venerdì 3 aprile 2015

Aeroporto, Quinto accusa Treviso

Tribuna di Treviso, 02 aprile, 2015,

«La giunta Dal Zilio dal ministro Galletti: «Noi vogliamo garanzie, Manildo che fa?»

Mentre il Comune di Treviso discute, Quinto passa avanti a corre ad incontrare il ministro dell’ambiente per presentargli tutti i problemi e le richieste per la tutela dei cittadini dall’aeroporto Canova. A dare l’annuncio è stato, martedì sera, il sindaco Mauro Dal Zilio rispondendo alle interrogazioni del comitato cittadino che si batte per la salute dei residenti durante la seduta del consiglio comunale del comune alle porte di Treviso. una relòazoione esauriente, quella fatta dal’amminstrazione, che ha sottolineato l’intenzione di non abbassare la guardia nè accontentarsi della «concertazione» lanciata a gennaio dal sindaco di Treviso Manildo che per gestire il caso Canova si è affidato ad u tecnico esterno (l’ingegner Tira), e ad una serie di tavoli di confornto con Save, Arpav e altri soggetti tra cui anche Quinto. Anzi, proprio a Treviso sono state indirizzate presanti critiche proprio sulla gestione dell’eventuale sviluppo dello scalo. «Invece di definire una strategia e poi, sulla base di quella, aprire un confronto con Save, Manildo ha prima chiamato Save...
poi tutti gli altri» criticano da Quinto che accusa il «notevole ritardo» con cui si è mossa Ca’Sugana, e «la mancanza di presenza degli amministratori del capoluogo agli incontri» a cui, incredibile a dirsi, «non hanno ritenuto necessario invitare Ulss 9 e Parco Sile». Di qui l’iniziativa solitaria di Quinto, che al ministro Gian Luca Galletti chiederà che Aertre paghi di tasca propria il trasloco della scuola materna, indagini sulla popolazione, opere di risarcimento dei danni causati dai sorvoli a bassa quota, garanzia contro l’inquinamento.

Il tutto utilizzando «magari» parte dei diritti di imbarco visto che oggi l’incasso che Quinto ricava dal traffico di 2,2 milioni di passeggeri del Canova «è di appena 5000 euro». Il cambio di passo dell’amministrazione Dal Zilio è in netta polemica con la giunta Manildo e con la stasi di una pianificazione che ad oggi non è ancora arrivata a formulareproposte o progettualità per mitigare lo sviluppo dello scalo chiesto da Save e bocciato dalla commissione nazionale Via. Immancabilmente accoglie il plauso dei comitati, «esclusi dal tavolo di concertazione aperto da Treviso» e il sostegno di chi non vede di buon occhio il master plan di Save e prentende che le opere per migliorare ambiente e viabilità vengano fatte ora, per «mitigare la situazione esistente». La guardia resta alta, a Quinto, e a dimostrarlo anche l’annuncio fatto da Dal Zilio: «stiamo valutando una nuova azione legale contro Aertre». e tra i cittadini prevale l’incredulità e il disappunto: «Treviso ci lascia soli a combattere per la salute».

Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2015/04/02/news/aeroporto-quinto-accusa-treviso-1.11168348

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