martedì 17 aprile 2012

CHI SALVAGUARDA L'ENTE PERCO SILE?


Il deputato A. Zanoni sotto nostra richiesta si è interessato ad un problema che noi riteniamo grave per quanto riguarda la salvaguardia del territorio, del Parco del Sile, di un'area di importanza a livello europeo. L'episodio è legato al periodo dei recenti lavori di ampliamento dell'aeroporto Canova, quando lo scorso autunno AERTRE ha richiesto all'Ente Parco Sile di poter tagliare e capitozzare alberi che riteneva di ostacolo alla movimentazione aerea. Tagli che non erano contemplati nello screening presentato al Ministero dell'Ambiente attraverso il quale ENAC/AERTRE avevano ottenuto il permesso di ampliamento che noi abbiamo contestato come illegittimo di fronte al TAR; anzi veniva letteralmente dichiarato: “le strutture arboree a sud, lungo il Sile, non subiranno alcuna alterazione rispetto alla situazione attualmente esistente”.

Zanoni ha richiesto alla Commissione europea di dare un parere su un'azione compiuta in area protetta in quanto inserita all'interno di un parco regionale ma anche di un SIC (sito di importanza comunitaria); a nostro avviso e secondo anche il parere fornito dal tecnico dell'Ente Parco Sile al termine dell'istruttoria, tale azione necessitava di VIncA (valutazione di incidenza ambientale). Il tecnico affermava pure che l'intervento non era conforme al Piano Ambientale del Parco Sile vigente. Non vogliamo che il parco, nonché SIC, sia violato dalle esigenze economiche del gestore aeroportuale e chiediamo una vigilanza ferma e ferrea da parte degli enti predisposti. Non vi sembra strano ed aperto a tutte le interpretazioni che il direttore del Parco Sile, dott. Bucci, e con lui il presidente dell'Ente, Alberto Magaton, invece di dar retta al parere del tecnico dicono sì ad una società per azioni il cui interesse primario è commerciale? Soprassedere ad una procedura di valutazione di incidenza ambientale per dare oltretutto in “deroga” (?) l'autorizzazione al taglio, denota la scarsa sensibilità della dirigenza del Parco Sile nei confronti della tutela di un bene pubblico; inoltre conferma ancora una volta che, come è successo con le AMMINISTRAZIONI Gobbo e Muraro, enti pubblici che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini, reputano GLI INTERESSI di Aertre spa più importanti delle ricchezze ambientali, paesaggistiche e culturali del nostro territorio.
Da ultimo, ma non meno importante, vale la pena sempre ricordare quanto deliberato ancora nel lontano 1998 dal comitato esecutivo del Parco Sile, ovviamente diversa amministrazione rispetto all'attuale:
L'Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile guarda con attenzione e preoccupazione allo sviluppo che è programmato per l'aeroporto di San Giuseppe di Treviso. L'aumento programmato del traffico aereo comporta notevoli problematiche in relazione a due entità (Aeroporto/Parco) che appaiono di difficile compatibilità; in questo senso la struttura aeroportuale va resa e mantenuta compatibile con la presenza del Parco. Le esigenze della popolazione e dell'ambiente devono essere rispettate con tutti i mezzi ed a tal fine necessita un preventivo ed approfondito studio d'impatto ambientale, in modo da fugare qualsiasi pericolo e rischio...Si ribadisce pertanto la assoluta esigenza che ogni iniziativa nell'aeroporto di San Giuseppe deve essere debitamente valutata e approfondita in base alla vigente legislazione in materia di impatto ambientale, di sicurezza dei cittadini e di tutela dell'ambiente”.
Dante Nicola Faraoni
Presidente Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso

Qui sotto il comunicato stampa del eurodeputato A. Zanoni


Bruxelles, 13 aprile 2012

Aeroporto Canova (TV); Zanoni (IdV): l'Ue faccia luce sul taglio degli alberi del parco naturale
Andrea Zanoni (IdV) presenta interrogazione parlamentare alla Commissione europea sul taglio degli alberi del Parco naturale regionale del fiume Sile (Treviso) per l'ampliamento del Canova. “Ennesimo sfregio ambientale al territorio trevigiano”
L'Ue faccia luce sul taglio degli alberi nel parco del fiume Sile effettuato per l'ampliamento dell'aeroporto Canova di Treviso”. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un'interrogazione alla Commissione europea, sulla sospetta violazione della direttiva Habitat a causa del taglio di alberi di una zona protetta SIC (Sito d'interesse comunitario) all'interno del Parco naturale regionale del fiume Sile (Treviso). “Ancora una volta è stata aggirata la normativa ambientale in vigore per un interesse puramente economico”.
Nonostante l'esplicita istruttoria del tecnico del Parco abbia stabilito che detto intervento non fosse conforme al Piano Ambientale vigente e che la Valutazione di Incidenza Ambientale fosse necessaria, il 23 novembre 2011 il Direttore del Parco ha comunque autorizzato l'intervento in deroga alle norme del Piano Ambientale – attacca Zanoni – E questo nonostante la zona in questione (SIC IT3240028) presenta habitat naturali prioritari”.
Non è la prima volta che Zanoni si occupa dell'aeroporto Canova di Treviso. L'Eurodeputato aveva già presentato un'interrogazione alla Commissione in merito ai lavori di “potenziamento e sviluppo delle infrastrutture di volo” operati tra giugno e novembre del 2011 e al loro rispetto con la normativa ambientale nazionale ed europea. “L’Ue sta indagando sull’ampliamento dell’aeroporto Canova di Treviso”, aveva risposto il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik. “Ed è proprio in concomitanza di questi lavori che il 9 novembre 2011 AERTRE Aeroporto di Treviso S.p.A. ha chiesto all'Ente Parco Sile l'autorizzazione per il taglio/capitozzatura degli alberi – aggiunge l'Eurodeputato – Una richiesta già discutibile di per se, alla quale ha fatto seguito un'autorizzazione tutt'altro che limpida. Ancora una volta siamo costretti a chiedere l'aiuto dell'Europa per fare luce su una questione che puzza di bruciato e che vede l'ennesimo sfregio inflitto al territorio trevigiano”.


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