venerdì 6 aprile 2012

Canova, ce n'è per tutti!!!

Ieri 04 aprile al BHR Hotel alle ore 10:00 hanno presentato pubblicamente il Master Plan alla cittadinanza. Per chi non lo sa, la legge che regola la Valutazione di Impatto Ambientale prevede un percorso partecipato per dare a tutti gli abitanti, le istituzioni, le associazioni e quant’altro di fare osservazioni al piano e sapere quello che il piano prevederà. LA PROCEDURA IMPONE PER LEGGE ANCHE CHE  entro 20 gg dal deposito della documentazione presso il Ministero dell'Ambiente siano organizzati incontri pubblici e che essi vengano pubblicizzati per metterne a conoscenza la popolazione. Non soltanto l'assemblea pubblica non ha mantenuto l'iter dei venti giorni ma la cittadinanza non ha neanche fatto a tempo ad informarsi visto che le pubblicazioni sono state fatte appena due giorni prima, il comune di Treviso l’ha pubblicato sul sito il 3 aprile!! Risultato: la cittadinanza non lo sapeva e il Comitato ne è venuto a conoscenza all'ultimo minuto. Insomma chi l'ha organizzata l'ha fatto a doc; in pochi giorni, a metà settimana, alle 10 del mattino e senza
renderla poi così pubblica. Alla fine si sono trovati in 20 a questa “pubblica e segreta assemblea” e hanno discusso di tutto quello che noi vi avevamo già anticipato molto tempo fa, ovvero: che vogliono portare una media di 4,3 milioni di passeggeri a Treviso nel 2030, perché in verità se il trend di crescita passato dovesse continuare anche in futuro (come loro sicuramente sperano) nel 2030 ci saranno ben 6,5 milioni di passeggeri come questo grafico descrive.



















Hanno detto che ci saranno circa 36 mila movimenti/anno, anche se ci chiediamo come sia possibile, dato che l’hanno scorso nell’aeroporto di Ciampino, che vive una situazione del tutto simile a Treviso, sono transitati 4,7 milioni di passeggeri con un numero di voli superiore a 50 mila/anno (dati assaeroporti).
Insomma le solite cose che tutti ormai già sappiamo con delle novità, che tutti i voli futuri arriveranno da Quinto e che il carico dei decolli sarà diviso tra Quinto e Treviso con l’aggiunta di 2 nuove rotte a quelle attualmente presenti, il tutto per mitigare l’impatto dell’aeroporto, perché giustamente l’impatto ambientale si mitiga sparpagliando a dx e sx gli aerei. Lasciamo a voi giudicare se questa è una pianificazione credibile della mitigazione.



La cosa strana è che nel Master Plan c’è una bella slide in cui evidenziano la Taxi Way (ovvero la famosa “via di rullaggio” che velocizzerà i movimenti a terra aumentando le capacità operative in termini di voli, ndr)  scrivendo che permetterà sia decolli che atterraggi da Treviso.




















Logicamente era presente il nostro caro sindaco Mauro dal Zilio che non ha accennato una parola sul futuro della sua città e dei suoi cittadini, anche perché come hanno confermato “gli esperti”  Quinto si  aggiudicherà la fetta più grande del “disturbo”.  La parte politica dell'amministrazione comunale e provinciale di Treviso probabilmente si era nascosta da qualche parte, chiederemo notizie alla trasmissione “CHI L'HA VISTO?”.  Ora tutti costoro dovranno rimangiarsi quello che dicevano non più di qualche mese fa e cioè che con i lavori fatti in AEROPORTO non ci sarebbero stati aumenti dei voli o di passeggeri. Menzogne e falsità condite con le minacce di denunce al Comitato, tutto per far passare in silenzio e sotto banco un progetto che stravolgerà il territorio e la vita di migliaia di abitanti a Quinto e nei quartieri di S. Giuseppe, S. Angelo, Canizzano, S. Maria, Centro Storico e con le nuove rotte anche altri quartieri di Treviso.
Chiederemo con forza e fermezza che si rifacciano le assemblee e che sia data la possibilità alla popolazione di condividere il procedimento, come la legge prevede. I sindaci, in quanto rappresentanti di tutti i cittadini dovranno rispondere di fronte all'opinione pubblica di questa grossa mancanza di ENAC e Aertre in quanto dovevano essere loro i garanti della corretta procedura controllandone anche i tempi di esecuzione in modo che la popolazione avesse la possibilità di partecipare all'assemblea. Questi atteggiamenti fanno regredire la civile convivenza e la democratica relazione tra le persone CONFINANDO il nostro paese ai margini dell'Europa e del mondo sviluppato. VERGOGNA!!!

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