località del mondo!
Ringrazio per l’attenzione, e rimango a disposizione per eventuali chiarimenti ed integrazioni, esibendo, se richiesti, i moltissimi documenti probanti quanto esposto. 
 
Distinti saluti. Mariangiola Maranzana
Treviso, 30 agosto 2015

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