martedì 7 maggio 2013

LE BERLUSCONATE DI MARCHI E SIMIONI

Inoltriamo la prima pagina de La Tribuna di Treviso che oggi mette in evidenza la morte di Andreotti e poi la notizia: CANOVA AUTORIZZATO AL DECOLLO; sottotitolo: il governo firma concessione e ampliamento dello scalo. Due titoli che descrivono un'era al tramonto.


A parte una certa poca conoscenza della materia da parte del giornalista, perché dovrebbe sapere che l'autorizzazione all'ampliamento richiesto (Il Master Plan 2011-2030 da 130 milioni di investimento) non lo può dare solo il governo e neanche la Corte dei Conti che deve vagliare il progetto ma soprattutto deve passare sotto l'OK della commissione V.I.A. del Ministero dell'Ambiente che fino ad oggi ha sempre risposto che per ora esiste un limite dei voli, 16.300 (lettera indirizzata a Save dallo stesso Ministero il 30.04.2013). Insomma va ben chiarito che l'iter procedurale della Concessione è diverso da quello del Master Plan e della richiesta di ampliamento che deve passare sotto il giudizio del Ministero dell'Ambiente che fino ad ora non ha dato nessuna valutazione positiva bensì un ammonimento a non superare più il limite.
A parte la gaffe del giornalista che sicuramente è stata indotta dalla convinzione con cui Marchi, presidente SAVE e Simioni A.D. della stessa società, hanno presentato la notizia come cosa già fatta, mentre invece in mano non hanno neanche un cerino. Mentono e sanno di mentire!!


La cosa più clamorosa di questa notizia è chi ha firmato la “Concessione Quarantennale”, perché è di questo che stiamo parlando non di ampliamento, l'ha firmata non l'attuale Ministro Saccomanni ma qualche mese fa il vecchio ministro dell'economia Grilli!!! Inoltre la concessione (o il master plan?) deve essere ratificata e analizzata dalla Corte dei Conti, e non è detto che tutto passi, perché forse il piano economico di SAVE è a posto ma non c'è la copertura economica da parte dei comuni per tutte le opere infrastrutturali e di mitigazione fuori dell'aeroporto che sono a tutto a carico delle amministrazioni locali. Inoltre al momento non esiste nessun accordo di programma tra i Comuni, la Provincia, la Regione e la società aeroportuale quindi il giudizio della Corte dei conti non è del tutto scontato. Tanto per fare dei conti, il comune di Quinto ha stimato interventi in opere e mitigazioni pari a 12.000.000 di euro senza poi contare quelli di Treviso su cui peserà tutta la viabilità dovuta all'aumento di passeggeri in arrivo e in partenza.

Quello che noi notiamo è la solita confusione e la solita tendenza dei vertici di SAVE a non volere rispettare gli iter procedurali e le leggi che regolano l'ampliamento di queste strutture. L'annuncio, che noi riteniamo ipocrita, è privo di riscontri reali anche perché se avessero concluso l'iter della procedura di Concessione, finché non hanno un responso da parte della commissione VIA del Ministero dell'Ambiente loro non potrebbero fare un volo al di sopra di quelli autorizzati. INSOMMA SI GODREBBERO LA CONCESSIONE MA SENZA AVERE LA POSSIBILITA' DI VOLARE, contenti loro contenti tutti!

Inoltre osserviamo nelle ultime isteriche esternazioni, l'atteggiamento tipico di quelli che non vogliono accettare di aver torto, quando iniziano con quelle sparate sui posti di lavoro di Berlusconiana memoria! 5000 posti!!! Queste promesse di sviluppo e di lavoro per tutti sono tipiche della “Sindrome dell'ILVA” cioè quando ci sono problemi ambientali e di rischio per la salute umana si incominciano a fare allettanti proposte economiche e di occupazione tanto per aumentare i consensi dell'opinione pubblica e nascondere i danni.

Carissimi Simioni e Marchi la salute e la salvaguardia di quel poco di bene comune che ci è rimasto ha più valore delle vostre promesse senza senso che fate aleggiare come dei fantasmi sulla testa dei trevigiani. Siete degli illusionisti ma non in grado di incantare cittadini informati e coscienti di che cosa può diventare la città con l'aumento dei voli al Canova, altro che sviluppo!!! Nessuno vi vuole impedire a priori niente, vi si chiede di rispettare le regole e per avere il benestare all'aumento delle capacità fruitive dovete superare la Valutazione di Impatto Ambientale. Il Ministero vi darà il via libera solo se le carte saranno in regola. Evidentemente, la documentazione che SAVE , attraverso la sua controllata Aertre ha presentato a Roma non è sufficiente per ottenere questo riconoscimento e, aggiungiamo noi, ci sembra più che ovvio se uno presenta analisi degli impatti acustici e ambientali piene di “bug”, se la struttura non può passare di categoria perchè ha i dispositivi di atterraggio e decollo (ILS) non in grado di funzionare per i troppi ostacoli causati dagli alberi e dalle case, perchè ha una viabilità non in grado di sopportare i flussi di passeggeri, perchè la pista è troppo corta, perchè si trova a confinare con un parco naturale protetto e altri mille perchè. Il problema è di fondo: è che per Marchi e Simioni lo sviluppo sono soldi, finanza e illusioni occupazionali; per noi sviluppo significa sostenibilità che oltre a prendere in considerazione tutte le problematiche economiche deve contare le persone, la sicurezza delle zone abitate, la salvaguardia dell'ambiente e della salute. Insomma noi ci stiamo adeguando a quelle che sono le richieste dell'Europa Comunitaria che conta, che concepisce i piani di sviluppo in modo armonico ed equilibrato. Dall'altra un modello bieco e senza scrupoli adottato quasi continuamente dagli anni 80 ad oggi, che ha prodotto distruzione del territorio e disoccupazione o al massimo occupazione precaria, che ha imposto livelli di inquinamento ambientale e di disparità sociali. Noi Cittadini coscienti voi Finanzieri predatori del territorio con l'illusione di poter far crescere un Baobab dentro ad un vaso di fiori!! Questo è il vostro progetto di ampliamento del Canova.
P.S. intanto in mano non avete niente... neanche la concessione.

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