domenica 11 settembre 2022

OSSERVAZIONI AL PIANO NAZIONALE DEGLI AEROPORTI

 



OSSERVAZIONI 

al Piano Nazionale degli Aeroporti - Edizione 2022 Valutazione Ambientale Strategica 

La nostra Organizzazione ha inoltrato le OSSERVAZIONI al Rapporto Preliminare Ambientale del Piano Nazionale degli Aeroporti - edizione 2022 presentato recentemente da ENAC e finalizzato all’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale degli aeroporti italiani, tra cui quello di Treviso. 

Le OSSERVAZIONI sono state presentate affinché venga posta doverosa attenzione alle ripercussioni derivanti dall’inquinamento ambientale provocato dalle movimentazioni aeronautiche considerando, come specificatamente nella realtà aeroportuale trevigiana, le stesse vengono esercitate in ravvicinato contatto con centri densamente abitati e risultano per questo interferenti sulla VIVIBILITA’ - SALUTE - SICUREZZA per i Residenti. 

Nel documento, supportato dalle Associazioni ambientaliste trevigiane: Italia Nostra e Legambiente, sono state evidenziate le criticità riscontrabili nell’operatività dell’infrastruttura aeroportuale trevigiana in ambito: «NATURA e BIODIVERSITA’ - ATMOSFERA - RUMORE - ACQUE - DEPOSIZIONE - VIABILITA’ - SICUREZZA» e come l’incessante attività abbia visto un continuo e crescente livello operativo attuato nell’indifferenza generale, effettuato in un contesto territoriale chiaramente incompatibile, in cui sono costretti a vivere i Residenti ignorati dalle pertinenti Autorità e vessati da una situazione che nel tempo risulta deprimente, angosciante, nociva ed invivibile. 

Attendiamo OSSERVAZIONI anche da parte dei Comuni di Quinto e Treviso che, prima ancora di qualsiasi Organizzazione o Associazione, dovrebbero essere i primi interessati a garantire la QUALITA’ di VITA dei Cittadini. 


Il Comitato Esecutivo

mercoledì 24 agosto 2022

2 -AEROPORTO-TERRITORIO - RUMORE

TREVISO 24 AGOSTO 2022


Cari Lettori, 


in questo secondo post della nostra campagna di informazione e sensibilizzazione la nostra Organizzazione di Volontariato prende in esame il tema della rumorosità causata dalle movimentazioni aeronautiche da e per l'aeroporto le cui conseguenze ricadono direttamente su gran parte della popolazione di Quinto di Treviso e di cui è stata raccolta negli anni, anche tramite il Comitato, ampia documentazione  che evidenzia ancora una volta a nostro parere e in base a quello di esperti Consulenti del settore le criticità tra tali attività ed un territorio che, oltre alla importante presenza del PARCO REGIONALE DEL FIUME SILE ( ricordiamo sito di importanza comunitaria!) e già fortemente antropizzato.


Zonizzazione acustica aeroportuale



Il Decreto Ministeriale 29 novembre 2000 prevede l’attuazione di “Criteri

per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi

pubblici di trasporto e delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di

contenimento e abbattimento del rumore”.


In riferimento, il Comune di Quinto di Treviso in data 26.04.2016 ha segnalato:


«2. INDAGINI ACUSTICHE

I risultati rilevati sul territorio, ….. hanno evidenziato un superamento dei limiti

di zonizzazione acustica comunale su tutti i siti sia nei valori diurni che notturni

dovuti all’attività dell’aeroporto ….

In questo momento si sta valutando con ARPAV il da farsi in base a quanto

previsto dalla normativa vigente, tenendo presente che esiste da sempre la

diatriba tra aeroporto e Comune sul fatto che l’aeroporto chiede di classificare in

classe acustica IV il territorio contermine alle zone di rispetto aeroportuale

mentre il Comune continua a ribadire che vi è un Parco Naturale Regionale e un

abitato residenziale che hanno il diritto di essere tutelati.


…. Nell’ultima commissione rumore aeroportuale (22.03.2016) AERTRE ha

presentato il valore del livello LVA rilevato per il 2015 il quale è risultato

superiore ai limiti di legge nella centralina posta in via Capitello e in quella posta

in via Costamala [centraline di rilevamento acustico di proprietà del gestore,

situate in zonizzazione acustica aeroportuale con livello consentito sino 65 dB(A),

con risultanze a noi sconosciute]LA SOCIETÀ HA PERTANTO 

PROPOSTO DI AUMENTARE IL NUMERO DEI VELIVOLI 

IN DECOLLO VERSO TREVISO PER

RIENTRARE NEI LIMITI DI LEGGE. COMUNICHIAMO INOLTRE CHE IL

DIRETTORE ENAC NELLA STESSA SEDE, HA ANNUNCIATO CHE A PARTIRE

DAL MESE DI GIUGNO INIZIERÀ LA SPERIMENTAZIONE DEI VOLI CON LE

NUOVE ROTTE».


Di conseguenza, il gestore aeroportuale ha evidenziato la risultanza

dell’impatto acustico nell’immediato territorio in prossimità delle 2 testate

di pista:





Nella realtà operativa è stato riscontrato:


♦ Anno 2015 = 18.402 movimenti aeronautici

♦      “   2016 = 19.518         “                 “ = + 3 movimenti/gg

♦      “   2017 = 21.265         “                 “ = + 8                 “ “

♦      “   2018 = 22.911         “                 “ = + 12               “ “

♦      “   2019 = 24.116         “                 “ = + 15               “ “


Il continuo incremento operativo aeroportuale può aver consentito la

riduzione dell’inquinamento acustico, nonostante la diversificazione dei

decolli (max 6÷7/gg) lato Treviso?


[La IATA (International Air Transport Association) ha identificato una procedura di “noise abatement” (abbattimento del rumore), (IATA, 2011) e l’ha sviluppata ipotizzando

una tipologia di navigazione di tipo Performance Based Navigation RNAV 1 (o Basic-RNP 1, come da ICAO (Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile 9613) e progettata secondo i criteri espressi in ICAO Doc 8168 Volume II.


La procedura di decollo da testata 07 prevede il sorvolo di un corridoio libero fra l’abitato di Treviso e quello di Frescada (frazione di Preganziol), ed è contenuta entro la tangenziale SR53; tale procedura dovrà tuttavia essere approvata dall’Autorità competente, verificata dalla Commissione aeroportuale ex art. 5 del DM 31 ottobre 1997 (che adottandole dovrebbe rivedere la zonizzazione acustica) e quindi pubblicate in AIP].


Il Comitato continua ad evidenziare come la QUALITA' DI VITA che i Cittadini recettori di tale rumorosità sia INDEGNA e continua nella Sua battaglia a difesa dei diritti inalienabili che la COSTITUZIONE deve garantire.


                                                                                                                       IL COMITATO

                                                                                                           

mercoledì 10 agosto 2022

1 - AEROPORTO-TERRITORIO - INCOMPATIBILITA'

TREVISO 09 AGOSTO 2022

Cari lettori, da anni la nostra Organizzazione di Volontariato si occupa anche di informazione, soprattutto, ma non solo, nei confronti della popolazione coinvolta e costretta a convivere con le attività aeronautiche del Canova. 


E' per questo che pubblicheremo in questa occasione e nei prossimi post alcune informazioni e alcuni dati raccolti negli anni del nostro impegno verso la collettività che riteniamo evidenzino come le attività attuate presso l'aeroporto Canova siano in netto contrasto con una degna QUALITA' DI VITA dei Cittadini costretti a subirne le dirette conseguenze.


Q U A L I T A’ D I  V I T A: Fonte di benessere individuale dei Cittadini, in relazione al contesto socioculturale e ambientale in cui vivono che l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo) considera come DIRITTO INALIENABILE di ogni Essere umano e come tale da difendere.



Il miglioramento della QUALITÀ delle nostre VITE deve essere considerato l’obiettivo finale di tutte le politiche pubbliche, spostando l’enfasi dalla misura della produzione economica verso il benessere delle Persone.


Nella nostra realtà:

Anno        Tot. Movim.       Media Movim./gg     Movim./h  Interv./min. [06.00÷23.00 = 17h]

2019      24.116              66 *                        4            15

                               * maggio = 73

                               * giugno = 77

                               * luglio = 68

                               * agosto = 67

                               * settembre = 69


La gestione aeroportuale ha consentito di raggiungere e superare nei consuntivi degli anni il limite di movimentazioni annuali che lo stesso gestore si è imposto di raggiungere nell’anno 2029:

22.499 movimentazioni aeronautiche [Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030 – Aprile 2017], 


nel SILENZIO GENERALE


Ø 2018 – movimentazioni 22.911

Ø 2019 – movimentazioni 24.116


In un articolo apparso sul “Corriere del Veneto – sabato 19 marzo 2022”, in riferimento all’aeroporto Canova di Treviso, è stata riscontrata una dichiarazione dell’Amministratore Delegato di Save Monica Scarpa:

«…. Le restrizioni legate al Covid stanno decadendo e le persone, dopo due anni nei quali è stato molto complicato spostarsi, hanno voglia di viaggiare …. nel 2023 i traffici saranno gli stessi [anno 2019] poi i numeri saliranno».


Come giudicare tale considerazione?

 

Il Comitato e i suoi numerosi sostenitori ritengono che affermazioni simili, che non tengono minimamente in considerazione i disagi che molti Abitanti sono costretti a subire già solo con il numero di movimenti annui autorizzati, valorizzino maggiormente e rendano ancora più doverosa la difesa dei diritti inalienabili dei Cittadini ad una degna e meritevole QUALITA' DI VITA.


                                                                             IL COMITATO

giovedì 14 luglio 2022

Treviso e dintorni che aria si respira?

TREVISO 14 LUGLIO 2022

Quanto incidono sull’inquinamento atmosferico ed acustico le attività aeroportuali? 

Se ne è discusso venerdì 8 luglio 2022 nell’ambito della rassegna Ambiente Bene Comune: tutelarlo per il futuro di tutti. 


Tra i relatori la dottoressa Antonella Litta referente dell’Associazione Medici per l’Ambiente-Isde.

L’incontro, svoltosi presso l’auditorium del complesso scolastico Stefanini è stato organizzato dal Comitato che si oppone all’ampliamento dell’aeroporto di Treviso in collaborazione con le sezioni trevigiane di Italia Nostra e Legambiente

Fabio Tullio di Legambiente- Treviso e  Paola Crucianelli  Presidente di Italia Nostra - Treviso  hanno introdotto la serata con alcune riflessioni sulla situazione ambientale cittadina e dei Comuni contermini, per comprendere l'impatto cumulativo dei tanti progetti di poli logistici, strade e ampliamenti e il loro peso sul consumo di suolo e sull’inquinamento dell'aria; a moderare                                                                         l'incontro Romeo Scarpa Vicepresidente di Italia Nostra - Treviso .








Nella prima parte dei lavori sono state presentate le relazioni:

“ Inquinamento atmosferico e città: un quadro generale”- Andrea Minutolo, Responsabile Scientifico Nazionale di Legambiente;

“ Valutare gli impatti, misurare gli effetti”- Marco Stevanin, Amministratore Unico della Società Terra srl;

“ Ridurre e razionalizzare il trasporto aereo anche in Veneto per contrastare i cambiamenti climatici, l’inquinamento e tutelare la salute dei residenti e gli ecosistemi ” - Antonella Litta, Referente Nazionale dell’Associazione Medici per l‘Ambiente- Isde. 

Dalle relazioni è emerso come la città di Treviso subisca, e ormai da anni, l’impatto negativo anche delle attività aeroportuali soprattutto in termini di inquinamento dell’aria ed inquinamento acustico con inevitabili rischi per la Salute delle Persone e in particolare per la Salute dei Bambini. 

Sottolineato anche il rischio di incidenti per l’incremento del numero dei voli sopra e a ridosso della città e il rischio di compromissione per il delicato e complesso Ecosistema del Parco del Sile, sia per le specie vegetali che quelle della fauna terrestre ed acquatica. 


Alle relazioni ha fatto seguito un attento ed approfondito dibattito che ha coinvolto le numerose persone presenti con il contributo di Luigi Lazzaro Presidente di Legambiente - Veneto e Giovanni De Luca Vicepresidente del Comitato che si oppone all’ampliamento dell’aeroporto di Treviso. 

Nelle conclusioni dei lavori ribadita la necessità di ridurre drasticamente i voli sull’aeroporto di Treviso - fino a prevederne la chiusura come proposto dalla dottoressa Litta- per tutelare la Salute delle Persone e per migliorare la qualità dell’aria, fortemente compromessa anche da questa struttura.

La riduzione e razionalizzazione dei voli anche nel Veneto- la regione conta ben 3 aeroporti internazionali e 11 tra aeroporti turistici e militari- è poi parte delle azioni necessarie per contrastare i cambiamenti climatici a cui il trasporto aereo contribuisce in forma rilevante. 

Anche dall’esame della situazione trevigiana è emersa la necessità di un piano nazionale e regionale dei trasporti che sia incentrato sul trasporto collettivo e in particolare sul potenziamento dei collegamenti ferroviari regionali, nazionali ed europei. 

Altresì importante la difesa a 360 ° del territorio così da respingere progetti che possano introdurre ulteriori fonti di inquinamento come sottolineato dall’intervento del portavoce Alberto Brollo, giovane del Coordinamento  No Maxi Polo Casale sul Sile, Quarto D'Altino, Roncade che si oppone al consumo di suolo e alla realizzazione di nuovi poli logistici che porterebbero alla cementificazione di vastissime aeree del territorio e all’incremento dell’inquinamento prodotto dal trasporto su gomma per la mobilizzazione delle merci. 

Presenti inoltre molti Cittadini di Sant'Antonino e dei quartieri a sud di Treviso, preoccupati per l'impatto del progetto della strada Terraglio Est.

Lanciata anche la proposta per un convegno di studi sull’impatto negativo per il Clima, la Salute e l’Ambiente  generato dal trasporto aereo da tenere in autunno proprio nella città di Treviso. 

Nota per la stampa a cura dell’Associazione Medici per l’ambiente- Isde di Viterbo in collaborazione con il Comitato.

domenica 3 luglio 2022

INTERVISTA AVV. CERUTI - RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO

Sta prendendo sempre più visibilità, anche a seguito della partecipata assemblea pubblica avvenuta lo scorso 10 giugno 2022, il RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO che la nostra Organizzazione, LEGAMBIENTE E ITALIA NOSTRA hanno presentato per l'annullamento del parere positivo alla Valutazione di Impatto Ambientale al Masterplan concesso dalla Commissione V.I.A. e firmata dal Ministro della Transizione Ecologica Cingolani.

In occasione dell'evento del 10 giugno il Comitato ha avuto modo di incontrare i numerosi Cittadini di Quinto e di Treviso che hanno partecipato e ai quali L'Avv. Ceruti, che rappresenta le Associazioni nella presentazione del RICORSO, ha potuto dar seguito alle numerose domande che i Cittadini preoccupati della critica situazione gli hanno rivolto. L'Avvocato ha inoltre nei giorni scorsi concesso un'intervista anche a RADIO VENETO 1:


... e nell'imbarazzo generale di chi dovrebbe rispondere alle numerose proteste dei Cittadini il Comitato, che da anni denuncia le numerose criticità e incompatibilità della realtà aeroportuale con il resto del Territorio e una degna Qualità di Vita dei propri Cittadini, riceve sempre maggiori richieste di aiuto da parte di quei Cittadini che sono ora coinvolti dagli effetti delle movimentazioni da e per l'aeroporto Canova, voli che passando a bassa quota su alcuni quartieri della città creano parecchi malumori tra i Cittadini ricettori del forte rumore che queste provocano.


Da recenti cronache si legge infatti che ora anche alcuni Cittadini di Casier hanno fatto pressione al proprio Sindaco affinché intervenisse e mettesse fine ai disagi creati dal passaggio degli aerei a bassa quota sopra le proprie abitazioni. 



https://www.oggitreviso.it/dallaeroporto-canova-voli-troppo-bassi-rumorosi-sindaco-di-casier-incontra-save-284188

Il caso, da quando i disagi creati dalle movimentazioni hanno cominciato ad interessare anche alcuni quartieri del Comune di Treviso, sta visibilmente portando fuori controllo la situazione,  tanto che sono numerose ormai le iniziative di singole Organizzazioni, ma anche di semplici gruppi di Cittadini o Cittadini singoli che stanno chiedendo conto ai propri Sindaci: primi responsabili della Salute dei propri Cittadini.

Il Comitato da anni si batte per la difesa di basilari diritti Costituzionali,  inizialmente per i Cittadini di Quinto che finora erano gli unici coinvolti dai disagi creati dalle movimentazioni aeronautiche, ma ora anche per i sempre più numerosi Cittadini di Treviso, che loro malgrado stanno prendendo consapevolezza di venir "sacrificati" alla volontà di voler far sviluppare l'aeroporto in tale contesto, scelta che il Comitato ha sempre ritenuto incomprensibile in un territorio come quello circostante, vista anche la presenza del Parco Regionale del Fiume Sile sul quale le attività insistono, anche se zona protetta.

La nostra Organizzazione da anni impegnata nella difesa dei Cittadini e dell'Ambiente, di concerto con le sempre più numerose Associazioni che si stanno occupando e stanno nascendo negli ultimi anni a difesa del proprio Territorio Vi invita alla serata di:

VENERDI' 08 LUGLIO ore 20:45 

Auditorium Scuole Stefanini 

Viale Terza Armata, 35 - Treviso

TREVISO E DINTORNI, CHE ARIA SI RESPIRA?

La questione ampliamento è tutt'altro che conclusa.

 Il Comitato e le Associazioni Ambientaliste pretendono per un territorio così prezioso e al contempo così sensibile nella Sua rara biodiversità, uno sviluppo che miri prima di tutto al Suo rispetto e a quello dei Suoi Abitanti.



IL COMITATO