venerdì 28 luglio 2017

SALUTE PUBBLICA: IL PROBLEMA E' BENAZZI!

Il 26-07-2017 il direttore gen. Dell'USL2 ha rilasciato delle dichiarazioni al Gazzettino edizione di Treviso,
Dott. Francesco Benazzi
riconoscendo che fare delle indagini per individuare l'inquinamento generato dall'aeroporto “Canova” di Treviso è impossibile! Risponde così ai Sindaci che stanno richiedendo l'analisi epidemiologica. Si, è vero, nel caso dell'aeroporto non è propriamente questa la cosa da chiedere alle autorità sanitarie, e noi ai Sindaci lo avevamo detto chiaramente!
Comunque la risposta del dott. Francesco Benazzi, sommata all'altro avvertimento lanciato ai Sindaci pochi giorni fa, dicendo che le analisi del caso costano almeno 20.000 euro, ci crea il sospetto che la “somma autorità in campo sanitario” in Treviso cerchi di dissuadere chiunque ad indagare sulla reale situazione della Salute Pubblica relazionata alle emissioni inquinanti della grande infrastruttura posta a ridosso di due grandi centri abitati.

Lo ha fatto anche con noi durante un faccia a faccia circa un anno fa, affermando che non ci sono pericoli di inquinamento aeroportuale. In quell'occasione spiegammo con chiarezza al dott. Francesco Benazzi che per noi, sulla base delle nuove linee guida sulla salute e sulla base delle nuove direttive europee, era del tutto inutile fare un'analisi epidemiologica che durerebbe almeno 5 anni. Piuttosto sarebbe stato utile predisporre un un piano di “health risk assessment” per definire con precisione la popolazione potenzialmente esposta all’inquinamento aeroportuale sulla base di specifiche indagini ambientali sulle matrici dell’area di impatto (rumore, aria, acqua, suolo, rifiuti) attraverso piani di campionamento ad hoc statisticamente solidi e rappresentativi approvati da ISS, Regione Veneto prevenzione e ULLS. Quello che evidentemente dovrebbero richiedere i Sindaci. 

mercoledì 26 luglio 2017

OSSERVAZIONI SALUTE PUBBLICA (part.3°)

Osservazioni relative a:

Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso
Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030
Studio di impatto ambientale - Sez C 
Quadro di riferimento ambientale: Salute pubblica
Estensore dello studio di impatto ambientale Thetis: ing.Giovanni Zarotti

Osservazione 4): assenza totale di dati sito- specifici

-Richiamando i punti qualificanti espressi al punto 1 si evidenzia la totale assenza di dati sito-specifici che dovrebbero invece individuare con precisione la popolazione iperesposta e valutare il rischio esposizione.
-.Nel documento del proponente si fa riferimento per quanto riguarda i dati sulla qualità dell’aria ai dati forniti dal gestore aeroportuale ( il controllato è anche controllore?) e agli imprecisi e poco solidi rapporti precedenti di ARPAV . In particolare si fa riferimento alle campagne ARPAV eseguite nel periodo 2010 – 2012 con mezzi mobili . 

OSSERVAZIONI SALUTE PUBBLICA (part.2°)

Osservazioni relative a:

Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso

Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030

Studio di impatto ambientale - Sez C
Quadro di riferimento ambientale: Salute pubblica
Estensore dello studio di impatto ambientale Thetis: ing.Giovanni Zarotti


Osservazione 3): limiti dei modelli matematici

- I modelli matematici presentano sempre un’insufficiente rappresentatività a causa del fatto che ogni modello non è altro che un’approssimazione più o meno accurata della realtà.

- Si contesta l’uso di modelli matematici come esaustivi e risolutivi di un quadro di definizione del rischio salute per la popolazione, ancor più se il dichiarante manifesta l’assoluta mancanza di prerogative professionali in materia sanitaria e l’assoluta mancanza di competenze specifiche relative alle affermazioni ed alle rassicurazioni di carattere sanitario.

-L’uso del modello matematico appare, soprattutto se applicato in ambito salute, un artifizio teso a mistificare la realtà contestuale cui ci si riferisce e viola il diritto costituzionale di rispetto e difesa del cittadino di massima tutela della salute e dell’ambiente in cui vive.
Il modello matematico può costituire un elemento utile alla rappresentazione di dati di insieme ( se opportunamente registrati, correlati, integrati ) , che possano agevolare la sintesi di un quadro di riferimento complesso, ma mai può sostituire o riassumere in se’ una valutazione sanitaria seria e puntuale né può portare ad emettere un parere sanitario relativo al rischio salute dei singoli individui esposti ( come invece inequivocabilmente affermato al capitolo C6.2 della sez.C) . Ancor più se i criteri ed i parametri dei modelli matematici sono definiti in assenza di dati puntuali, come nel caso dell’aeroporto Canova e in assenza di professionalità in ambito sanitario e competenze istituzionali di assoluta , certificata autorevolezza.

martedì 25 luglio 2017

OSSERVAZIONI SALUTE PUBBLICA (part.1°)

Osservazioni relative a:                                

Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso

Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030

Studio di impatto ambientale - Sez C
Quadro di riferimento ambientale
Salute pubblica
Estensore dello studio di impatto ambientale Thetis: ing.Giovanni Zarotti
 
Premessa
  • La nozione di SALUTE trae fondamento dal dettato costituzionale ( art.32) e dalla definizione data dall’OMS , definizione recepita dal nostro ordinamento giuridicoD.P.C.P.S. 1068/48 che recita:” la salute è intesa come uno stato di completo benessere fisico,mentale e sociale che non deve arbitrariamente identificarsi con la completa assenza di malattia”.
In sostanza si verifica una situazione di pericolo per la salute, non solo quando ricorre la possibilità che da una data condotta derivi una malattia del corpo o della mente, ma anche qualora venga messo in pericolo lo stato di benessere psico-fisico e sociale del soggetto stesso.
Diviene pertanto rilevante ogni disarmonia o squilibrio psico-fisico al punto da ricadere nelle norme contemplate dal Codice Penale del nostro ordinamento. Anche la normativa europea prevede la necessità di adeguarsi alla valutazione di impatto sanitario.
  • Legge quadro sull’inquinamento acustico LEGGE 447 del 26/10/95:
art.2 inquinamento acustico: si intende per inquinamento acustico l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti,dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi.


venerdì 21 luglio 2017

LA STORIA INFINITA DEI PARCHEGGI DEL "CANOVA".

OSSERVAZIONI a: "Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030 – Aeroporto A. Canova di Treviso – PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE".

PARCHEGGI.
Si rende necessaria una configurazione di tutte le superfici attuali e future destinate o da destinare a parcheggi al servizio dell'aeroporto, la quale soddisfi soprattutto il rapporto posti auto/passeggeri, come indicato di regolamenti ENAC. Nella prossima figura sono individuate suddette aree di sosta.


Figura 3-48: Localizzazione delle principali aree di sosta a servizio dell’Aeroporto


mercoledì 19 luglio 2017

VIABILITA', AUMENTO DEL CARICO ANTROPICO E SICUREZZA

OSSERVAZIONI a: "Strumento di pianificazione e ottimizzazione al 2030 – Aeroporto A. Canova di Treviso – PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE".

VIABILITA', AUMENTO DEL CARICO ANTROPICO E SICUREZZA
  
Aree a rischio impatto
Come abbiamo già detto, l'aumento delle attività aeroportuali sommate a quelle delle persone e delle attività quotidiane dei residenti, della nuova e rigenerata area Commerciale ALI', dell'imminente apertura della attività del Gruppo Zanardo nell'area Ex Pagnossin non creeranno solo problemi alla viabilità ma genererà automaticamente anche il problema sicurezza a causa del maggior carico antropico che subirà tutta l'area.

Per questo motivo, le aree limitrife ad un aereoporto sono soggette al Piano di Rischio una Procedura contenente le indicazioni e le prescrizioni da recepire negli strumenti urbanistici dei singoli Comuni, ai sensi dell’art. 707, comma 5 del Codice della Navigazione.
Lo scopo dei Piani di Rischio è quello di rafforzare, tramite un finalizzato governo del territorio, i livelli di tutela nelle aree limitrofe all’aeroporto, nel rispetto delle normative previste per un utilizzo sicuro e compatibile con l’attività aeronautica. 
  

venerdì 14 luglio 2017

QUINTO di TV, VORTEX STRIKE, A. SPESSOTTO M5S RISPONDE AL GOVERNO


http://www.ilnord.it/imgbank/05/F/4/ar_image_2639_l.jpgRisposta secca e coerente della deputata del M5S Arianna Spessotto al Governo che tramite il vice ministro Riccardo Nencini si chiama fuori da ogni possibile intervento sulla grave situazione creatasi a Quinto di Treviso causata dai continui Vortex Strike, i vortici a bassa quota che provocano danni alle coperture delle case. Nalla risposta del Governo ENAC nega che il fatto sia successo, il Gestore (Aertre/SAVE) che non deve niente a nessuno. Infine ANSV , l'agenzia nazionale per la sicurezza al volo dice che non ci sono i presupposti di legge per operare. Ci chiediamo ed i cittadini? Per questi signori che rappresentano lo Stato, dove sono sono andati a finire i diritti dei cittadini le cui case sono continuamete soggette a situazioni di continuo "attacco aereo"? Ci chiediamo inoltre come mai il vice ministro che rappresenta il Governo dà una definizione diversa di un altro organo dello Stato, il Tribunale diTreviso che ha condannato Ryanair a risarcire un cittadino di Quinto per danni subiti dal Vortex Strike? Il Governo non è che non può fare niente, non vuole fare niente e in questo caso è in contumacia!


Sotto il teso del comunicato stampa della Parlamentare e i testi dell'interrogazione e della risposta del Governo. Ringraziamo l'On. Arianna Spessotto per la celerità e l'appropriata maniera di ascoltare i problemi dei cittadini che fa onore al suo ruolo istituzionale.

"Roma, 6 luglio 2017 - Ritengo assolutamente vergognosa - per non dire indegna - la risposta che il Governo ha dato alla mia interrogazione http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/12046&ramo=CAMERA&leg=17 in cui sollevavo il problema reale del rischio rappresentato dai voli a bassa quota per gli abitanti delle zone limitrofe agli aeroporti, portando come esempio quello di Quinto di Treviso, dove di recente una casa è stata addirittura scoperchiata per effetto del cosiddetto “vortex strike”.

Questi fenomeni si sono ripetutamente verificati sui tetti delle abitazioni a Quinto, senza che fosse mai erogato alcun rimborso ai residenti per i danni arrecati dal sorvolo degli aerei!

Ricordo al Governo - per cui va tutto bene - che la compagnia aerea Ryanair è già stata condannata dalla Corte di Appello di Venezia a risarcire i danni provocati dal passaggio di un suo aereo a bassissima quota e che se lo Stato ritenesse davvero importanti la salute e la sicurezza dei suoi cittadini si sarebbe costituito parte civile nel processo.

Tutto questo quando per l’aeroporto di Treviso manca ancora la VIA e la valutazione di impatto sanitario, mentre i voli continuano ad aumentare!

Non ci sono inoltre scuse per l’atteggiamento mantenuto in questi anni da Enac che, sebbene dovrebbe svolgere il suo ruolo di vigilanza e garanzia, non fa nulla per far rispettare ai gestori aeroportuali  la normativa vigente epretendere risarcimenti a favore di Comuni e cittadini per i danni causati dai voli a bassa quota, come nel caso di Quinto.

Ma dalla risposta che ho ricevuto, è evidente che per questo Governo contano più gli interessi economici della compagnia low cost piuttosto che l’incolumità dei suoi cittadini!"
--
Arianna Spessotto

Capogruppo M5S Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati