lunedì 27 agosto 2012

ESPOSTO AL PREFETTO SU LIMITE DEI VOLI E PIANI DI RISCHIO

Pubblichiamo ben volentieri l'iniziativa della consigliera comunale Maristella Caldato che ha fatto un'esposto al Prefetto Aldo Adinolfi sul Piano di Rischio Aeroportuale e il rispetto del limite dei voli a 16.300 imposto da varie autorità.

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Caldato Maristella
Consigliere Comunale città di TREVISO
Via Ospedale n. 7/c – 31100 TREVISO
Cell: 349 7202383 – mcaldato@libero.it
Treviso, 17 agosto 2012.-
AL SIG. PREFETTO DELLA PROVINCIA DI TREVISO - Dott. Aldo Adinolfi
E,p.c. AL SINDACO DI TREVISO Gian Paolo Gobbo
OGGETTO: Segnalazione e contestuale esposto contro il Sig. Sindaco del Comune di TREVISO per violazione art. 707 del Codice della Navigazione, giusto Decreto Legislativo 15 marzo 2006, n.151 e Circolare esplicativa dell’ENAC APT 33 del 30/8/2010. Richiesta di attivazione procedura urgente di vigilanza dell’attività aeroportuale per i compiti propri del Sindaco di tutela della sicurezza e della salute dei cittadini.-

Vista la Costituzione Italiana, in particolare gli articoli 4 e 32;
Visto l’art. 707 del Codice della Navigazione, così come rivisto dal Decreto Legislativo 15 marzo 2006, n.151 prevede che “nelle direzioni di atterraggio e decollo possono essere autorizzate opere o attività compatibili con gli appositi piani di rischio, che i comuni territorialmente competenti adottano, anche sulla base delle eventuali direttive regionali, nel rispetto del regolamento dell'ENAC sulla costruzione e gestione degli aeroporti, di attuazione dell'Annesso XIV ICAO” e che la stessa ENAC, con circolare APT 33 del 30/8/2010, ha dato disposizioni ai Comuni aeroportuali sulle modalità di redazione del Piano di Rischio;
Visto il Decreto del Presidente della Repubblica del 3 aprile 2006 n. 180 “Regolamento recante disposizioni in materia di Prefetture-Uffici territoriali del Governo, in attuazione dell'articolo 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni”;
Visto il D..Lgs 267/2000 così come modificato dall’art. 6 della L 24 luglio 2008 n. 125 che ha convertito il Decreto-Legge 23 maggio 2008 n. 92, ampliando i poteri del Sindaco in materia di pubblica sicurezza;
Premesso che:
- il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (sezione terza) ha pronunciato sentenza in merito al ricorso promosso da Italia Nostra (in persona del legale rappresentante), dai sigg. Giovanni De Luca, Antonella Vazzoler, Maristella Caldato, Stefania Duregon, Giovanni Smali, Floriano Graziati, Francesco Bovo, Giulio Corradetti, Marco Moratto, Dante Faraoni e dal Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto di Treviso riguardante l’istanza di annullamento del provvedimento della Direzione Generale per le valutazioni ambientali - prot. dva-2011-0010666 del 5/5/2011, avente ad oggetto l'esclusione della procedura di via del progetto "aeroporto "Antonio Canova" di Treviso. Interventi di potenziamento e sviluppo della infrastrutture di volo", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 25/5/2011 parte 1 n. 120;
- in detto provvedimento il TAR del Veneto ha statuito che “Il collegio sottolinea che il progetto e la decisione impugnata di non sottoporlo a VIA rispettano il limite numerico dei voli annuo autorizzato, pari a 16.300, come risulta dal Decreto del Ministro dell’Ambiente in data 14 Maggio 2007.È evidente che tale limite massimo di voli annuo deve essere rispettato dalla società di gestione dell’aeroporto, anche
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considerando che la sussistenza di tale limite annuo di voli è riconosciuto dalla stessa società di gestione dell’aeroporto. Parte ricorrente evidenzia che il numero di movimenti registrato nell’anno 2010 è stato pari a 18.086, dunque superiore al limite autorizzato. Tuttavia l’avvenuto superamento del limite numerico dei voli autorizzati non è imputabile al provvedimento impugnato, potendo semmai essere il motivo per avviare, da parte di chi ne abbia interesse, le diverse iniziative ritenute necessarie” confermando pertanto che il limite dei voli annuo per l’aeroporto A. Canova di Treviso è pari a 16.300 e che esso “deve essere rispettato dalla società di gestione dell’aeroporto” e che l’eventuale il suo superamento non è imputabile al provvedimento impugnato ma potrebbe essere motivo per “iniziative ritenute necessarie”;
- con provvedimento del Ministero dell’Ambiente del 14/5/2007 Decreto VIA DSA-DEC-2007_0000398 è stata autorizzata l’effettuazione di non oltre 16.300 voli annui nell’aeroporto A. Canova di Treviso;
- fin dal 1 aprile 2011 la scrivente, in qualità di Consigliere Comunale ha presentato all’Amministrazione Comunale di TREVISO svariate interrogazioni e mozioni di indirizzo aventi per oggetto l’adozione del Piano di Rischio Aeronautico per l’aeroporto Canova di Treviso, ove l’ultimo proprio atto, depositato in Comune in data 4 giugno 2012, risulta essere la mozione di indirizzo n. 04/2012, avente lo scopo di impegnare, per quanto di rispettiva competenza, la Giunta Municipale ed il Consiglio Comunale all’approvazione del Piano di Rischio relativo all’aeroporto Canova di Treviso, entro e non oltre il 30/10/2012;
Considerato che la scrivente, in qualità di Consigliere Comunale di Treviso ritiene adire tutte le azioni atte a tutelare sia la sicurezza che la salute della cittadinanza, nonché ogni conseguente atto alla protezione dell’ambiente;
Accertato che:
- a tutt’oggi, il Comune di TREVISO risulta essere sprovvisto del Piano di Rischio Aeroportuale relativo all’aeroporto Antonio Canova, circostanza che risulta indubbiamente arrecare grave pregiudizio alla condizione di sicurezza e al diritto alla salute dei cittadini;
- l’assenza di adozione del Piano di Rischio comporta e comporterà reali situazioni di pericolo per la cittadinanza tutta, anche in considerazione del previsto superamento, entro la fine del mese di settembre 2012, del limite dei 16.300 voli annui; a comprova della concretezza della previsione appena citata, è utile ricordare che, secondo un recente dato fornito da Assoaeroporti, sono stati effettuati 10.183 voli nel primo semestre 2012 e, nel solo mese di giugno, altri 1921 movimenti; inoltre, è altresì prevedibile un numero identico se non maggiore di voli, nel corso dei mesi di luglio – agosto-settembre, ciò in considerazione del programma consultabile dal sito di SAVE-Aertre, società di gestione dell’aeroporto Canova di Treviso;
- fino alla data odierna non è stata data nessun tipo di risposta alla mozione n. 04/2012 presentata in data 4 giugno 2012, né essa è stata oggetto di trattazione nelle preposte Commissioni Consiliari permanenti, più volte convocate nei mesi di giugno e luglio 2012;
Visto quanto disposto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 3 aprile 2006 n. 180 “Regolamento recante disposizioni in materia di Prefetture-Uffici territoriali del Governo, in attuazione dell'articolo 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni” ove viene stabilito che il Signor PREFETTO svolge anche specifiche attribuzioni di garanzia istituzionale a tutela dell’ordinamento giuridico;
Considerato che l’ordinamento giuridico vigente (art. 707 del Codice della Navigazione e provvedimenti successivi) prevede che i Comuni, ove vi è il sedime aeroportuale, debbano procedere all’approvazione di un Piano di Rischio Aeroportuale, obbligo normativo che ad oggi è stato palesemente disatteso dal Comune di TREVISO arrecando grave pregiudizio alla sicurezza della cittadinanza de capoluogo, quando, invece, il Comune di Quinto di Treviso, ha provveduto a fine anno 2011 all’approvazione del suddetto Piano e che un Decreto del Ministero dell’Ambiente del 2007 ha
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autorizzato per l’aeroporto Antonio Canova di Treviso l’effettuazione di n. 16.300 voli annui, limite che risulta già ampiamente superato per gli anni scorsi;
La sottoscritta CALDATO MARISTELLA, in qualità di Consigliere Comunale di TREVISO,
PRESENTA
Segnalazione e contestuale esposto al Sig. Prefetto di TREVISO – Dott. Aldo Adinolfi
CONTRO il sig. Sindaco del Comune di Treviso – Gian Paolo Gobbo e la Giunta Municipale, per le competenze attribuite da leggi e regolamenti in modalità esclusiva o residuale per
a) violazione dell’art. 707 del Codice della Navigazione, così come rivisto dal Decreto Legislativo 15 marzo 2006, n.151
b) conseguente grave omissione dell’attivazione della procedura amministrativa di adozione del Piano di Rischio Aeronautico relativo all’aeroporto Antonio Canova di Treviso, così come previsto dall’art 707 del Codice della Navigazione, rivisto dal Decreto Legislativo 15 marzo 2006, n.151 e dalla circolare ENAC APT 33 del 30/8/2010 la quale ha dato disposizioni ai Comuni aeroportuali sulle modalità di redazione del Piano stesso, con grave pregiudizio alla sicurezza e alla salute dei cittadini residenti nel Comune di Treviso
C H I E D E
Che il Sig. Prefetto di TREVISO dott. Aldo Adinolfi ingiunga con urgenza al Sig. Sindaco e alla Giunta Municipale
a) di attivare fin da subito la procedura amministrativa per la redazione, entro il corrente anno, del Piano di Rischio Aeronautico dell’aeroporto Antonio Canova di Treviso, riservandosi di adire ogni azione a tutela della sicurezza e della salute della cittadinanza di Treviso e rispettive competenze;
b) di esercitare una continua attività di vigilanza e monitoraggio, di concerto con le autorità ed Enti competenti in materia, nei confronti della società Aertre/SAVE che gestisce l’aeroporto Antonio Canova di Treviso, atta a rispettare il limite massimo di voli autorizzati dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 14/5/2007 DSA-DEC-2007_0000398, pari a 16.300 annui,
Maristella Caldato


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