venerdì 9 marzo 2012

EGREGIO SIGNOR PREFETTO ADINOLFI....


Il 4 gennaio scorso abbiamo depositato presso la Prefettura di TREVISO, ENAC, Vigli del Fuoco Comando di Treviso e Provincia di Treviso, Enti predisposti in varie modalità alla sicurezza sul territorio, una lettera di richiesta di chiarimenti sul Deposito di Carburante troppo vicino all'area Terminal dove annualmente transitano milioni di passeggeri. La nostra lettera regolarmente protocollata è stata inoltrata anche con una richiesta di accesso agli atti ai sensi della L. 241/90 -”Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” in quanto “soggetto interessato” (art. 22 L.241/90), richiedendo documentazione e certificazione che il Deposito Carburanti in questione sia a norma con le direttive vigenti in ambito di Sicurezza Aeroportuale e del Piano della Sicurezza Nazionale (conosciuto anche come piano antiterrorismo).  Abbiamo atteso con pazienza e con rispetto una risposta dagli Enti, abbiamo aspettato che decadessero i termini di legge per una risposta seppur di cortesia ed invece abbiamo aspettato per nulla.


Va chiarito che la Provincia di TV ha risposto nei tempi e in maniera corretta e su questo non avevamo dubbi perché hanno sempre dimostrato competenza ed imparzialità, come dire gli enti che funzionano li vogliamo dismettere. I Vigili del Fuoco hanno mandato una striminzita lettera poco comprensibile nei contenuti, chiederemo un incontro con il Comandante, sperando che non si neghi per l'ennesima volta come ha già fatto...ma intanto hanno risposto.

Ma gli altri enti, Prefettura e ENAC, peraltro i più coinvolti per la questione sicurezza, neppure l'ombra di una riga, di un segnale che in qualche maniera ci potesse rassicurare di una condizione di pericolo che ci tiene tutti in allarme: avere tonnellate di carburante a poche decine di metri dalla Noalese, dove molti di noi passano quotidianamente, non è cosa con cui si possa convivere facilmente, un incidente è cosa di pochi attimi ...e poi può essere la tragedia!  Che L'ENAC dei Bonato potesse avere un atteggiamento di totale silenzio, che in questo caso corrisponde ad un totale "me ne frego", potevamo anche prevederlo visto i continui atti di irresponsabilità e di totale noncuranza delle richieste fatte dai cittadini.

 Ma quello che ci ha più deluso è l'atteggiamento del Prefetto di Treviso Aldo Adinolfi. Non era neanche la prima volta che chiedevamo l'aiuto del Prefetto, istituzione che nel territorio rappresenta lo Stato e quindi tutti i cittadini. In luglio dell'anno scorso gli scrivemmo una lettera per esporgli le nostre preoccupazioni in quanto alla mancata applicazione dei Piani di Rischio da parte del Comune di Treviso ci rispose il suo capogabinetto De Rogatis con una lettera dove diceva che siccome l'aeroporto era chiuso avrebbero provveduto dopo l'apertura. Gli telefonai per dirgli che la chiusura non centrava niente con l'applicazione del art. 707 del codice della navigazione e la normativa che ne regola la sua applicazione. Oltretutto era dal 2005 che dovevano applicarla ma il De Rogatis non mi fece neanche finire di parlare, mi chiuse il telefono in faccia!! Cosa dire, forse il prefetto non è a conoscenza di questo fatto!

Non abbiamo neanche preteso di essere interpellati o invitati durante il periodo in cui dopo l'ordinanza del TAR di chiudere il cantiere quando si riunì il Comitato per la Sicurezza dove erano presenti tutte le istituzioni ed era stato invitato anche il presidente di SAVE Enrico Marchi che di sicuro una istituzione pubblica non è. La stessa SAVE e lo stesso Marchi che è stato lo sponsor privato della cerimonia di Fine Anno in Prefettura. Sarà pure vero che il Finanziere della Marca ha tirato fuori i soldi per pagare panini e prosecco agli invitati ma degnarci di un minimo di considerazione in quanto cittadini di questa Repubblica che lui dovrebbe rappresentare in toto, credo che sia perlomeno un atto dovuto. Farci rimanere anche con il sospetto che, lui rappresentante di una Istituzione dello Stato, non abbia adempito ai termini di legge 241/90 non rispondendo alla nostra richiesta di accesso ai documenti ci ferisce enormemente perché noi siamo un Comitato che le Istituzioni e le leggi le rispettano! Ci avesse scritto non abbiamo questa documentazione, non siamo in grado di darvi risposte non saremo rimasti con questo nodo alla gola!!!

Abbiamo chiesto all'Onorevole Zanoni di inoltrarci una interrogazione in sede di Commissione Europea per quanto riguarda la Valutazione di Impatto Ambientale dei lavori di ampliamento e di sviluppo del Canova che si protraggono dal 2007 che ha portato ad una apertura di inchiesta da parte dell'Europa. Non vorremmo essere costretti dalle autorità ad inoltrarne un'altra visto che il deposito di carburante in questione sottostà anche alle normative emanate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea prima, e dalla Commissione Europea poi (Regolamento CE 300 dell'11 marzo 2008; Regolamento UE 185 del 04 marzo 2010) che poi hanno valore di legge negli Stati membri attraverso l'attuazione del Piano di Sicurezza Nazionale. Il Comitato, prima di fare un passo ulteriore, ha sempre ponderato responsabilmente la possibilità che le istituzioni intervenissero ma considerato il fatto che una circolare ENAC del 23.01.2012 firmata Valerio Bonato, predispone che il Deposito di Carburante dovrà essere spostato tra il 2016 e il 2020 non credo che la nostra bontà e pazienza arriverà così lontano nel tempo!!

La domanda è: Il Comitato di Cittadini ha sempre rispettato le Istituzioni, ma le Istituzioni stanno rispettando il Comitato dei Cittadini? Egregio Signor Prefetto Adinolfi crediamo che sia lecito e diritto dei cittadini di Quinto e di Treviso avere delle risposte e delle delucidazioni in proposito, visto che il problema riguarda la sicurezza e l'incolumità di tutti, lei compreso!!

Dante Nicola Faraoni

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