giovedì 25 aprile 2019

SISTEMA INM: il grimaldello che cambiò le sorti dell'aeroporto A. Canova





ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO
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Quinto di Treviso 25 aprile 2019


Associazione Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso


Il Parere Positivo nr. 2878 del 29/03/2019 rilasciato dalla Comissione VIA gira tutto intorno ad un parere tecnico rilasciato dall'ISPRA attraverso l'applicazione di un modello matematico, un computer model per valutare l'impatto acustico in prossimità delle piste di un aeroporto, denominato: Integrated Noise Model (INM). Quindi è lecito affermare che il parere positivo ottenuto dal gestore aeroportuale è frutto di un accordo fatto a tavolino, ma non su dati reali anche perchè il resto della documentazione presentata dal Proponete è un corposo "copia e incolla", come oramai succede da anni.

Insomma gli equilibri della Commissione (CTVA) sono stati spezzati da questo calcolo che modellizza l'impatto acustico, peccato che questo sistema INM è vecchio di 15 anni e molti Paesi lo stanno abbandonando dopo averne constatato la poca attendibilità. 

L'aviazione civile degli Stati Uniti, nel maggio 2015, ha definitivamente messo in soffitta l'INM, passando al più avanzato e preciso sistema AEDT, Aviation Environmental Design Tool adottato a livello internazionale perchè maggiormente conforme alle norme ICAO, International Civil Aviation Organization.

AEDT, questo nuovo e più preciso algoritmo è in grado di modellizzare in contemporanea impatto acustico e atmosferico generato dalle flotte aeree con percentuali di attendibilità molto elevate se comparati ai dati emessi dalle centraline di monitoraggio. 

E' questo il grande intoppo, nonché la furbesca mossa dei tecnici di Aertre/ Save, aver sfruttato una carenza della normativa italiana che non è stata ancora adeguata alla strumentazione richiesta dalle norme internazionali ICAO e che presto saranno adottate ufficialmente anche dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (AESA) visto che tale adeguamento è in discussione in Commissione Europea.

Mentre tutta l'Europa Comunitaria cerca di dare risposte alle indicazioni dell'European Region of OMS, (ufficio regionale europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità) raccolte nelle 16 delle 181 pagine dell'Environmental Noise Guidelines for the “Rationale for the guideline levels for aircraft noise”, adeguandosi nelle procedure e normative a tutela dei cittadini abitanti e/o in transito negli spazi sottostanti alle traiettorie di decollo e atterraggio e in prossimità dei sedimi aeroportuali, ENAC e ISPRA si appigliano ad un vecchio Framework per far passare il PSA (Piano di Sviluppo Aeroportuale) dell'aeropoto di Treviso, attenzione, proiettato al 2030!!

Non solo, allo stesso modo con questo “escamotage”, si esclude una procedura sanzionatoria, (procedura ex art. 29 del D, Lgs. 152/2006) per non aver superato i valore dell'impatto acustico negli anni 2004 – 2010, dimostrando il diritto del gestore aeroportuale Aertre ad essere legittimato al superamento del limite di 16300 movimenti/anno contenuto in una prescrizione cautelativa Ministeriale, espresso in un parere negativo alla VIA datato 2007. Chapeau! in francese, una presa per i fondelli in italiano!

La conferma dell'inadeguatezza del INM già viene confermata dai dati reali che fino ad oggi sono stati rilevati nei dintorni aeroportuali, anche se non completi e rispettosi delle norme di monitoraggio, sono valori superiori alla norma! 

Quello che rischiano però le autorità competenti dalla Commissione VIA al Comune di Treviso e soprattutto l'Aertre di Enrico Marchi, è quello che con il cambiare imminente delle norme e con l'obbligatorietà delle Prescrizioni a conti fatti non sarà proficuo continuare a mentire e ad utilizzare escamotage, la verità verrà a galla con tutta la sua potenza! 

Va ricordato che il parere positivo dato dalla CTVA testualmente così pronuncia:
PARERE POSITIVO allo Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030 dell’aeroporto “A. Canova” di Treviso a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni”.

Quindi, è fuori di ogni dubbio che le prescrizioni date dalla Commissione sono vincolanti. 
Nella prescrizione nr. 1 viene sentenziato quanto segue:
Si dovranno adottare modalità operative che riducono l’impatto acustico. In ogni caso e a prescindere dal numero di movimenti dovrà comunque essere garantito il rispetto dei limiti acustici nell’intorno aeroportuale”.

Sia nelle zone del Comune di Treviso che certamente in quelle del comune di Quinto fino ad oggi i monitoraggi ci danno ragione. 

Dalla realtà non si scappa e se non è l'ISPRA a mettere in soffitta l'INM ci penseranno i monitoraggi sul campo a fare giustizia! Qualcuno ci chiederà: “Ma se fino ad oggi non hanno mai rispettato una singola, minima prescrizione del Ministero, vuoi che adesso che hanno ottenuto l'aumento dei voli rispettino le regole e la Legge? Avete voluto i voli? Noi pronti alla battaglia, pronti ad andare in Tribunale!
                                                                                                                                                                 
                                                                                                                                                                  Nicola Dante Faraoni


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