lunedì 27 agosto 2012

PIANO DI RISCHIO E LOTTIZZAZIONE: IL COMUNE DI TREVISO SI ADEGUI!


La consigliera comunale Maristella Caldato ha presentato un'osservazione presso il Comune di Treviso per contrastare un tentativo di lottizzazione a circa 500 metri dall'area aeroportuale in piena zona di rischio (a cavallo tra la zona B e la A) che va avanti da anni e che il Comitato ha denunciato varie volte su questo Blog e alla stampa locale.  Il Piano di Lottizzazione SILE 1  come anche quelli denomianti SILE 2 e SILE 3, che dovrebbero sorgere in via S.Agnese, vanno annullati perché incoerenti con la una norma vigente sul Piano di Rischio Aeronautico dell’aeroproto Canova di Treviso previsto dall’art. 707 del Codice della Navigazione.  Pensiamo che sia questo uno dei motivi per cui il Comune di TREVISO non provvede  all’approvazione  di tale disposizione di legge, come dire: se non c'è il Piano di Rischio noi continuiamo a costruire nelle zone vincolate dell’aeroproto. 


 Questa pratica devastante di voler a tutti i costi "capra e cavoli", perseguita dalla amministrazione comunale, si scontra clamorosamente anche con il Piano Nazionale degli Aeroporti presentato dall'ENAC quest'anno e in questi giorni al vaglio del governo Monti. Il capitolo 04. Sviluppo degli Aeroporti e Territorio, così sentenzia: "Infatti lo Studio ha rilevato che i 20 principali scali italiani, dove si concentra un traffico di di 140 Mil. di passeggeri (94% del traffico aereo italiano) non dispongono, all’interno dei sedimi aeroportuali, di spazi per futuri sviluppi, che dovranno essere dunque reperiti attraverso
l’acquisizione di aree esterne. Occorre quindi salvaguardare con urgenza, attraverso adeguati strumenti di vincolo, le aree necessarie per l’espansione dei sedimi nei limiti in cui
dovessero risultare funzionali alla realizzazione di nuove infrastrutture sia in air side che in land side. Tale obiettivo, deve essere perseguito con il pieno coinvolgimento delle Regioni che, attraverso i propri strumenti di pianificazione e di coordinamento, meglio possono attuare vincoli ed indirizzi nel governo del territorio." 
L'amministrazione dei vari Gobbo, Marton, Gentilini in questo caso danno vanto della loro capacità di governo del territorio! Da una parte sono favorevoli all'ampliameto e quindi non dovrebbero far costruire in quei luoghi dove esistono vincoli e richieste da parte di "Roma" per dare spazio allo sviluppo delle aree aeroportuali; dall'altra invece danno permessi a tutti quelli che li richiedono con i rischi che ciò comporterà per la sicurezza e la salute delle persone che abiteranno gli appartamenti che saranno costruiti... sempre se i costruttori riusciranno a venderli!! Qui sotto il documento ufficiale che Maristella Caldato ha spedito al Comune di Treviso.

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