venerdì 2 maggio 2014

LETTERA A MANILDO E ALLA MAGGIORANZA

  Questo è il testo integrale della lettera che 10 gg. fa è stata recapitata al sindaco e a tutta la maggioranza. Ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta nè ufficiale nè formale riguardo alle richieste fatte costatatando che tra la vecchia amministrazione di centro destra a quella attuale di centrosinistra vediamo che nulla è cambiato.

SINDACO MANILDO, BASTA CON LE AMBIGUITA’: L’ESPANSIONE AEROPORTUALE NON SI PUO’ FARE, SERVE INVECE UNA POLITICA SERIA A FAVORE DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE DEI CITTADINI

Siamo rimasti sconcertati da quanto successo in Consiglio Comunale in data 26 febbraio c.a. quando l'intero schieramento di centro sinistra (eccetto M. Caldato) ha votato compatto assieme al centro destra, contro un emendamento del consigliere Alessandro Gnocchi che ragionevolmente chiedeva di:
  1. realizzare monitoraggi completi inerenti l’inquinamento atmosferico e l’impatto acustico dell'aeroporto, eventualmente integrati dal monitoraggio di altri impatti ambientali
  2. attuare un’indagine di carattere epidemiologico mirata alla individuazione di potenziali correlazioni tra l’infrastruttura aeroportuale e possibili effetti negativi sulla salute umana.

Richieste che da tempo il comitato di cittadini fa alle amministrazioni Comunali di Quinto e di Treviso.
Come se nulla fosse, ma probabilmente a seguito della seconda e recentissima bocciatura voluta dalla Commissione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), che ha bloccato di nuovo e definitivamente i progetti velleitari di espansione dei voli, il Consiglio Comunale di TV sembra aver cambiato idea, infatti nella seduta del 31 marzo ha votato la mozione denominata “Un aeroporto compatibile con la città”, con cui la maggioranza si impegna a:
  • iscriversi all'ANCAI (associazione nazionale dei comuni aeroportuali italiani),
  • far rispettare il limite dei voli,
  • intervenire sui rappresentanti comunali in Aertre spa per ritirare il ricorso al TAR sul limite dei voli
  • richiedere a SAVE monitoraggi ambientali seri in collaborazione con ARPAV mettendo in funzione le centraline fisse di monitoraggio
  • richiedere analisi epidemiologica
  • monitorare gli impatti sull'aerea del parco del Fiume Sile
Si tratta delle stesse azioni che il Comitato Aeroporto assieme a Italia Nostra, Legambiente, ANPI, Fare Treviso e altri, sollecita da anni: era ora, finalmente una buona decisione!

Ma poi ci sorprendono le esternazioni che rasentano il ridicolo di uno dei rappresentanti designati dalla nuova Amministrazione Comunale, il presidente di Aertre Garatti, che pubblicamente si impegna a mitigare l’impatto ambientale con fantomatici “aerei silenziosi” promessi da Rayanair, imponendosi come obbiettivo commerciale di arrivare a 2.200.000 passeggeri! Al di là delle fantasiose esternazioni sulle mitigazioni che fanno risaltare l'inadeguatezza di Garatti nel ricoprire l'attuale carica, va ricordato che per raggiungere tale performance sarebbe necessario sforare il limite imposto dal Ministero dell'Ambiente dei 16300 movimenti all’ anno. Ci chiediamo a che gioco stiamo giocando.

Ci rivolgiamo al Sindaco Manildo, a tutta la Giunta e alla Maggioranza: basta tentennamenti, le 2 bocciature votate quasi all’unanimità dalla Commissione VIA parlano chiaro, l’espansione aeroportuale è improponibile, se Garatti non si vuole adeguare, non può rappresentare il Comune di TV in AERTRE, perciò non resta che sostituirlo.

Siamo perfettamente coscienti che avete ereditato una situazione pesantissima e piena di mine vaganti disseminate dalla precedente amministrazione. Le follie urbanistiche fatte nelle aree vincolate dal piano di rischio aeroportuale in zona S. Giuseppe e S. Angelo/Canizzzano sono l'esempio lampante di come i vari Gentilini, Marton, Gobbo, Lega, Forzitalia abbiano operato ingnorando regolamenti e disposizioni che ora pendono come spade di Damocle sulla vostra testa (aveva ragione M. Caldato nel chiedere una commissione d’inchiesta). Essere in mezzo alla morsa di decine e decine di possibili ricorsi al TAR e decidere di risanare la situazione attuale non è facile, ma continuare sulla via tracciata dalla precedente Amm.ne scegliendo il caos urbanistico, mettendo a repentaglio la vita e la sicurezza di migliaia di persone potrebbe diventare un atto di irresponsabilità imperdonabile. Se l'amministrazione dovrà rendere conto al TAR rischiando multe salatissime per risarcimento danni, chi ha responsabilità venga perseguito e paghi di tasca propria. E’ ora che venga ristabilita la legalità.

Oggi non dovete più rispondere solo al Comitato di Cittadini e all'ENAC per i piani di Rischio ma anche al Ministero dell'Ambiente che si è già pronunciato con un parere negativo sull'ampliamento attraverso un documento pieno di prescrizioni da realizzare subito. Ricordiamo a tutti che le indicazioni della mozione Gnocchi (26 febbraio) e quelle della mozione della Maggioranza(31 marzo) erano già previste in un documento chiuso in qualche cassetto di Cà Sugana dai primi di gennaio. Documento che corrisponde al parere della CTVIA n° 1363 del 25 ottobre 2013 che, per ovvi motivi, non si discosterà molto da quello definitivo più recente.

Basta tergiversare! Nel documento sono riportate tutte le misure da attuare fin da subito dal Comune di TV in qualità di socio di minoranza di AERTRE, società di gestione dell'aerostazione, e da Enrico Marchi in qualità di socio di maggioranza. L'amministrazione ha il potere e il dovere di ordinare a Garatti, presidente Aertre, di fare il proprio mestiere in sintonia con le prescrizioni previste dalla VIA. Similmente dicasi per quanto riguarda E. Marchi, il quale è obbligato ad ottemperare alle prescrizioni normative emanate dalla CTVIA: cosa aspetta il sindaco di Treviso ad intervenire per far rispettare quanto la legge prevede?

Nel suddetto documento è menzionato per ben 3 volte che il limite cautelativo di 16300 movimenti/anno deve essere rispettato. Noi lo ripetiamo da anni, ma la vecchia amministrazione di centrodestra ha fatto finta di niente. Ora voi siete la nuova maggioranza di centrosinistra, distinguetevi dalla precedente e fate il vostro dovere; controllate, monitorate ed eventualmente denunciate, fate quanto necessita per proteggere l’ambiente e la salute, tutto questo rientra tra i compiti del mandato che avete avuto dai cittadini, altrimenti non sarete credibili: mantenete le promesse fatte in campagna elettorale.

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