domenica 19 giugno 2011

COMITATO AERO PORTO A ZERO: L’aeroporto “Canova” presto a Zero Branco?

di Paul SmithSon sr.

E’ nato recentemente un comitato dal nome piuttosto curioso, che chiede a gran voce il TRASFERIMENTO IMMEDIATO del complesso aeroportuale Canova di Treviso-Quinto. Abbiamo cercato di capirne qualcosa di più.

Non solo il civile, eh! Lo scriva, lo scriva….vogliamo anche quello militare, per quel poco che ne resta!”

 A parlare è il Sig. Primo Azzimia, notabile del ridente paese della Marca gioiosa e fondatore dell’agguerrito comitato.
Sig. Azzimia, chi le sta parlando è perplesso. Da qualche mese, come lei saprà, a Quinto di Treviso si è attivato un gruppo, chiamato “Stop ampliamento!” che cerca di limitare l’attività del Canova dopo che la Save ha annunciato la volontà di triplicare o addirittura quadru-plicare i voli dello scalo. Voi invece VOLETE l’aeroporto! La vostra richiesta lascia addirittura stupefatti. Ci può dare qualche spiegazione?” 
P.A. Certo…certo. È presto detto. I miei concittadini ed io stiamo vivendo da decenni un’ingiustizia che grida vendetta al cielo e siamo stanchi. Stanchi, capito? Da anni quel paese a noi vicino, non voglio nemmeno nominarlo, gode di privilegi addirittura offensivi.”
Quali, mi scusi?
P.A. “Come quali? I quintini oltre al traffico e all’inquinamento di una strada statale, che grazie a dio, abbiamo anche noi, hanno la rara fortuna di avere da qualche anno a questa parte, anche l’acqua inquinata! Atrazina, percolato da discarica di primissima qualità, e, ultimamente, addirittura mercurio! Ma soprattutto (e non ne sono degni) godono da decenni dell’inquinamento e dei rumori dell’aeroporto!!!  Ed è proprio vero che chi ha il pane non ha i denti, perchè… invece di accendere un cero alla madonna per grazia ricevuta… alcuni di loro fanno addirittura un comitato contro il Canova.  Ingrati!!! Ah, quelli poi, proprio non li capisco.... Hanno il culo di vedersi a gratis lo spettacolo degli aerei che partono e atterrano; possono godersi la musica celestiale dei motori a reazione spinti al massimo nella fase di decollo, a gratis pure quella; possono beatamente farsi l’aerosol con il kerosene incombusto degli scarichi; giocano una cinquantina di volte al giorno alla roulette russa per il rischio caduta……Per non parlare degli aspetti economici, poi!
Sta parlando dell’incremento di lavoro per le attività imprendi-toriali di Quinto: bar, alberghi, ristoranti, negozi in genere?
P.A. “Ma che fa? Sfotte? Guardi che la gente che sbarca all’aerostazione, mica passa per Quinto. Se ne va dritta dritta a Treviso per poi raggiungere Venezia, che crede?  A Quinto, non c’è bar che venda un caffè in più grazie all’aeroporto!”
Si calmi, si calmi…Allora, forse si riferisce alle ricadute occupazio-nali?.
P.A. “Mi dica: le piace scherzare o quando han distribuito i cervelli lei era in gita? Senta un po’: Quinto fa 10.000 abitanti. Quelli occupati in aeroporto saranno qualche decina sì e no…
Io sto parlando dei danni economici che subiscono migliaia di cittadini-contribuenti con la svalutazione dei loro immobili, e che non sono risarciti nemmeno indirettamente dall’avere un familiare occupato nella struttura aeroportuale.  Mi faccia fare due conti: mettiamo 1.000 abitazioni coinvolte…prezzo medio: 150.000 euro…svalutazione del 20% …siamo sui 30 milioni di euro, 60 miliardi delle vecchie lire. Che ne pensa? E tenendoci bassi bassi coi numeri, eh?”
E’ pur vero che il comune riceve un indennizzo, chiamiamolo così, dalla Save....
P.A. “Sì, certo. L’anno scorso è stato di 6.000 euro scarsi: quasi un caffè a testa in un anno per il disturbo. Troppo, le dico! L’amministrazione comunale sarebbe dovuta insorgere e rifiutare una cifra così spropositata! E invece non lo ha fatto, la meschina, macchiando un pochino l’altrimenti immacolata virtù della comunità tutta. Ciò nonostante io dico BASTA!!!  Bisogna metter fine a questa vergogna!!!”
Ma insomma!!! Vuole dirmi, per piacere, perché voi del comitato volete l’Aeroporto a Zero?
P.A. “Ma non capisce? NON TOLLERIAMO PIU’ CHE SOLO I QUINTINI POSSANO dimostrarsi così virtuosi nel PERSEGUIRE IL BENE COMUNE, che consiste nei benefici procurati:
- ad alcuni concittadini (qualche decina???) occupati (direttamente e indirettamente)  dall’aeroporto,
- al Comune di Treviso: 395.000 euro di dividendi per la partecipazione in SAVE e 70.000 euro a titolo di indennizzo per il (solo) 5%  di decolli sopra la città e alla SAVE  con buona parte dei circa 340 milioni di ricavi e 27.6 milioni di utili 2010 mentre a migliaia vengono danneggiati SOLAMENTE nel PATRIMONIO, nella QUALITA’ della VITA e probabilmente nella SALUTE, SENZA il loro CONSENSO, SENZA alcun indennizzo, SENZA nemmeno essere ringraziati!!! 
Per questo è nato il comitato AERO PORTO A ZERO
Anche noi VOGLIAMO DAR PROVA DELLA NOSTRA  GRANDEZZA D’ANIMO!!!  Anche noi siamo altruisti, perbacco!! E vogliamo dimostrarlo!!Perciò vi avverto! Attenti quintini: adesso l’aeroporto lo vogliamo noi!!!”
Mi accommiato dal Sig. Azzimia ringraziandolo per questa lezione di vita. Capito cari lettori? Questo è il popolo veneto! Lo dico con orgoglio! Sì, con orgoglio, perché, ditemi voi... in quale altra parte del mondo potete assistere a gare di generosità come questa?
Comunità intere che rivaleggiano tra loro, come in un’antica giostra medievale, per il privilegio di essere indiscutibilmente e irrimediabilmente FOTTUTE IN NOME DEL superiore, nobile e soprattutto FANTOMATICO BENE COMUNE! 
E allora: Viva la solidarietà! Viva l’obbiettività!! Viva la coerenza! Viva il “BENE COMUNE” (qualunque cosa esso sia)! VIVA AERO PORTO A ZERO!!!
di Paul SmithSon sr.

Scherzosamente dedicato a tutti gli “amici” del Canova e della Save che, a chi si lamenta con loro dell’aeroporto, ribattono tirando in ballo amenità quali appunto: il bene comune, gli interessi superiori, il lavoro, l’esistenza di priorità e via dicendo, dando prova di possedere un animo nobile e disinteressato. Costoro, però, dimenticano sempre di ricordare un piccolo, personalissimo “conflitto di interessi”: avere un parente impiegato in aerostazione o in aziende collegate. Perdoniamo loro questa piccola disattenzione a patto che meditino attenti e riverenti su questo prezioso frutto della saggezza orientale:
Si fa presto a fare i finocchi con il culo degli altri!!!”

1 commenti:

  1. Grandioso l'articolo di Azzimia, o Smithson sr.! Vale più l'ironia cosmica di una persona intelligente che qualsiasi difesa corporativistica di chi vede solo il proprio immediato interesse, o peggio ancora di chi mira a (presunti?) introiti sulla pelle di migliaia di cittadini impossibilitati a difendersi. Ciao, continua così!

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