mercoledì 17 febbraio 2016

TETTI CHE VOLANO. Interrogazione Parlamentare di Arianna Spessotto


Pubblichiamo anche se un pò in ritardo il testo integrale del comunicato stampa e interrogazione parlamentare di Arianna Spessoto, Deputata M5S sull'enesimo fatto accaduto sui tetti delle case di Quinto. Ringraziamo sentitamente per l'inpegno e la sensibilità dimostrata nei confronti dei cittadini di Quinto costretti a vivere senza tutele e riconoscimenti per i danni subiti dai voli a bassa quota degli aerei in atterraggio.

Venezia, 13 febbraio 2016 - A seguito del grave episodio di “vortex strike” verificatosi nei giorni scorsi nei pressi del centro di  Quinto, ho presentato un’interrogazione al Ministro dei Trasporti per sapere se e come intenda agire nei confronti di Enac affinché i gestori aeroportuali e le compagnie aeree siano obbligate, una volta per tutte , a risarcire i Comuni e i cittadini che hanno subito danni alle abitazioni a causa dei voli a bassa quota, come nel caso di Quinto.

Non è infatti la prima volta che assistiamo a simili avvenimenti, il tutto in mancanza del rispetto delle più elementari norme di sicurezza - soprattutto in fase di atterraggio dei velivoli - oltre che in assenza delle necessarie misure di mitigazione ambientale da parte delle compagnie aeree e dei gestori che ignorano deliberatamente, come nel caso del Canova di Treviso, i limiti massimi annui di sorvolo, portando in un solo anno ad un incremento del 6%  dei passeggeri nello scalo trevigiano. 
Ed Enac che dovrebbe essere l'organo di vigilanza e garanzia, non fa niente per far rispettare la normativa vigente in materia di limiti dei voli annui!

Ho inoltre inviato una segnalazione urgente al Prefetto di Treviso per denunciare il rischio concreto per la sicurezza e l’incolumità pubblica rappresentato da tale assenza di vigilanza e controllo sui voli a bassa quota, affinché vengano finalmente adottate tutte le necessarie misure per salvaguardare la sicurezza degli abitanti le zone limitrofe all’aeroporto.


INTERROGAZIONE PARLAMENTARE a nome Arianna Spessotto, altri
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – per sapere – premesso che:
il giorno 31 gennaio u.s., un velivolo della compagnia Ryanair, in fase di atterraggio presso l’aeroporto di Treviso “A.Canova”, ha provocato la distruzione del tetto di alcune case del centro abitato del Comune di Quinto (TV);
le cause dell’incidente, che ha provocato la caduta di diverse tegole in particolare in vicolo Marangon, non sono state ancora chiarite e una donna presente nella zona limitrofa ha rischiato di essere colpita dalle tegole, sbalzate in aria come proiettili dal vortice d’aria venutosi a creare a seguito dell’evento;
dopo l’incidente, come riportato dalla stampa locale, il sindaco del comune trevigiano Mauro Dal Zilio ha immediatamente segnalato quanto accaduto alla società dello scalo trevigiano Aertre e alla direzione Nordest di Enac per denunciare la gravità dei danni subiti dalle abitazioni e il rischio per l’incolumità pubblica derivante da simili incidenti;
non è la prima volta che si verificano episodi analoghi nella rotta di atterraggio sovrastante il comune di Quinto: già nel marzo del 2002 una puntata della trasmissione Report, intitolata “Perché gli aeroporti” aveva denunciato i rischi legati ai voli a bassa quota e i mancati risarcimenti per i danni riportati dalle case per effetto del cosiddetto “vortex strike”;
nonostante le continue richieste di intervento inoltrate da cittadini e comitati locali, non risulta alla scrivente che per lo scalo di Treviso siano state mai compiute opere di mitigazione ambientale negli ultimi quindici anni né tantomeno che si sia mai proceduto all’erogazione di fondi a titolo di risarcimento a favore dei cittadini che hanno subito danni a causa dei voli a bassa quota;
a fronte di tali gravi episodi, e in assenza di adeguate misure di sicurezza e mitigazione ambientale, particolare preoccupazione desta, ad avviso dell’interrogante, la scelta compiuta dal gestore aeroportuale di ampliare ulteriormente il numero di passeggeri e di voli per lo scalo trevigiano, che nel 2015 ha fatto registrare il passaggio di 2.383.307 passeggeri, in incremento del 6% rispetto all'anno precedente;
se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno agire nei confronti di Enac affinché siano assunte tutte le necessarie iniziative per attivare nei confronti dei gestori aeroportuali e delle compagnie aeree le procedure di risarcimento, sul modello degli scali londinesi, nei casi di eventuali danni provocati alle abitazioni dai cd. “vortex strike” soprattutto in fase di atterraggio dei velivoli;
con quali modalità il Ministro intenda procedere affinché i gestori degli scali aeroportuali siano tenuti a investire, come previsto dalla normativa vigente, parte dei propri introiti a favore delle opere di mitigazione ambientale, incluse le misure di riduzione del rischio di vortex strike.

0 commenti:

Posta un commento