mercoledì 16 agosto 2017

NEL CIELO DI QUINTO E TREVISO E' SEMPRE PIU' AIR-SHOW!

Nella vecchia proposta del Marzo 2012: Piano di Sviluppo Aeroportuale (2011-2030) al paragrafo: 
RIPARTIZIONE MOVIMENTI IN DECOLLO AEROPORTO "CANOVA" era così annunciato:
Tra gli scenari analizzati è stata scelto quello con minor impatto complessivo sulla popolazione residente in aree limitrofe all’aeroporto, che è risultato essere quello corrispondente alla seguente distribuzione dei decolli:
  • al 2020 45% dei decolli su testata 07 e 55% su testata 25;
  • al 2030 50% dei decolli su testata 07 e 50% su testata 25".
Anche la Regione con: DELIBERAZIONE GIUNTA REGIONALE n. 2250 – 27/11/ 2014 - Bur n. 119 16/12/2014 proponeva una risoluzione quasi fosse stata concordata con ENAC ed Il Gestore:
"Altra modifica apportata riguarda la distribuzione dei decolli, scegliendo quella ritenuta di minor impatto complessivo sulla popolazione residente in aree limitrofe all’aeroporto, ed in particolare su Quinto di Treviso, che è risultata essere
  •  30% dei decolli su testata 07 e 70% su testata 25 per lo scenario al 2020;
  •  30% dei decolli su testata 07 e 70% su testata 25 per lo scenario al 2030".
La stesso trucchetto fatto passare per strumento di mitigazione ambientale viene riportato nel: Master Plan, Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030 – 01 aprile 2017
- ripartizione decolli:
"In sede di Commissione ex art. 5 DM 31.10.1997 si è già avviata una procedura che prevede di effettuare, compatibilmente con le limitazioni gestionali, 6 decolli al giorno da testata 07. ……
Nello scenario di sviluppo al 2030 il numero di decolli giornalieri su Treviso (da testata 07) viene aumentato a 10, in considerazione di valutazioni modellistiche che hanno definito il carico massimo ammissibile per il territorio di Treviso".
22.500 mov/anno = 62 mov medi giorno = 31 decolli giornalieri: n. 10 = 32%
Noi ci chiediamo:
IL SINDACO GIOVANNI MANILDO SI SVEGLIA ORA?
Da tempo avrebbe dovuto contestare il proposito di far decollare gli aeromobili in direzione Treviso e non attendere la messa in pratica di quanto da tempo pianificato dal gestore aeroportuale! Lo doveva fare utilizzando la presenza del suo rappresentante in ambito della Commissione Aeroportuale che ha il potere di far mettere a verbale tutto ciò che l'amministrazione comunale decide
 per la quale è utile ricordare:
"E’ opportuno specificare che la Commissione ex art. 5 DM 31.10.1997 è costituita dai rappresentanti dei seguenti enti:
  • Regione;
  • Provincia;
  • Comuni interessati;
  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
  • Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente;
  • Ente Nazionale di Assistenza al Volo (nel caso specifico dell’aeroporto “A. Canova” di Treviso, l’Aeronautica Militare);
  • vettori aerei;
  • società di gestione aeroportuale.
In questo contesto, pertanto, si trovano riunite tutte le competenze e responsabilità per l’approvazione di nuove procedure presso l’aeroporto".

QUALSIASI INCREMENTO DELL'ATTIVITÀ AEROPORTUALE È INCOMPATIBILE CON L'ATTUALE CONTESTO TREVIGIANO! E' cosi difficile arrivare a questa conclusione?

Riportiamo qui sotto una serie di dati realativi al 30 GIUGNO 2017 :
  •  numero di movimentazioni aeronautiche ufficialmente consuntivate = 10.481
  •  media numero di movimentazioni giornaliere = 58
  •  media nelle 17 ore teoriche (06 ÷ 23) = n° 1 mov. ogni 18 minuti.
  •  Numero di passeggeri = 1.450.691
Il gestore incrementa costantemente i numeri raggiungendo quanto preventivato per l'anno 2030 già nell'anno 2018, alla faccia della Valutazione di Impatto Ambientale il cui parere vincolante non preoccupa minimamente, causa l'assoluta ed assodata inerzia delle Autorità di vigilanza che avallano la spudorata anarchia che permette a: Gestore; ENAC, ENAV di soddisfare tutte le esigenze del mercato aeronautico!
I Sindaci, anziché fare polemiche da cortile, dovrebbero farsi carico del problema oltre a far rispettare il divieto di movimentazioni dopo le ore 23.00, sia con proprie iniziative sia richiedendo l'intervento dei Ministeri costatato che Enac, anche se ente pubblico interviene solo in favore dei gestori. La situazione che i Residenti stanno sopportando porta all'ESASPERAZIONE!
Il territorio quintino è quello che ha sempre dovuto soccombere nel sopportare i disagi ambientali provocati quotidianamente dalle movimentazioni degli aeromobili, ora toccherà anche a Treviso:
nel nostro cielo è sempre più "AIR SHOW"!