giovedì 2 giugno 2011

L'AEROPORTO COMPETITIVO DI GOBBO ED IL RISPETTO DELLE LEGGI

L'aeroporto ha chiuso i battenti per 4 mesi ma a Cà Sugana, il sindaco Gian Paolo Gobbo continua a spararle grosse per quanto riguarda il futuro del Canova. Sul Corriere Veneto online del 1 giugno leggiamo: “Quando i lavori saranno conclusi - spiega il sindaco di Treviso, Gian Paolo Gobbo - avremo un aeroporto competitivo, una struttura sicura e moderna.”

SICURA forse, anche se ad oggi Cà Sugana deve ancora far vedere ai cittadini se ha predisposto i piani di rischio che sono di sua competenza. Come fa Gobbo ad affermare di avere una struttura sicura se non dimostra che ha predisposto i piani di rischio per quelle 15.000 persone che abitano nelle zone interessate? MODERNA sicuramente ma COMPETITIVA cosa vuol dire? Questa è sicuramente un'altra di quelle sparate senza senso di un'autorità che pensa di ribaltare la legge e le regole dettate dagli enti statali predisposti.

Economicamente competitiva non lo sarà mai, in quanto l'ultima sentenza della Commissione Tecnica VIA/VAS del Ministero dell'Ambiente datata 15 aprile 2011, la pone di fatto fuori del mercato, anzi ne ridimensiona la capacità operativa, anche dopo il programmato rifacimento della pista . Nel documento prodotto dal Ministero dell'Ambiente, che sancisce un parere favorevole all'esclusione di VIA, dà delle prescrizioni precise di cui al punto: 1. Il numero totale annuo dei movimenti dei velivoli non dovrà subire aumenti rispetto al numero attualmente autorizzato.
Nel 2010 i numeri dei voli erano concordati fino a 16.300 mentre la struttura ne ha prodotti 20.400 circa, quindi la competitività del sindaco Gobbo o è una colossale balla oppure è intenzionato ad aumentare il traffico e quindi a trasgredire le indicazioni del Ministero. In ogni caso conferma le convinzioni del nostro Comitato: il sindaco fa il SOCIO di Save/Aertre invece di tutelare i propri cittadini. Le prescrizioni sono chiare ed è ora che G.P. Gobbo torni a fare il sindaco dei suoi cittadini e operare per far si che siano rispettati i termini di legge. E' lui che deve riferire ad ENAC e imporre che i voli siano ridimensionati come la legge prescrive invece di ostinarsi a fare il “sindaco imprenditore” di una società che non produce niente per il territorio. Che il sindaco Gobbo sappia che quei 2 milioni di passeggeri in prevalenza turisti in transito per Venezia, non li potrà più festeggiare, e che deve ridimensionare l'idea “megagalattica”che il Canova potrà aumentare i voli perchè non ne ha l'autorità e soprattutto non lo permetteremo.

In quanto all'altra dichiarazione rilasciata da MazingaRobot/Gobbo: 
"Il Canova sarà completo, con più servizi, e offrirà nuovi posti di lavoro. Abbiamo già avviato i contatti con l'Ad di Ryanair, gli irlandesi stanno valutando se fare di Treviso una nuova loro base",

non possiamo che riderci sopra. Se lo stesso documento del Ministero alla pagina 12 descrive che: “lo stato di esercizio non prevede variazioni di servizio offerto e del numero di atterraggi e di partenze di velivoli dallo scalo” quali sarebbero i nuovi servizi ed i nuovi posti di lavoro di cui il Sindaco parla? Illudere la gente di cose che non hanno nessuna possibilità di realizzarsi è mera speculazione politica. Per quanto riguarda l'ipotesi che la Ryanair possa aprire una base, questa tra le tante è la più grossa di tutte!!! Possono aprire un ufficio ma un'aeroporto con un sedime di 140 ettari circa meno della metà del Marco Polo o del Catullo, di Orio al Serio, di Linate dove la farebbe questa “Nuova Base”? O forse, in nostro caro sindaco starà già pensando di mettere a disposizione il suo cortile di casa per incentivare la Rayanair ad aprire LA BASE e dare lavoro a tanti trevigiani?

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